Arcipelago delle isole Dahlak

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Arcipelago delle isole Dahlak
ዳህላክ
Dahlak Archipelago SPOT 1379.jpg
Geografia fisica
Localizzazione Mar Rosso
Coordinate 15°50′N 40°12′E / 15.833333°N 40.2°E15.833333; 40.2Coordinate: 15°50′N 40°12′E / 15.833333°N 40.2°E15.833333; 40.2
Geografia politica
Stato Eritrea Eritrea
Regione Regione del Mar Rosso Settentrionale
Cartografia
Mappa di localizzazione: Eritrea
Arcipelago delle isole Dahlak

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voci di isole presenti su Wikipedia
Arcipelago delle Dahlak.

L'arcipelago delle isole Dahlak[1], o secondo altre fonti Dahlac[2][3][4], Dahalac[5] o Daalac[6] (Ge'ez: ዳህላክ), in arabo: ﺩﻬﻠﻚ, Dahlak, separato dalla terraferma dal Canale di Massaua, è formato da 126 isole e madreporiche basse e sabbiose situate al largo della costa eritrea di fronte alla città portuale di Massaua, nel Mar Rosso meridionale.

L'arcipelago è formato da 126 tra isole e scogli, di cui 2 più grandi. Le principali isole di questo arcipelago sono: Dahlak Kebir o Grande Dahlak (900 km²) la più popolata, Norah (135 km²), e poi in ordine alfabetico: Dhuladhiya, Dissei, Dohol, Eruà, Haràt, Hermil, Sarato (o Isratu), Nocra (isola che fu sede di un penitenziario), Nahleg, e Sciumma.

Attualmente sono in gran parte disabitate: solo su quattro isole c'è una popolazione permanente, su alcune altre una popolazione temporaneamente residente. Su alcune di esse si trovano antiche necropoli, oggetto di studi specialistici da parte degli epigrafisti, a causa dell'uso che vi si riscontra della primissima onomastica araba in età islamica.
Grazie all'ambiente incontaminato e all'abbondanza della fauna ittica sono state già da tempo dichiarate riserva naturale.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le isole dell'arcipelago erano già conosciute ai tempi degli antichi Romani, per la loro ricca produzione perlifera.

Gli abitanti di Dahlak furono tra i primi africani a convertirsi all'Islam nel VII secolo d.C. (come attestato da una vasta serie di pietre tombali in caratteri kufici, studiati in particolare dal prof. Giovanni Oman). Lo Stato islamico sorto in quel periodo nell'arcipelago fu poi annesso dallo Yemen; in seguito venne occupato, a periodi alterni, dall'Etiopia. Nel 1559 le isole furono conquistate dai Turchi, e incorporate nella Provincia Ottomana di Habesh.

Alla fine del XIX secolo l'arcipelago, parte dell'Eritrea, divenne un protettorato coloniale italiano (1890). Sull'Isola di Nocra fu istituito un campo di prigionia in cui venivano confinati i patrioti etiopici.

Quando l'Etiopia, sotto la giunta del Derg (1975-1987) si alleò con l'Unione Sovietica durante la Guerra Fredda, nell'arcipelago venne posta una base navale sovietica.

Nel 1990 l'Etiopia perse il controllo dell'arcipelago e della costa settentrionale Eritrea, che passò ai ribelli dell'EPLF (il movimento per l'indipendenza Eritrea). In seguito al riconoscimento internazionale dell'indipendenza nel 1993, l'arcipelago delle Dahlak divenne parte integrante dello Stato Eritreo.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Lemma «DAHLAK Islands» (S.H. Longrigg), su: The Encyclopaedia of Islam.
  • Gianni Roghi Francesco Baschieri, Dahlak, Garzanti editore Milano, 1954
  • Folco Quilici, Sesto Continente, Gherardo Casini editore, Roma, 1954
  • Vincenzo Meleca, Ritorno a Dahlak Kebir, Greco e Greco editore, 2001
  • Vincenzo Meleca, Storie di uomini, di navi e di guerra nel Mar delle Dahlak, Greco e Greco editore, 2012
  • Montesanto De Marchi Traverso, Isole Dahlak un arcipelago del Mar Rosso eritreo, Erga editore, 2013

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Treccani, Dizionario di Storia online. Cfr. anche all'etiopista [[Carlo Conti Rossini|], Storia d'Etiopia, Milano, 1928, Vol. Il, che fa riferimento all'originario termine degli Arabi musulmani che colonizzarono l'area nel I secolo della loro storia (VII secolo d.C.).
  2. ^ Cfr. il lemma sul Dizionario italiano d'ortografia e pronunzia.
  3. ^ Cfr. il lemma "Dahlac" sulla Nuova enciclopedia universale Rizzoli Larousse, vol. VI, p. 263.
  4. ^ Arrigo Petacco, Mario Lombardo, Toshiro Miki, Terre promesse. Le colonie e l'impero dall'archivio fotografico TCI. Milano, 2004.
  5. ^ Cfr. il lemma sul DOP.
  6. ^ Cfr. l'occorrenza "Daalac" sui libri.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]