Aria fredda

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Aria fredda
Titolo originale Cool Air
Autore Howard Phillips Lovecraft
1ª ed. originale 1926
Genere racconto
Sottogenere Horror
Lingua originale inglese

Aria fredda (Cool Air) è un racconto horror scritto dallo statunitense Howard Phillips Lovecraft nel 1926.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il racconto è narrato in prima persona da un uomo che si trasferisce a New York dove è alla ricerca di un appartamento non troppo costoso. Dopo una serie di ricerche decide di accontentarsi di un edificio che, a suo dire, risulta essere meno ripugnante degli altri. Una sera avviene un fatto strano, il protagonista si accorge che dal soffitto gocciola una sostanza che riconosce essere ammoniaca, di conseguenza va a riferire il fatto anomalo alla padrona di casa, la quale lo tranquillizza e gli racconta che il dottor Muñoz, l'inquilino del piano superiore, essendo molto malato, deve fare costantemente dei bagni di ammoniaca. Una mattina l'uomo, colto da un attacco di cuore, decide di chiedere aiuto al dottor Muñoz, pertanto raggiunge il piano superiore dove il dottore gli reca delle efficienti e tempestive cure. Il protagonista si accorge delle stranezze di quell'appartamento e dell'inquilino, in particolare la ventata di aria fredda che lo aveva investito all'ingresso giustificata dal fatto che, a causa della malattia del dottore, l'ambiente doveva essere mantenuto a temperature molto basse ricorrendo ad un sistema di refrigerazione ad ammoniaca. Dopo tale avvenimento l'uomo inizia a fare delle ricorrenti visite al dottore nelle quali quest'ultimo gli racconta dei suoi esperimenti, svolti con dei metodi alquanto particolari, e dei risultati da lui raggiunti. Col passare del tempo la salute del dottore peggiora tanto da costringerlo ad abbassare ulteriormente la temperatura del suo appartamento, mentre il suo aspetto diviene sempre più orribile. Una sera, il protagonista si precipita al piano di sopra a causa della rottura del sistema di refrigerazione dell'appartamento del dottor Muñoz e tenta di riparare il macchinario tra la collera e il panico dell'ammalato. Mentre la temperatura della stanza inizia a salire, il dottor Muñoz decide di barricarsi in bagno e chiede al protagonista di portargli tutto il ghiaccio che riesce a trovare. Il protagonista affida il compito ad un altro uomo mentre egli inizia la ricerca di un meccanico che riesce a trovare solo all'una del giorno seguente. Arrivato all'appartamento si ritrova dinanzi ad uno spettacolo terrorizzante. L'intero edificio era in agitazione mentre dalla porta del bagno si avvertivano delle orribili esalazioni. Il protagonista, entrato nell'appartamento, vede una striscia scura e gelatinosa che si propaga dalla porta del bagno fino all'ingresso e da questo fino ad uno scrittoio dove ritrova un foglio di carta. Una volta letto il foglio di carta rivela tutto il mistero ovvero che il dottor Muñoz era morto 18 anni prima e che era ricorso alla conservazione artificiale mediante il freddo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]