Sant'Arianna

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Sant'Arianna
Santa Arianna nel Menologio di Basilio
Santa Arianna nel Menologio di Basilio

Martire

Morte Primnesso (Frigia), II secolo
Venerato da Chiesa cattolica
Ricorrenza 18 settembre[1][2][3]
Attributi Palma

Sant'Arianna è una martire cristiana del II secolo, sulla cui esistenza non si hanno notizie certe.

Secondo la leggenda, avrebbe subito il martirio a Primnesso, in Frigia (l'odierna Seulun, in Turchia), per essersi rifiutata di offrire sacrifici agli dei.

Agiografia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la leggenda, Arianna sarebbe stata la schiava di Tertullo, un decurione di Primnesso; Arianna si sarebbe rifiutata di interrompere il proprio digiuno per la festa di compleanno di Tertullo, il quale avrebbe così scoperto la fede della donna e l'avrebbe richiusa in una cella in casa propria per un mese (i cristiani erano criminalizzati da un editto locale)[1]; passato tale periodo, tuttavia, Tertullo venne accusato di nascondere da qualche delatore al preside Gordio. Tertullo riuscì a sfuggire indenne al processo sostenendo di non sapere che Arianna fosse cristiana, poiché era parte della dote di sua moglie, mentre Arianna si proclamò apertamente cristiana[1].

Arianna venne condannata ad essere torturata sul cavalletto, ma Gordio concesse ad Arianna tre giorni per abiurare la propria fede su forte richiesta popolare (la gente era rimasta infatti impietosita dalla giovane età della ragazza); passati i tre giorni, Arianna scappò sulle montagne e, braccata dagli inseguitori, per salvarsi pregò Dio affinché l'accogliesse dentro un sasso, venendo esaudita. Gordio ordinò ai sacerdoti del tempio di aprire la roccia ed estrarre la ragazza, mostrando così la potenza degli dèi pagani, ma un temporale improvviso e l'apparizione di due angeli costrinsero la folla spaventata alla fuga[1][2].

Culto[modifica | modifica wikitesto]

La storicità della vicenda è dubbia[1]; Pio Franchi de' Cavalieri considerava attendibile almeno la parte riguardante il processo di Tertullo e Arianna, mentre il resto sarebbe stata una pia invenzione[1]. Il suo principale attributo iconografico è il ramo di palma, simbolo del martirio, benché la leggenda non faccia riferimento ad alcuna esecuzione (probabilmente il redattore la indicò come martire influenzato da qualche altra agiografia, come quelle di santa Tecla e santa Barbara[1]).

Il Martirologio Romano fissava per la memoria di sant'Arianna la data del 17 settembre[1], spostata poi al 18 settembre nella versione aggiornata[2][3]; alla stessa data è ricordata anche dal Sinassario Costantinopolitano (oltre che il 27 settembre, questa volta insieme con santa Ripsimia)[1]. Su altri calendari è infine riportata al 1º ottobre[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i Sant' Arianna (Ariadne) di Primnesso, Santi, beati e testimoni. URL consultato il 9 aprile 2015.
  2. ^ a b c d (EN) Saint Ariadne, CatholicSaints.Info. URL consultato il 9 aprile 2015.
  3. ^ a b MARTIROLOGIO, www.vatican.va. URL consultato il 9 aprile 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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