Arcidiocesi di Marsiglia

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Arcidiocesi di Marsiglia
Archidioecesis Massiliensis
Chiesa latina
Cathedralmajormarseille.jpg
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Diocesi suffraganee
Aix, Ajaccio, Avignone, Digne, Fréjus-Tolone, Gap, Nizza
Arcivescovo metropolita Georges Paul Pontier
Ausiliari Jean-Marc Aveline
Arcivescovi emeriti cardinale Bernard Louis Auguste Paul Panafieu
Sacerdoti 313 di cui 165 secolari e 148 regolari
2.236 battezzati per sacerdote
Religiosi 183 uomini, 599 donne
Diaconi 21 permanenti
Abitanti 988.723
Battezzati 700.000 (70,8% del totale)
Superficie 650 km² in Francia
Parrocchie 122
Erezione I secolo
Rito romano
Cattedrale Santa Maria Maggiore
Indirizzo 14 Place du Colonel-Edon, 13284 Marseille CEDEX 07, France
Sito web catholique-marseille.cef.fr
Dati dall'Annuario Pontificio 2005 * *
Chiesa cattolica in Francia
La basilica della Madonna della Guardia domina la città di Marsiglia
Resti dell'antica cattedrale di Marsiglia, chiamata église de la vieille Major

L'arcidiocesi di Marsiglia (in latino: Archidioecesis Massiliensis) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica. Nel 2004 contava 700.000 battezzati su 988.723 abitanti. È attualmente retta dall'arcivescovo Georges Paul Pontier.

Territorio[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi comprende l'arrondissement di Marsiglia, mentre la restante parte del dipartimento francese delle Bocche del Rodano appartiene all'arcidiocesi di Aix.

Sede arcivescovile è la città di Marsiglia, dove si trova la cattedrale di Santa Maria Maggiore. Domina la città la basilica di Notre-Dame-de-la-Garde.

Il territorio è suddiviso in 17 settori e 122 parrocchie.

La provincia ecclesiastica di Marsiglia comprende le seguenti diocesi suffraganee:

Storia[modifica | modifica sorgente]

La diocesi fu eretta secondo la tradizione nel I secolo. La fondazione della comunità cristiana di Marsiglia infatti risalirebbe ai tempi apostolici e sarebbe legata all'apostolato di san Lazzaro, risuscitato da Gesù secondo il racconto dell'evangelista Giovanni (Gv. 11,1-44), che sarebbe giunto a Marsiglia con Maria Maddalena e le sorelle Marta e Maria. Il primo vescovo di cui si abbia riscontro documentale fu Oresius, presente al concilio di Arles del 314.

La comunità cristiana di Marsiglia ricorda in particolare i martiri dell'inizio del IV secolo, tra i quali san Vittore, sulla cui tomba nel V secolo Giovanni Cassiano eresse l'abbazia di San Vittore, una tra le più importanti del sud-est della Francia.

Il concilio di Torino del 401 confermò il diritto del vescovo Procolo di consacrare vescovi di alcune diocesi che tradizionalmente gravitavano attorno alla sede marsigliese. In un'epoca in cui non erano ancora chiari e garantiti i diritti degli arcivescovi metropolitani, come invece avveniva in Oriente, queste decisioni di Torino suscitarono le reazioni di Patroclo di Arles e di altri metropolitani. La decisione di papa Zosimo del 417 dette ragione a Arles e di fatto sottomise la diocesi di Marsiglia alla provincia ecclesiastica di arlesiana; lo rimarrà fino alla rivoluzione francese.

Nel 533 fu celebrato a Marsiglia un concilio dove venne giudicato e deposto Contumelioso, vescovo di Riez: è l'unico, tra i concili della Gallia antica, celebratosi a Marsiglia.

Nel XII secolo venne ricostruita la cattedrale, oggi chiamata église de la vieille Major, in quanto fu sostituita dalla nuova cattedrale, edificata tra il 1852 e il 1893.

Si deve al vescovo Toussaint de Forbin-Janson l'istituzione del seminario diocesano e delle conférences ecclésiastiques, specie di sessioni di aggiornamento per i preti della diocesi, in ottemperanza alla decisioni del concilio di Trento sulla formazione del clero.

In seguito al concordato con la bolla Qui Christi Domini di papa Pio VII del 29 novembre 1801 la diocesi di Marsiglia fu soppressa e il suo territorio unito a quello dell'arcidiocesi di Aix.

Nel giugno 1817 fra Santa Sede e governo francese fu stipulato un nuovo concordato, cui fece seguito il 27 luglio la bolla Commissa divinitus, con la quale il papa restaurava la diocesi di Marsiglia. Tuttavia, poiché il concordato non entrò in vigore in quanto non ratificato dal Parlamento di Parigi, questa erezione non ebbe effetto.

Il 6 ottobre 1822 la diocesi fu definitivamente ripristinata con la bolla Paternae charitatis del medesimo papa Pio VII, come suffraganea dell'arcidiocesi di Aix.

