Area metropolitana

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L'area metropolitana è una zona circostante un'agglomerazione (o una conurbazione) che per i vari servizi dipende dalla città centrale (metropoli) ed è caratterizzata dall'integrazione delle funzioni e dall'intensità dei rapporti che si realizzano al suo interno. Le più grandi aree metropolitane italiane sono, secondo Censis, la lombarda (8.047.125 abitanti), la napoletana (4.996.084 ab.), la romana (4.339.112 ab.) e la veneta (3.267.420 ab.).

Indice

[modifica] Distinzione

Elementi necessari affinché esista una vera e propria area metropolitana sono la presenza di una rete di trasporti che colleghi tra loro i diversi ambiti urbani della area metropolitana e la presenza di forti interazioni economico/sociali all'interno dell'area metropolitana stessa. È difficile individuare un chiaro confine dell'area metropolitana basandosi esclusivamente sulle interazioni economiche e sulla rete dei trasporti ma spesso, proprio l'esistenza di forti interazioni tra le diverse parti che compongono l'area metropolitana (grande città e gli ambiti urbani limitrofi), obbliga le amministrazioni locali a delegare parte delle proprie competenze ad un coordinamento centrale che superi gli ambiti locali al fine di garantire una corretta gestione dell'area metropolitana in alcuni ambiti specifici (pensiamo, ad esempio, alla gestione della rete dei trasporti, che deve avere una visione complessiva dei problemi). In questo caso, laddove esiste un ente di coordinamento centrale, è possibile avere una chiara indicazione dei confini dell'area metropolitana, almeno dal punto di vista legislativo/esecutivo.

[modifica] Definizione economico-funzionale

Le aree metropolitane sono individuate e descritte dai geografi urbani secondo due principali metodologie: una tiene conto dei flussi in entrata verso una località centrale (aree pendolari), l'altra invece delle relazioni economiche e funzionali di un territorio indipendentemente dalla presenza di una grande città (aree economico-funzionali).

In Italia la definizione economico-funzionale prevalente si è affermata soprattutto a partire dallo studio del 1970 di Cafiero e Busca su "Lo sviluppo metropolitano in Italia". Tale studio ha considerato il fenomeno metropolitano non come un "gradiente diffusivo a partire da una località centrale" ma come un minum quantum di mercato, ovvero una determinata densità territoriale di attività extra-agricole. Quindi non un grande centro con la sua corona contermine di flussi pendolari, ma una condizione di mercato del lavoro che si dispiega sul territorio.

Nello specifico se un comune raggiunge una densità di 100 attivi extra-agricoli per km² soddisfa la condizione base. Quando un insieme di tali comuni che presentano contiguità fisica raggiunge una soglia prefissata di abitanti e/o attivi costituisce una area metropolitana. Gli studiosi fissano tale soglia a 110.000 abitanti e/o 35.000 attivi extra-agricoli.

Le aree risultanti sono essenzialmente statistiche in quanto non si tiene conto di eventuali cesure orografiche o diversità di ambiti storici, economici o culturali. Si tratta di aree metropolitane di mercato, geometricamente contigue, che pertanto possono differire anche di parecchio da altre scaturite da metodologie di altra natura.

[modifica] Definizione basata sui movimenti pendolari

Le aree metropolitane pendolari sono definite dagli spostamenti verso una località centrale per motivi di studio o lavoro da comuni contermini. I parametri di riferimento perché un flusso pendolare sia considerato come gravitante verso tali località, variano a secondo dell'istituto di statistica che effettua lo studio di perimetrazione. In Italia ci si basa sulla delimitazione delle regioni funzionali del lavoro di ISTAT e IRPET della fine degli anni ottanta.

[modifica] Aree metropolitane italiane

I Dati OCSE, calcolano le aree metropolitane all'interno dell'area OCSE (Unione Europea più i principali paesi industrializzati). Il metodo risulterebbe uniforme, anche se non si escludono variazioni di metodi che potrebbero generare cambiamenti repentini. Tuttavia, dobbiamo ricordare che esistono numerosi altri metodi di calcolo e di conseguenza nuove fonti; come ad esempio i dati SVIMEZ, ONU, ecc… che mostrano una diversa classifica delle principali aree metropolitane italiane per popolazione: Napoli risulterebbe la seconda area metropolitana del paese, mentre Roma la terza.

[modifica] I dati del Censis

Dal secondo dopoguerra sono andate lentamente a definirsi in Italia diverse grandi aree metropolitane, grazie all'allargamento delle periferie delle città, all'incorporazione dei comuni limitrofi, alla saldatura delle aree urbane lungo le linee di costa. Nel 2007 in queste grandi aree metropolitane (che coprono il 17% della superficie dell'Italia) viveva all'incirca il 61% della popolazione italiana.

Queste conurbazioni o agglomerazioni possono essere divise in:

  • mega regioni composte da diverse provincie, la lombarda e la veneta;
  • aree metropolitane di Napoli, Roma, Torino, Palermo, Verona e Cagliari;
  • sistemi lineari costieri basso-adriatico, alto-adriatico, della Sicilia orientale e ligure;
  • aste territoriali emiliana e toscana.
Area metropolitana Popolazione
(abitanti)
Superficie
(in km²)
Densità
(in ab/km²)
1 Mega regione lombarda 8.047.125 8.362,1 965,6
2 Area napoletana 4.996.084 3.841,7 1.300,5
3 Area romana 4.339.112 4.766,3 910,4
4 Mega regione veneta 3.267.420 6.679,6 489,2
5 Sistema lineare basso-adriatico 2.603.831 6.127,7 424,9
6 Sistema lineare alto-adriatico 2.359.068 5.404,8 436,5
7 Area torinese 1.997.975 1.976,8 1.010,7
8 Area emiliana 1.944.401 3.923,6 495,6
9 Area toscana 1.760.737 2.795,9 629,8
10 Sistema lineare della Sicilia orientale 1.693.173 2.411,7 702,1
11 Sistema lineare ligure 1.231.881 1.294,3 951,8
12 Area palermitana 1.033.315 967,8 1.067,7
13 Area veronese 714.275 1.426,0 500,9
14 Area cagliaritana 389.713 568,0 686,1

Ricerca Censis, Convivere nelle mega cities, in Rapporto annuale 2008, pp.19-20-21-22-23 (vedi rapporto Censis. URL consultato il 11-12-2008.)

[modifica] Hinterland provinciali italiani

Città Popolazione del Comune capoluogo Popolazione degli altri comuni della provincia (hinterland provinciale) Somma popolazione della provincia Incidenza % popolazione del'hinterland provinciale sul totale
Milano 1.256.211 2.450.999 3.707.210 66,1%
Roma 2.546.804 1.153.620 3.700.424 31,2%
Napoli 1.004.500 2.054.696 3.059.196 67,2%
Torino 865.263 1.300.356 2.165.619 60,0%
Bari 316.532 1.243.130 1.559.662 79,7%
Palermo 686.722 549.201 1.235.923 44,4%
Firenze 356.118 577.742 933.860 61,9%
Bologna 371.217 544.008 915.225 59,4%
Genova 610.307 267.775 878.082 30,5%

Fonte: Il profilo insediativo della Provincia di Roma, Le dinamiche strutturali negli assetti residenziali dell’area 1981-1991-2001, tabella 1 pagina 6, documento dell'Ufficio Studi della Provincia di Roma, marzo 2004. Dati della popolazione relativi al 2001 delle nove aree metropolitane relative alle regioni a statuto ordinario, come definite dalla legislazione italiana.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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