Arcidiocesi di Tunisi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Arcidiocesi di Tunisi
Archidioecesis Tunetana
Chiesa latina
Cathédrale Saint-Vincent-de-Paul.jpg
Arcivescovo Ilario Antoniazzi
Sacerdoti 32 di cui 11 secolari e 21 regolari
656 battezzati per sacerdote
Religiosi 27 uomini, 121 donne
Diaconi 1 permanenti
Abitanti 11.000.000
Battezzati 21.000 (0,2% del totale)
Superficie 162.155 km² in Tunisia
Parrocchie 10
Erezione 10 novembre 1884
con il nome di Cartagine
Rito romano
Cattedrale San Vincenzo de' Paoli
Indirizzo 4 Rue d'Alger, 1000 Tunis R.P., Tunisie
Dati dall'Annuario Pontificio 2011 * *
Chiesa cattolica in Tunisia

L'arcidiocesi di Tunisi (in latino: Archidioecesis Tunetana) è una sede della Chiesa cattolica immediatamente soggetta alla Santa Sede. Nel 2010 contava 21.000 battezzati su 11.000.000 di abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Ilario Antoniazzi.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi comprende l'intero territorio della Tunisia.

Sede arcivescovile è la città di Tunisi, dove si trova la cattedrale di San Vincenzo de' Paoli (Saint-Vincent-de-Paul).

Il territorio si estende su 162.155 km² ed è suddiviso in 10 parrocchie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

In epoca romana, la città di Tunisi fu una sede episcopale della provincia romana della Proconsulare. Sono noti due vescovi di questo periodo: Luciano, che prese parte come cattolico alla conferenza di Cartagine del 411, che vide riuniti assieme i vescovi cattolici e donatisti dell'Africa romana; e Sestiliano, che rappresentò Primoso di Cartagine al concilio di Costantinopoli del 553.

Il 20 aprile 1624 con il breve Dilecto filio[1] papa Urbano VIII istituì la missione dei Cappuccini a Tunisi; il superiore della missione ebbe il titolo di Procuratore degli schiavi cristiani. Il primo superiore della missione fu padre Angelo da Coniglione, lui stesso schiavo. I superiori dei Cappuccini ebbero in seguito, dopo il 1671, il titolo di prefetto e pro-vicario apostolico. Fino al 1636 i missionari cappuccini provenivano dalla Provincia cappuccina della Sicilia; in seguito, e fino al 1842, furono sostituiti da quelli della Provincia ligure.

Il 12 dicembre 1772 con il breve Pro commissa di papa Clemente XIV la missione di Tunisi fu affidata ai vicari apostolici di Algeri.

Il 21 marzo 1843 con il breve Ex debito di papa Gregorio XVI fu eretto il vicariato apostolico di Tunisi.

Dal 1881 ebbe il nome di vicariato apostolico di Tunisia.

Il 10 novembre 1884 per effetto della bolla Materna Ecclesiae caritas di papa Leone XIII il vicariato apostolico fu elevato ad arcidiocesi ed assunse il nome di arcidiocesi di Cartagine, cui fu unito il titolo di primate d'Africa.

Il 9 luglio 1964 in forza della bolla Prudens Ecclesiae di papa Paolo VI l'arcidiocesi di Cartagine fu soppressa e contestualmente fu ristabilita la sede titolare. Al posto dell'antica sede fu eretta una prelatura territoriale con il nome di prelatura territoriale di Tunisi, immediatamente soggetta alla Santa Sede.

Il 31 maggio 1995 in forza della bolla Antiquorum istius è ritornata ad essere sede vescovile con il nome di diocesi di Tunisi.

La diocesi è stata visitata da papa Giovanni Paolo II il 14 aprile 1996.

Il 22 maggio 2010 è stata elevata al rango di arcidiocesi con la bolla Cum in Tunetana di papa Benedetto XVI.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Epoca romana[modifica | modifica sorgente]

  • Luciano † (menzionato nel 411)
  • Sestiliano † (menzionato nel 553)

Prefetti e pro-vicari apostolici[modifica | modifica sorgente]

  • Angelo da Coniglione o Corleone, O.F.M.Cap. † (20 aprile 1624 - 1630)
  • Luigi di Palermo, O.F.M.Cap. † (1630 - 1636)
  • Alessandro da Genova, O.F.M.Cap. † (30 gennaio 1636 - ?)
  • Jean le Vacher, C.M. † (1650 - 1671)
  • Carlo d'Ancona, O.F.M.Cap. † (1672 - ?)
  • Vincenzo da Frascati, O.F.M.Cap. † (1683 - ?)
  • ...
  • Luigi da Taggia, O.F.M.Cap. † (1836 - 1842)

Vicari apostolici, vescovi e arcivescovi[modifica | modifica sorgente]

Mons. Fouad Twal (a sinistra) accoglie a Tunisi mons. Lahham (a destra), 30 ottobre 2005

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2010 su una popolazione di 11.000.000 persone contava 21.000 battezzati, corrispondenti allo 0,2% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1949 280.000 3.230.950 8,7 170 80 90 1.647 80 500 238
1959 70.000 3.800.000 1,8 179 88 91 391 115 547 78
1970 35.000 4.960.000 0,7 83 37 46 421 71 410 21
1977 18.000 5.870.000 0,3 61 26 35 295 1 52 250 24
1988 15.500 7.300.000 0,2 48 19 29 322 38 198 15
1999 22.000 9.200.000 0,2 35 13 22 628 33 168 13
2000 22.000 9.200.000 0,2 43 13 30 511 39 160 13
2001 22.000 9.500.000 0,2 33 12 21 666 28 165 12
2002 22.000 10.000.000 0,2 28 11 17 785 24 153 12
2003 20.000 9.673.600 0,2 28 11 17 714 22 139 12
2004 20.000 9.700.000 0,2 34 13 21 588 25 139 11
2007 20.100 10.030.000 0,2 35 15 20 574 28 126 10
2010 21.000 11.000.000 0,2 32 11 21 656 1 27 121 10

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il testo del breve apostolico, tradotto in francese, in: Anselme des Arcs, op. cit., pp. 10-12.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

diocesi Portale Diocesi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diocesi