Il 31 gennaio 1948 la diocesi è stata elevata al rango di arcidiocesi immediatamente soggetta alla Santa Sede con la bolla Inter conspicuas di papa Pio XII.

L'8 dicembre 2002, con la riorganizzazione delle circoscrizioni diocesane francesi, l'arcidiocesi è divenuta sede metropolitana.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

  • Oresio † (menzionato nel 314)
  • Procolo † (prima del 381 - dopo il 418)[1]
  • Venerio † (prima del 431 - dopo il 452)
  • Eustasio † (menzionato nel 463/464)
  • Greco † (menzionato nel 475)
  • Onorato I † (fine V secolo)[2]
  • San Cannato † (fine V secolo)[3]
  • Ausanio ? † (menzionato nel 533)
  • Emeterio ? † (menzionato nel 554)[4]
  • San Teodoro † (prima del 566 circa - dopo il 591)
  • San Sereno † (prima del 596 - dopo il 601)
  • Pietro I † (menzionato nel 614)[5]
  • San Mauronto † (menzionato il 23 febbraio 780)[6]
  • Ivo † (menzionato il 12 marzo 781)[7]
  • Wadaldo † (prima dell'814 - dopo l'817 o 818)
  • Teodeberto † (prima dell'822 - dopo l'834 o l'841)[8]
  • Alboino † (menzionato nell'843 o 844)
  • Gulfarico † (menzionato nell'848 o 863)[9]
  • Babone † (seconda metà del IX secolo)[10]
  • Leodoino † (prima dell'878 - dopo l'879)
  • Berengario † (prima dell'884 - dopo l'886)
  • Venatore † (fine IX secolo)
  • Magno † (menzionato nel 904)[11]
  • Drogone † (prima del 923 - dopo il 924)
  • Sant'Onorato II † (prima del 948 - dopo il 966)
  • Pons I † (prima del 6 marzo 977 - dopo il 24 settembre 1008 dimesso)
  • Pons II † (1008[12] - 16 febbraio 1073 deceduto)
  • Raimond I † (1074[13] - 7 novembre 1122 deceduto)
  • Raimond II de Soliers † (prima del 1º luglio 1124 - 26 aprile 1151 deceduto)
  • Pierre II † (prima del 13 giugno 1152 - 2 aprile 1170 deceduto)
  • Fouques de Thorame † (prima del 10 settembre 1170 - 31 marzo 1188 deceduto)
  • Rainier † (1188[14] - 16 marzo 1214 deceduto)
  • Pierre III de Montlaur † (prima del 7 ottobre 1214 - 29 agosto 1229 deceduto)
  • Benoît d'Alignan, O.S.B. † (1229 - dopo luglio 1267 dimesso)
  • Raimond de Nîmes † (23 dicembre 1267 - 15 luglio 1288 deceduto)
  • Durand de Trésémines † (17 aprile 1289 - 3 agosto 1312 deceduto)
  • Raimond-Rogaudi † (1º gennaio 1313 - 12 settembre 1319 nominato arcivescovo di Embrun)
  • Gaspert de La Val † (12 settembre 1319 - 26 agosto 1323 nominato arcivescovo di Arles)
  • Aymard Amiel † (26 agosto 1323 - 23 dicembre 1333 deceduto)
  • Jean Artaudi, O.P. † (10 gennaio 1334 - dopo il 7 luglio 1335 deceduto)
  • Jean Gasqui † (13 ottobre 1335 - 10 settembre 1344 deceduto)
  • Robert de Mandagot † (13 settembre 1344 - 1358 deceduto)
  • Hugues d'Harpajon † (4 febbraio 1359 - 31 maggio 1361 deceduto)
    • Pierre Fabri † (prima dell'8 luglio 1361 - 1361 deceduto) (vescovo eletto)[15]
  • Guillaume de la Sudrie, O.P. † (27 agosto 1361 - 18 settembre 1366 dimesso)
  • Guillaume de Lavoulte † (9 dicembre 1368 - 1º giugno 1379 nominato vescovo di Valence e Die)
  • Aymar de Lavoulte, O.S.B. † (1º giugno 1379 - 28 aprile 1395 deceduto)
  • Guillaume Letort † (25 ottobre 1396 - 5 novembre 1403 deceduto)
  • Paul de Sade † (17 dicembre 1404 - 28 febbraio 1433 deceduto)
  • André Boutaric † (30 marzo 1433 - 1433 deceduto)
  • Barthélémy Roccalli, O.Carm. † (2 settembre 1433 - dopo il 27 aprile 1445 deceduto)
  • Nicola de Brancas † (18 giugno 1445 - 21 aprile 1466 deceduto)
  • Jean Alardeau † (20 giugno 1466 - 16 novembre 1496 dimesso)
  • Ogier d'Anglure † (16 novembre 1496 - 27 aprile 1506 deceduto)
    • Jean de Cuers † (29 aprile 1506 - 14 luglio 1506 dimesso) (vescovo eletto)
    • Pietro Bodoni † (1506 - 29 luglio 1506 nominato vescovo di Terni) (vescovo eletto)
