Arcipelago delle isole Dahlac
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Coordinate: 15°50′N 40°12′E / 15.833°N 40.2°E
L' arcipelago delle isole Dahlac[1][2][3], Dahalac[4] o Daalac[5], separato dalla terraferma dal Canale di Massaua, è formato da 126 isole e madreporiche basse e sabbiose situate al largo della costa eritrea di fronte alla città portuale di Massaua, nel Mar Rosso meridionale.
L'arcipelago è formato da 126 tra isole e scogli, di cui 2 più grandi. Le principali isole di questo arcipelago sono: Dahlac Chebir o Grande Dahlac (900 km²) la più popolata, Norah (135 km²), e poi in ordine alfabetico: Dhuladhiya, Dissei, Dohol, Eruà, Haràt, Hermil, Sarato (o Isratu), Nocra (isola che fu sede di un penitenziario), Nahleg, e Sciumma.
Attualmente sono in gran parte disabitate: solo su quattro isole c'è una popolazione permanente, su alcune altre una popolazione temporaneamente residente. Su alcune di esse si trovano antiche necropoli. Grazie all'ambiente incontaminato e all'abbondanza della fauna ittica sono state già da tempo dichiarate riserva naturale.
Indice |
[modifica] Storia
Le isole dell'arcipelago erano già conosciute ai tempi degli antichi Romani, per la loro ricca produzione perlifera.
Gli abitanti di Dahlac furono tra i primi africani a convertirsi all'Islam nel VII secolo d.C. (come attestato da una serie di pietre tombali a Kufic). Lo stato islamico sorto in quel periodo nell'arcipelago fu poi annesso dallo Yemen; in seguito venne occupato, a periodi alterni, dall'Etiopia. Nel 1559 le isole furono conquistate dai Turchi, ed incorporate nella Provincia Ottomana di Habesh.
Alla fine del XIX secolo l'arcipelago, parte dell'Eritrea, divenne un protettorato coloniale italiano (1890). Su una di queste isole fu istituito un campo di prigionia in cui venivano confinati i patrioti etiopici.
Quando l'Etiopia, sotto la giunta del Derg (1975-1987) si alleò con l'Unione Sovietica durante la Guerra Fredda, nell'arcipelago venne posta una base navale sovietica.
Nel 1990 l'Etiopia perse il controllo dell'arcipelago e della costa settentrionale Eritrea, che passò ai ribelli dell'EPLF (il movimento per l'indipendenza Eritrea). In seguito al riconoscimento internazionale dell'indipendenza nel 1993, l'arcipelago delle Dahlac divenne parte integrante dello stato Eritreo.
[modifica] Note
- ^ Cfr. il lemma sul Dizionario italiano d'ortografia e pronunzia.
- ^ Cfr. il lemma "Dahlac" sulla Nuova enciclopedia universale Rizzoli Larousse, vol. VI, p. 263.
- ^ Arrigo Petacco, Mario Lombardo, Toshiro Miki, Terre promesse. Le colonie e l'impero dall'archivio fotografico TCI. Milano, 2004.
- ^ Cfr. il lemma sul DOP.
- ^ Cfr. l'occorrenza "Daalac" sui libri.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda dell'Eritrea dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
- Dahlac - Perle di corallo del Mar Rosso - Sito informativo sulle Isole Dahlac
- Libro sulla prima spedizione esplorativa subacquea del 1952
- Fotografie subacquee delle Dahlak
- Articolo di Alisei Di nuovo in rotta verso le isole Dahlak