Aristodemo Costoli

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Aristodemo Costoli (Firenze, 6 settembre 18031871) è stato uno scultore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Firenze da Francesco ed Anna Masoni il 6 settembre 1803. Alla giovane età di dodici anni si iscrisse all'Accademia fiorentina dove studiò con i pittori Pietro Ermini, Giuseppe Bezzuoli e Pietro Benvenuti Le sue prime opere sono infatti dei dipinti: Santa Filomena (sull'altare di S. Pietro a Careggi), due Autoritratti (Galleria d'arte moderna di palazzo Pitti). I suoi studi furono poi diretti poi alla scultura, sotto il maestro Stefano Ricci.

Suoi allievi furono Girolamo Masini, Augusto Rivalta e suo figlio Leopoldo Costoli.

Nel 1853 partecipò con il Gladiatore ossia Meneceo all'Esposizione di New York e poi a Parigi; l'opera riscosse molti riconoscimenti, e segnò l'inizio di una prestigiosa carriera: quale prodigioso allievo dell'Accademia, il Costoli fu privilegiato dalle Reali Fabbriche di Firenze nelle commissioni granducali.

Nel 1832 ricevette la commissione prestigiosa per la statua di Galileo, da collocare sulla tribuna di Galileo nel Museo della Specola.

Sono sue le sculture della Prudenza e Colombo che pianta la Croce sulla spiaggia sul monumento a Colombo che venne inaugurato nel 1862 a Genova, il monumento per la cantante Angelica Catalani nel Camposanto di Pisa, il monumento a Cavour nell'omonima piazza di Ancona e il busto di Arnolfo di Cambio sito nella Chiesa di Santa Maria del Fiore a Firenze.

Il Costoli lavorò anche per l'estero.

Nel 1843 fu incaricato di restaurare il David di Michelangelo. L'intervento fu eseguito, in virtù delle conoscenze tecniche del momento, con un solvente a base di acido cloridrico: sul lungo periodo la pulizia si rivelò nefasta, avendo apportato danni alla superficie marmorea.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • James Mackay, The Dictionary of Sculptors in Bronze, Antique Collectors Club, Woodbridge, Suffolk 1977

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