Aree naturali protette della Serbia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

1leftarrow.pngVoce principale: Serbia.

I Monti Šar nel parco nazionale omonimo
Il Lago Vlasina nella zona umida omonima

Le aree naturali protette della Serbia coprono circa il 5% del territorio nazionale. Ci sono 5 parchi nazionali, 120 riserve naturali, 20 parchi naturali, e circa 470 monumenti naturali.

L'ente serbo preposto alle tematiche ambientali è l'Istituto per la Protezione della Natura della Serbia (SEPA), organo del Ministero della Protezione ambientale della Repubblica di Serbia. Il SEPA compie il monitoraggio delle aree protette, rileva e gestisce i dati ambientali, anche relativi all'inquinamento[1][2]. Il territorio della Serbia a fine anni novanta per i bombardamenti avvenuti durante la guerra ha subito notevoli danni ambientali, e in alcuni casi le contaminazioni del suolo e delle acque avranno conseguenze per alcuni decenni a venire[3][4]. Per questo l'istituzione di aree protette e l'operato del SEPA, agevolato da alcune organizzazioni internazionali, è un'importante passo avanti nel recupero del territorio.

Parchi nazionali[modifica | modifica sorgente]

Sono stati istituiti 5 parchi nazionali:[5]

Parchi naturali[modifica | modifica sorgente]

Alcuni parchi naturali[5]:

Riserve naturali speciali[modifica | modifica sorgente]

Alcune riserve naturali speciali[5]:

Paesaggi protetti[modifica | modifica sorgente]

Alcuni paesaggi protetti[5]:

RAMSAR[modifica | modifica sorgente]

Zone umide protette in base alla Convenzione di Ramsar[6]:

Altre aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ SEPA
  2. ^ Sito Ufficiale del SEPA
  3. ^ Per un approfondimento si veda Katarina Ljubisavljevic, Georg Dzukic & Milos Kalezic, "Green Frogs are Greatly Endangered in Serbia and Montenegro", Froglog, n. 58, agosto 2003.
  4. ^ Per approfondire i danni ambientali successivi alla guerra: Jasmina Lazic e Slobodan Bubnjevic, "Ecologia in Serbia: uomo e natura senza difese", Le Courrier des Balkans, 17 marzo 2005, su www.balcanicooperazione.it.
  5. ^ a b c d Federparchi - Sito ufficiale
  6. ^ Fonte: www.ramsar.org

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]