Arcidiocesi di Olomouc

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Arcidiocesi di Olomouc
Archidioecesis Olomucensis
Chiesa latina
Dom svateho Vaclava.jpg
Arcidieceze Olomouc CoA.jpg Rep Ceca - Arcidiocesi di Olomouc.png
Diocesi suffraganee
Brno, Ostrava-Opava
Arcivescovo metropolita Jan Graubner
Ausiliari Josef Hrdlička
Sacerdoti 364 di cui 246 secolari e 118 regolari
2.010 battezzati per sacerdote
Religiosi 155 uomini, 382 donne
Diaconi 30 permanenti
Abitanti 1.376.000
Battezzati 732.000 (53,2% del totale)
Superficie 10.088 km² in Repubblica Ceca
Parrocchie 437
Erezione 1063
Rito romano
Indirizzo Biskupske namesti 2, p. schr. 193, 771 01 Olomouc, Česká Republika
Sito web www.ado.cz
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Repubblica Ceca
Il palazzo arcivescovile, la cui costruzione fu intrapresa dal vescovo Stanislav Thurzó (1497-1540 e completata dal vescovo Johannes Dubravius (1541-1554). La facciata risale all'episcopato di Carlo di Liechtenstein (1664-1695) ed è opera dell'architetto svizzero Giovanni Pietro Tencalla.
La sala del trono nel palazzo arcivescovile. Qui nel 1848 Ferdinando I abdicò a favore di Francesco Giuseppe.
Il seminario arcivescovile.
L'antico palazzo vescovile di Olomouc. Oggi ospita il Museo arcidiocesano.
Urna usata per l'elezione degli arcivescovi, per lungo tempo privilegio del capitolo di Olomouc. Oggi è custodita nel Museo arcidiocesano.
La statua di san Giovanni Sarkander, parte della barocca Colonna della Santissima Trinità di Olomouc

L'arcidiocesi di Olomouc (in latino: Archidioecesis Olomucensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 2004 contava 732.000 battezzati su 1.376.000 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Jan Graubner.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi comprende la parte centrale della Moravia.

Sede arcivescovile è la città di Olomouc, dove si trova la cattedrale di San Venceslao. A Velehrad sorge il santuario mariano più importante della Repubblica Ceca.

Il territorio è suddiviso in 437 parrocchie.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Olomouc divenne un importante centro dell'impero della Grande Moravia tra il IX ed il X secolo. Nell'ultimo periodo fu capitale della regione della Moravia. In questo periodo è attestata la presenza di numerosi vescovi in Moravia, tuttavia non vi sono prove documentali dell'erezione di una diocesi nella regione. In ogni caso la Moravia nel X secolo formava una parte della diocesi di Ratisbona e più tardi della diocesi di Praga.

La diocesi di Olomouc fu eretta nel 1063, ricavandone il territorio, che comprendeva tutta la Moravia, dalla diocesi di Praga e fu inizialmente suffraganea di Magonza.

Nel 1182 la Moravia divenne indipendente e i margravi di Moravia ebbero il diritto di nomina del vescovo, prima esercitato dai duchi di Boemia.

Sul finire del XII secolo ebbe luogo una curiosa disputa ecclesiastica: il vescovo Kaim aveva omesso l'imposizione delle mani nelle ordinazioni sacerdotali e diaconali del 1193. Due anni più tardi il vescovo Engelbert corresse il rito, che tuttavia fu dichiarato nullo dal cardinal Pietro nel 1197 e dovette essere ripetuto.

Nel 1207 la Chiesa ottenne l'esenzione dalle tasse e il capitolo il diritto di elezione del vescovo.

Nel XIII secolo i vescovi ebbero il titolo di principe-vescovo e l'arcivescovato di Olomouc era uno dei principati ecclesiastici del Sacro Romano Impero, compreso nella regione della Boemia. La sede di Olomouc divenne anche un contesa cattedra vescovile, data la sua posizione strategica che la rendeva fondamentale nelle questioni della regione della Boemia, in particolare dopo le lotte per la successione al trono praghese del XVII secolo.

Il 30 aprile 1344 la diocesi cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Litomyšl e divenne suffraganea dell'arcidiocesi di Praga.

La vicina diocesi di Litomyšl visse un periodo di declino dopo le guerre hussite, ebbe il suo ultimo vescovo nel 1474 e fu retta da amministratori fino alla metà del XVI secolo, quindi fu soppressa e parte del suo territorio fu incorporata nella diocesi di Olomouc.

Il 17 marzo 1620 Giovanni Sarkander, parroco, fu martirizzato ad Olomouc per la difesa del segreto della confessione. Sarà beatificato nel 1859 e canonizzato nel 1995.

Nel 1773 papa Clemente XIV revocò al capitolo il privilegio dell'elezione vescovile.

Fu elevata al rango di arcidiocesi metropolitana il 5 dicembre 1777 con il bolla Suprema dispositione di papa Pio VI, e contestualmente cedette una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Brno.

Dopo la secolarizzazione dei primi dell'Ottocento, l'arcidiocesi continuò ad esistere come entità ecclesiastica.

Pio VI restituì al capitolo il privilegio dell'elezione dell'arcivescovo.

L'arcidiocesi fu governata dal 1819 al 1831 dal cardinale Rodolfo Giovanni d'Asburgo-Lorena, amico intimo di Ludwig van Beethoven e dedicatario della Missa Solemnis op. 123. Beethoven ebbe lo spunto per iniziare a scrivere il suo capolavoro proprio dalla notizia dell'insediamento dell'amico cardinale nell'arcidiocesi di Olomouc.

Durante il regime totalitario l'arcivescovo Matocha fu internato dal 1950 fino alla morte (1961). Un nuovo arcivescovo sarà eletto solo nel 1989.

Nel 1995 l'arcidiocesi fu visitata da papa Giovanni Paolo II, che canonizzò santa Zdislava e san Giovanni Sarkander.

Il 30 maggio 1996 ha ceduto una porzione del suo territorio a vantaggio dell'erezione della diocesi di Ostrava-Opava.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 1.376.000 persone contava 732.000 battezzati, corrispondenti al 53,2% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1949 1.504.156 1.726.538 87,1 1.202 1.073 129 1.251 335 2.303 701
1970  ?  ?  ? 629 629  ? 1.489 650
1980 1.740.000 2.165.000 80,4 659 548 111 2.640 111 1.825 731
1990 1.761.697 2.793.798 63,1 550 394 156 3.203 156 807 731
1999 750.000 1.410.000 53,2 351 233 118 2.136 27 165 361 437
2000 750.000 1.410.000 53,2 347 230 117 2.161 27 155 357 437
2001 750.000 1.410.000 53,2 348 227 121 2.155 27 155 423 437
2002 750.000 1.410.000 53,2 359 237 122 2.089 26 161 396 437
2003 750.000 1.410.000 53,2 366 245 121 2.049 26 157 385 437
2004 732.000 1.376.000 53,2 364 246 118 2.010 30 155 382 437

Fonti[modifica | modifica sorgente]

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