Arcieparchia di Przemyśl-Varsavia

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Arcieparchia di Przemyśl-Varsavia
Archieparchia Premisliensis-Varsaviensis ritus byzantini ucraini
Chiesa ucraina
PrzemyslChurch1.jpg
Diocesi suffraganee
Breslavia-Danzica
Arcivescovo metropolita Ivan Martyniak
Ausiliari Eugeniusz Mirosław Popowicz
Sacerdoti 51 di cui 38 secolari e 13 regolari
588 battezzati per sacerdote
Religiosi 17 uomini, 76 donne
Diaconi 3 permanenti
Battezzati 30.000
Parrocchie 85
Erezione 1609
Rito bizantino
Indirizzo ul. Basztowa 13, 37-700 Przemyśl, Polska
Sito web www.cerkiew.net
Dati dall'Annuario Pontificio 2010 * *
Chiesa cattolica in Polonia

L'arcieparchia di Przemyśl-Varsavia di rito bizantino-ucraino (in latino: Archieparchia Premisliensis-Varsaviensis ritus byzantini ucraini) è una sede metropolitana della Chiesa greco-cattolica ucraina. Nel 2009 contava 30.000 battezzati. È attualmente retta dall'arcivescovo Ivan Martyniak.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

L'arcieparchia comprende la Polonia orientale e meridionale. I fedeli del rito bizantino-ucraino sono più numerosi nelle regioni di confine con l'Ucraina e Przemyśl, la sede arcieparchiale, si trova proprio lungo il confine.

A Varsavia si trova la concattedrale della Dormizione di Maria Vergine.

Il territorio è suddiviso in 6 decanati e in 85 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'eparchia di rito bizantino fu eretta forse nel 1087, anche se i primi riscontri storici di un vescovo in questa regione cominciano con Antoni Dobrynia nel 1218.

Nel 1609 fu eretta l'eparchia greco-cattolica, di cui il primo vescovo fu Aleksander Atanazy Krupecki. La successione ortodossa si interruppe nel 1691 quando l'eparca Innocenty Winnicki abbracciò l'unione con la Santa Sede e divenne eparca greco-cattolico. Originariamente l'eparchia era suffraganea dell'arcieparchia di Kyïv. L'eparchia ortodossa sarà ristabilita solo dal 1983.

Il 22 febbraio 1807 per effetto della bolla In universalis Ecclesiae di papa Pio VII entrò a far parte della provincia ecclesiastica dell'arcieparchia di Leopoli e Halyč (oggi arcieparchia di Leopoli). Con la stessa bolla il Papa concedeva il diritto di elezione degli arcieparchi all'imperatore.

Il 10 febbraio 1934 cedette una porzione di territorio a vantaggio dell'erezione dell'amministrazione apostolica di Łemkowszczyzna. I territori dell'amministrazione apostolica tornarono ad essere amministrati con quelli dell'eparchia di Przemyśl.

Durante la seconda guerra mondiale cominciò un periodo di terrore per la Chiesa greco-cattolica in Polonia. Durante l'occupazione sovietica del 1939 molti sacerdoti greco-cattolici furono arrestati e deportati, fu bandito l'insegnamento religioso dalle scuole, furono chiuse o censurate le case editrici cattoliche. Anche dopo la guerra molte parrocchie furono chiuse e la Chiesa greco-cattolica dichiarata fuori legge e forzosamente aggregata alla Chiesa ortodossa. Il primate di Polonia August Hlond chiese istruzioni alla Santa Sede in merito alla situazione dei cattolici di rito bizantino e ottenne da papa Pio XII per sé e per l'arcivescovo di Cracovia poteri speciali per assicurare ai fedeli greco-cattolici l'assistenza spirituale. Il 10 dicembre 1946 il primate Hlond ebbe l'incarico di delegato speciale per tutti i riti orientali.

Il 25 giugno di quell'anno Jozafat Józef Kocyłowski e il suo vescovo ausiliare Hryhorii Lakota furono arrestati e morirono rispettivamente nel 1947 e nel 1950. Saranno beatificati da papa Giovanni Paolo II il 27 giugno 2001.

Il vescovo Iwan Choma fu consacrato e risiedette a Roma, dove divenne rettore dell'università di San Clemente.

Solo dal 1989 la Chiesa greco-cattolica polacca ebbe il primo vescovo dopo la deportazione di Jozafat Kocyłowski, con la consacrazione episcopale di Ivan Martyniak (16 ottobre). Nel 1991 fu nominato vescovo greco-cattolico di Przemyśl.

Il 1º giugno 1996 la sede ha ceduto la giurisdizione della Polonia occidentale e settentrionale a vantaggio dell'erezione dell'eparchia di Breslavia-Danzica e nel contempo è stata elevata al rango di arcieparchia metropolitana con la bolla Ad aptius providendum di papa Giovanni Paolo II.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

L'arcieparchia al termine dell'anno 2009 contava 30.000 battezzati.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1943 1.159.380  ?  ? 657 657 1.764 640
1999 32.000  ?  ? 44 28 16 727 1 85 87 49
2000 32.000  ?  ? 44 28 16 727 1 85 87 49
2001 32.000  ?  ? 45 29 16 711 76 87 81
2002 32.000  ?  ? 42 26 16 761 76 87 81
2003 32.000  ?  ? 46 30 16 695 2 74 96 82
2004 32.000  ?  ? 47 30 17 680 3 62 87 84
2009 30.000  ?  ? 51 38 13 588 3 17 76 85

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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