Argusianus argus

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Argo maggiore
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Argusianus argus
Stato di conservazione
Status iucn3.1 NT it.svg
Prossimo alla minaccia (nt)[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Aves
Ordine Galliformes
Famiglia Phasianidae
Sottofamiglia Phasianinae
Genere Argusianus
Rafinesque, 1815
Specie A. argus
Nomenclatura binomiale
Argusianus argus
(Linnaeus, 1766)

L'argo maggiore o argo gigante (Argusianus argus (Linnaeus, 1766)) è un uccello della famiglia dei Fagianidi. È l'unica specie del genere Argusianus.[2]

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

L'argo maggiore vive nelle giungle del Borneo, di Sumatra e della Penisola Malese in Asia sud-orientale.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Fagiano dal piumaggio bruno, con la piccola testa e il collo blu, la parte superiore del petto rosso ruggine, penne simili a capelli sulla corona e nuca nere e zampe rosse. Il maschio è tra i più grandi tra tutti i fagiani, con 200 cm di lunghezza. Le penne della coda sono molto lunghe. Le penne più spettacolari del maschio sono le grosse, larghe e allungate penne secondarie delle ali, decorate con grossi ocelli. La femmina è più piccola e meno colorata del maschio, con la coda più corta e priva di ocelli. I maschi giovani raggiungono il pieno sviluppo del piumaggio dopo tre anni. Il nome scientifico dell'argo maggiore è stato dato da Linneo, a causa dell'aspetto dai molti occhi delle sue ali. Argo è il gigante dai cento occhi della mitologia greca.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

Vive in gruppi anche di una decina d'individui, solitamente un maschio per circa due o tre femmine.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Cosa insolita tra i Galliformi, l'argo maggiore è privo della ghiandola dell'olio e la femmina depone solamente due uova. Sebbene l'argo maggiore non sia così colorato come gli altri fagiani, la sua parata di corteggiamento è tra le più spettacolari. Il maschio si crea uno spiazzo nella foresta e si prepara per la sua danza. Annuncia la sua presenza con forti richiami per attrarre le femmine, poi danza davanti a loro schiudendo le ali in due enormi ventagli, mostrando centinaia di "occhi", mentre i suoi veri occhi, fissanti le femmine, sono nascosti dietro la coda.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Si nutre sul suolo della foresta nel primo mattino e di sera..

Stato di conservazione[modifica | modifica sorgente]

A causa della perdita dell'habitat ed in alcune aree, della caccia, l'argo maggiore è considerato quasi a rischio dalla lista rossa delle specie minacciate della IUCN. La CITES lo pone in Appendice I.

Rapporti con l'uomo[modifica | modifica sorgente]

Viene riprodotto con successo ed allevato in cattività per uso culinario ed ornamentale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) BirdLife International 2012, Argusianus argus in IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2013.2, IUCN, 2013.
  2. ^ (EN) Gill F. and Donsker D. (eds), Family Phasianidae in IOC World Bird Names (ver 4.1), International Ornithologists’ Union, 2014. URL consultato il 20 luglio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Konrad Lorenz, Gli otto peccati capitali della nostra civiltà, Milano, Adelphi, 1974, p. 43. ISBN 9788845901683.

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