Arcieparchia di Mossul dei Caldei

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Arcieparchia di Mossul
Archieparchia Mausiliensis Chaldaeorum
Chiesa caldea
Arcieparca Emil Shimoun Nona
Sacerdoti 14 di cui 8 secolari e 6 regolari
1.201 battezzati per sacerdote
Religiosi 9 uomini, 11 donne
Battezzati 16.815
Parrocchie 13
Erezione 24 ottobre 1960
Rito caldeo
Cattedrale San Paolo
Indirizzo Mayassa, B.P. 757, Mossul, Iraq
Dati dall'Annuario Pontificio 2010 * *
Chiesa cattolica in Iraq

L'arcieparchia di Mossul dei Caldei (in latino: Archieparchia Mausiliensis Chaldaeorum) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta al Patriarcato di Babilonia dei Caldei. Nel 2009 contava 16.815 battezzati. È attualmente retto dall'arcieparca Emil Shimoun Nona.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende la città e la regione irachena di Mossul, dove si trova la cattedrale di San Paolo.

Il territorio è suddiviso in 13 parrocchie.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fin dai primi secoli del cristianesimo Mossul ebbe una comunità cristiana, che aderì al nestorianesimo a partire dal V secolo entrando a far parte della Chiesa assira d'Oriente. Questa comunità in origine dipendeva dalla diocesi nestoriana di Ninive, nella provincia ecclesiastica dell'Adiabene, che aveva come sede metropolitana Arbela, l'odierna Arbil.

Dopo la conquista araba della regione, la città di Mossul crebbe d'importanza a tal punto che, durante il patriarcato di Timoteo I (circa 780-823), la sede metropolitana venne trasferita da Arbela a Mossul; a partire dal 790 sono noti i nomi di una quindicina di metropoliti di Arbela e Mossul, fino all'inizio del XIV secolo. In seguito, a partire dal XVI secolo, l'arcieparchia divenne la sede propria dei patriarchi nestoriani, che risiedevano nel monastero di Rabban Ormisda, presso Alqosh, a 50 km. a nord di Mossul.

Nella prima metà dell'Ottocento il patriarcato nestoriano di Mossul[1] aderì al cattolicesimo. Il 5 luglio 1830 Yukhannan Hormizd fu riconosciuto dalla Santa Sede come Patriarca di Babilonia dei Caldei, ossia patriarca di Baghdad. Baghdad infatti è stata la sede storica dei Patriarchi della Chiesa assira d'Oriente dalla seconda metà dell'VIII secolo fino alla fine del XIII secolo quando, a causa della distruzione della città ad opera dei Mongoli, i patriarchi trasferirono la loro sede nel montagnoso nord della Mesopotamia, conservando comunque sempre il titolo di "arcivescovi di Baghdad o Babilonia",[2] titolo che con l'Hormizd passò alla Chiesa cattolica caldea.

Da questo momento i patriarchi governarono le due sedi unite di Mossul e di Baghdad tramite dei vicari patriarcali. La maggior parte dei caldei cattolici si trovava nella regione di Mossul. Nel 1896 la sola arcieparchia di Mossul, con i villaggi da essa dipendenti, contava 23.700 fedeli cattolici, con 11 parrocchie (e 18 chiese), 45 preti secolari e 26 preti regolari dell'Ordine Antoniano di Sant'Ormisda dei Caldei.[3] Nel 1913 i fedeli erano 32.000, con 45 preti e 22 chiese.[4]

A metà del XX secolo, il patriarca trasferì la sua sede a Baghdad. Per questo motivo, con il trasferimento di sede, fu eretta canonicamente l'eparchia di Mossul dei Caldei il 24 ottobre 1960 in forza della bolla Amoris Nostri di papa Giovanni XXIII, ricavandone il territorio dall'arcieparchia di Baghdad.

Il 14 febbraio 1967 l'eparchia è stata elevata al rango di arcieparchia.

La cattedrale fu l'obiettivo di una bomba nel dicembre del 2004, che la danneggiò seriamente. La residenza del vescovo era un edificio moderno a due piani a 10 km dalla cattedrale, inaugurato nel 1995 e anch'esso distrutto il 12 agosto 1995 da cinque assalitori che lo saccheggiarono e lo fecero esplodere con la dinamite.

Il 29 febbraio 2008 l'arcivescovo Paulos Faraj Rahho è stato rapito da un commando di uomini armati, mentre usciva dalla chiesa dello Spirito Santo, poco dopo la celebrazione del pio esercizio della Via Crucis. Dopo trattative per la sua liberazione, il presule è stato trovato morto nei dintorni di Mossul, sepolto.[5]

Cronotassi degli arcieparchi[modifica | modifica wikitesto]

  • Emmanuel Daddi † (27 giugno 1960 - 11 gennaio 1980 deceduto)
  • Georges F. Garmou † (23 aprile 1980 - 9 settembre 1999 deceduto)
  • Paulos Faraj Rahho † (12 gennaio 2001 - 12 marzo 2008 deceduto)
  • Emil Shimoun Nona, dal 5 maggio 2009

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2009 contava 16.815 battezzati.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1969 17.000 600.000 2,8 27 17 10 629 14 85 6
1980 18.500  ?  ? 14 12 2 1.321 3 4 7
1990 19.850  ?  ? 19 17 2 1.044 4 75 9
1999 20.000  ?  ? 16 12 4 1.250 2 4 2 9
2000 20.000  ?  ? 17 13 4 1.176 2 5 6 11
2001 20.500  ?  ? 16 12 4 1.281 2 4 2 11
2002 21.105  ?  ? 16 12 4 1.319 1 4 2 11
2003 50.000  ?  ? 14 12 2 3.571 1 2 2 10
2004 20.600  ?  ? 14 10 4 1.471 1 6 10
2009 16.815  ?  ? 14 8 6 1.201 9 11 13

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Esisteva all'epoca un altro patriarcato nestoriano, con sede a Qochanis, l'odierna Konak, nella provincia di Hakkâri in Turchia.
  2. ^ Il titolo di Babilonia nacque dalla convinzione che Baghdad corrispondesse all'antica Babilonia. Successivi studi storici e archeologici hanno dimostrato l'infondatezza di tale convinzione; il titolo tuttavia si è sempre conservato fino ad oggi.
  3. ^ Chabot, op. cit., pp. 436-437.
  4. ^ Tfinkdji, op. cit., p. 485 (punto 2 dello schema statistico).
  5. ^ Iraq: trovato morto il vescovo rapito

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

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