Arena ('ndrina)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca

Gli Arena sono una 'ndrina che opera a Isola di Capo Rizzuto alleata con i Maesano e i Dragone, in conflitto con i Nicoscia e i Grande Aracri.

Indice

[modifica] Storia

La cosca Arena è una famiglia della Ndrangheta calabrese. Hanno appoggiato la 'ndrina dei Carpino in una lotta coi Bubbo (alleati dei Nicoscia) a Petronà e Sersale.

Dal 2003 c'è stata una lotta con i Nicoscia che è culminata l'anno seguente con l'uccisione del capobastone Carmine Arena[1].

Carmine Arena in quel periodo tentava di ristabilire il controllo del territorio, indebolendo i Grande Aracri. Attualmente dopo la morte nel marzo 2008, di Luca Megna, Giuseppe Cavallo e Francesco Capicchiano, presunto appartenente a una ndrina opposta agli Arena, si pensa sia scoppiata una faida nel crotonese[2][3][4].

Nonostante sia in corso a Isola Capo Rizzuto una faida tra Nicoscia e Arena, dall'operazione Isola del 2009 sembra che in nome degli affari la faida in Lombardia, dove vi sono diramazioni delle cosche madri non sia arrivata e che i Paparo insieme a queste abbiano svolto le loro attività illecite[5].

[modifica] Capibastone

  • Carmine Arena (?-2004), ex capobastone
  • Nicola Arena (1937), capobastone arrestato nel 2011
  • Fabrizio Arena, capobastone attuale, arrestato il 12 maggio 2010 dopo una latitanza di quasi un anno, sarebbe stato lui ad uccidere il boss dei Nicoscia a causa dell'uccisione di suo padre Carmine Arena. È accusato di omicidio, tentato omicdio, traffico di droga e di armi. Era sfuggito all'operazione Ghibli delle forze dell'ordine. Era una delle persone presenti alle festa di avvenuta elezione del candidato Pdl Nicola Di Girolamo[6].

[modifica] Fatti recenti

  • 2004, Viene ucciso Carmine Arena mentre si trovava nella sua automobile, una Lancia blindata, sfondata con un bazooka e kalashnikov[1].
  • Nel Febbraio 2008 vengono sequestrati beni immobili per un valore di 3 milioni di euro a Francesco Gentile, legato agli arena, sequestrate anche auto di cui 2 blindate[7].
  • Il 23 marzo 2008 a Crotone, in frazione Papanice viene ucciso Luca Megna, figlio di Domenico Megna, la moglie e la figlia vengono ferite[3].
  • Il 16 settembre 2008 si viene a sapere da un'inchiesta della magistratura di Varese che Giovanni Cinque affiliato agli Arena si incontra con il consigliere comunale di Milano Vincenzo Giudice per discutere di appalti inerenti all'Expo 2015, inoltre sembra anche il consigliere provinciale di Varese Massimiliano Carioni sia stato sostenuto dallo stesso Cinque durante le elezioni del 13-14 aprile 2008. Una volta eletto Cinque è presente alla festa della vittoria elettorale di Carioni[8].
  • Il 16 marzo 2009 i carabinieri di Monza, nell'operazione isola iniziata nel 2006, hanno ordinato l'arresto di più di 20 persone a Milano, Crotone, Catanzaro e Taranto per associazione mafiosa, estorsione, porto illegale d'armi e tentato omicidio, tra questi i Paparo alleati dei Nicoscia e degli Arena, accusati di sfruttamento dell'immigrazione, riciclaggio, favoreggiamento di latitanti e atti di intimidazione nella costruzione delle grandi opere pubbliche della Lombardia come alcune tratte dell'alta velocità ferroviaria Milano-Venezia. Nel corso dell'operazione sono state sequestrati armi tra cui un lanciarazzi della NATO e beni del valore di 10 milioni di euro[5][9].
  • Il 21 aprile 2009 nell'operazione Ghibli vengono arrestate 16 persone tra Calabria e Emilia Romagna e hanno portato al sequestro di beni del valore di 30 milioni di euro tra 42 automobili, polizze assicurative, conti bancari e un complesso immobiliare[10].
  • Il 12 maggio 2010 i Carabinieri di Crotone arrestano nella Frazione Steccato di Cutro, Fabrizio Arena, figlio del più noto boss Carmine Arena, ricercato dall'aprile 2009[6].
  • Il 30 giugno 2010, durante l'operazione Point Break, i carabinieri di Modena e i finanzieri di Bologna e la DDA dell'Emilia Romagna arrestano 6 persone per aver impiegato denaro degli Arena in attività commerciali creando un sodalizio criminale e finanziario[14].
  • Il 7 marzo 2011 viene arrestato a Isola Capo Rizzuto il presunto boss Nicola Arena[15].

[modifica] Note

  1. ^ a b Relazione annuale della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata mafiosa o similare. URL consultato il 14 marzo 2009.
  2. ^ «Sparatoria a Isola Capo Rizzuto: un morto». Nuova Cosenza.
  3. ^ a b «Crotone, nuovo agguato mortale si teme una guerra di 'ndrangheta». Repubblica.it.
  4. ^ «Crotone, guerra di 'ndrangheta terzo omicidio in sei giorni». Repubblica.it.
  5. ^ a b «Cologno, duro colpo alla 'ndrangheta. Infiltrazioni in appalti e alta velocità». Corriere.it.
  6. ^ a b «Catturato dai CC a Crotone il latitante Fabrizio Arena». Nuova Cosenza.
  7. ^ «'Ndrangheta sequestrati 33-milioni sull'asse Crotone-Milano». Panorama.
  8. ^ La 'Ndrangheta abborda l'Expo di Pietro Borghese, Calabria Ora del 16 settembre 2008
  9. ^ «La 'ndrangheta sugli appalti della Lombardia». Nuova Cosenza.
  10. ^ «Ndrangheta in affari in Emilia Romagna, 16 arresti, smantellata la cosca Arena». Nuova Cosenza.
  11. ^ «‘Ndrangheta: scoperchiato il vaso di Pandora». Polizia di Stato.
  12. ^ «Tlc e 'ndrangheta, riciclaggio da 2 mld. Il gip: «La più colossale frode di sempre»». Corriere.it.
  13. ^ «Operazione Broker 56 arresti». Nuova Cosenza.
  14. ^ «Riciclavano denaro per il clan Arena, 7 arresti in tutta Italia e a Isola C.R.». Nuova Cosenza.
  15. ^ «Arrestato a Crotone il Boss Nicola Arena». Nuova Cosenza.

[modifica] Voci correlate

Ndrine alleate
Strumenti personali
Namespace

Varianti
Azioni
Navigazione
Comunità
Stampa/esporta
Strumenti