Ariane Sherine

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Ariane Sherine durante la presentazione della campagna dei bus atei a Londra

Ariane Sherine (Londra, 3 luglio 1980) è una giornalista, drammaturga e attivista britannica, nota anche al di fuori del suo Paese per l'ideazione della campagna pubblicitaria dei cosiddetti autobus atei.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ariane Sherine è nata a Londra nel 1980. Scrittrice e sceneggiatrice televisiva, nonché giornalista, cura una rubrica periodica sul quotidiano The Guardian[1]; vanta anche collaborazioni con l'edizione domenicale del Times[2] e con l'Independent[3].

La sua carriera giornalistica iniziò a 21 anni, recensendo album sul New Musical Express[4]; nel 2002 giunse seconda a un concorso per nuovi sceneggiatori televisivi indetto dalla BBC[5]; partecipò quindi alla stesura di diverse sit-com tra cui My Family e Birra e patatine, e lavorò anche per altri consorzi televisivi diversi da quello pubblico, come la CITV (la televisione dei ragazzi dell'ITV) fino al 2008, anno in cui tornò a occuparsi di giornalismo.

La campagna degli autobus atei[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di lanciare una campagna con la quale propagandare un messaggio areligioso giunse verso la fine del 2008: Ariane Sherine vide un autobus di linea tappezzato con una grossa inserzione pubblicitaria a cura di una congregazione cristiano-evangelica, che diffondeva l'indirizzo di un sito web «nel quale si comunicava a tutti i non cristiani che essi avrebbero trascorso l'eternità tra i tormenti dell'inferno, bruciando in laghi di fuoco»[6]; Sherine - di padre unitariano universalista e di madre zoroastriana di etnìa Parsi[7] decise quindi di lanciare una campagna analoga, chiedendo allo scienziato Richard Dawkins uno slogan da pubblicare sulle fiancate dei mezzi pubblici di Londra.

La frase scelta fu There's probably no God: now stop worrying and enjoy life («Probabilmente Dio non c'è: smetti di preoccupartene e goditi la vita»[6].

Sulla scia di quella britannica, campagne analoghe sono state realizzate in Spagna (Campaña Bus Ateo[8]), Canada (Canadian Atheist Bus Campaign[9] e tentate in Italia[10], dove la concessionaria di pubblicità si è rifiutata di tappezzare gli autobus di Genova, città scelta dall'Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti per la prima diffusione degli slogan[10].

Nel settembre 2009 Sherine ha curato un libro, The Atheist's Guide To Christmas, letteralmente «Guida atea al Natale», raccolta di scritti di personalità eterogenee accomunate solo dall'ateismo (dal citato Richard Dawkins al cantante Simon Le Bon) i cui proventi sono destinati alla beneficenza[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Raccolta articoli di Ariane Sherine. URL consultato il 5 ottobre 2009.
  2. ^ (EN) Ariane Sherine, My week: Ariane Sherine: I'm a believer – in plastering buses with atheist slogans in the Times, 11 gennaio 2009. URL consultato il 5 ottobre 2009.
  3. ^ (EN) Ariane Sherine, The Trouble With Fairytales in the Independent, 19 settembre 2008. URL consultato il 5 ottobre 2009.
  4. ^ (EN) Distinguished Supporters : Ariane Sherine. URL consultato il 5 ottobre 2009.
  5. ^ (EN) Ariane Sherine Interview in Arts' Hub, 1° giugno 2007. URL consultato il 5 ottobre 2009.
  6. ^ a b (EN) Ariane Sherine, All aboard the atheist bus campaign in the Guardian, 21 ottobre 2008. URL consultato il 5 ottobre 2009.
  7. ^ (EN) Atheist Bus Campaign page. URL consultato il 5 ottobre 2009.
  8. ^ (ES) Campaña Bus Ateo. URL consultato il 5 ottobre 2009.
  9. ^ (EN) Canadian Atheist Bus Campaign. URL consultato il 5 ottobre 2009.
  10. ^ a b Campagna bus. URL consultato il 5 settembre 2009.
  11. ^ (EN) The Atheist's Guide To Christmas (AKA The Atheist Book Campaign). URL consultato il 5 ottobre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Ariane Sherine, The Atheist's Guide To Christmas, London, The Friday Project Ltd., 2009, ISBN 0-00-732261-5.

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