  • Antoine Dufour, O.P. † (21 agosto 1506 - giugno 1509 deceduto)
  • Claudio di Seyssel † (3 dicembre 1511[16] - 11 maggio 1517 nominato arcivescovo di Torino)
  • Giovanni Battista Cibo † (12 gennaio 1530 - marzo 1550 deceduto)
  • Cristoforo Guidalotti Ciocchi del Monte † (27 giugno 1550 - 9 marzo 1556 nominato vescovo di Cagli)
  • Pierre Ragueneau † (9 marzo 1556 - 1572 dimesso)
  • Frédéric Ragueneau † (30 luglio 1572 - 26 settembre 1603 deceduto)
  • Jacques Turricella, O.F.M.Obs. † (19 gennaio 1605 - 19 gennaio 1618 deceduto)
  • Arthur d'Épinay de Saint Luc † (28 gennaio 1619 - 1621 deceduto)
    • Nicolas Coëffeteau, O.P. † (22 agosto 1621 - 21 aprile 1623 deceduto) (non confermato)
  • François de Loménie, O.P. † (13 maggio 1624 - 27 febbraio 1639 deceduto)
  • Eustache Gault, Orat. † (30 gennaio 1640 - 13 marzo 1640 deceduto)
  • Jean-Baptiste Gault, Orat. † (14 luglio 1642 - 23 maggio 1643 deceduto)
  • Etienne de Puget † (18 aprile 1644 - 13 gennaio 1668 deceduto)
  • Toussaint de Forbin-Janson † (9 luglio 1668 - 25 settembre 1679 nominato vescovo di Beauvais)
  • Jean-Baptiste d'Étampes de Valancay † (12 gennaio 1682 - 6 gennaio 1684 deceduto)
  • Charles-Gaspard-Guillaume de Vintimille du Luc † (21 gennaio 1692[17] - 14 maggio 1708 nominato arcivescovo di Aix)
  • Bernard de Foudenx de Castillon † (14 maggio 1708 - 19 gennaio 1709 deceduto)
  • Henri François-Xavier de Belsunce-Castelmoron † (19 febbraio 1710 - 4 giugno 1755 deceduto)
  • Jean-Baptiste de Belloy-Morangle † (4 agosto 1755 - 21 settembre 1801 dimesso)
    • Sede soppressa (1801-1822)
  • Fortuné-Charles de Mazenod † (16 maggio 1823 - 29 aprile 1837 ritirato)
  • Sant'Eugène-Charles-Joseph de Mazenod, O.M.I. † (2 ottobre 1837 - 21 maggio 1861 deceduto)
  • Patrice-François-Marie Cruice † (21 luglio 1861 - 1º settembre 1865 dimesso)
  • Charles-Philippe Place † (22 giugno 1866 - 15 luglio 1878 nominato arcivescovo di Rennes)
  • Joseph-Jean-Louis Robert † (15 luglio 1878 - 19 novembre 1900 deceduto)
  • Pierre-Paulin Andrieu † (18 aprile 1901 - 2 gennaio 1909 nominato arcivescovo di Bordeaux)
  • Joseph-Marie Fabre † (29 aprile 1909 - 9 gennaio 1923 deceduto)
  • Daniel Champavier † (19 gennaio 1923 - 2 febbraio 1928 deceduto)
  • Maurice-Louis Dubourg † (17 dicembre 1928 - 9 dicembre 1936 nominato arcivescovo di Besançon)
  • Jean Delay † (14 agosto 1937 - 5 settembre 1956 ritirato)
  • Marc-Armand Lallier † (28 settembre 1956 - 26 agosto 1966 nominato arcivescovo di Besançon)
  • Georges Jacquot † (1º novembre 1966 - 25 settembre 1970 deceduto)
  • Roger Etchegaray (22 dicembre 1970 - 13 aprile 1985 dimesso)
  • Robert-Joseph Coffy † (13 aprile 1985 - 22 aprile 1995 ritirato)
  • Bernard Louis Auguste Paul Panafieu (22 aprile 1995 succeduto - 12 maggio 2006 ritirato)
  • Georges Paul Pontier, dal 12 maggio 2006

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

L'arcidiocesi al termine dell'anno 2004 su una popolazione di 988.723 persone contava 700.000 battezzati, corrispondenti al 70,8% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950  ? 900.000  ? 541 321 220  ? 300 1.275 110
1970 900.000 1.000.000 90,0 314 314 2.866 1.300 123
1980 709.000 1.052.000 67,4 562 296 266 1.261 3 319 1.450 124
1990 679.000 1.015.000 66,9 415 240 175 1.636 10 249 1.052 124
1999 669.000 1.000.000 66,9 341 191 150 1.961 15 209 781 122
2000 661.000 988.723 66,9 322 172 150 2.052 19 209 778 122
2001 650.000 988.725 65,7 323 173 150 2.012 21 209 776 122
2002 650.000 988.723 65,7 321 173 148 2.024 20 206 745 122
2003 650.000 988.723 65,7 319 171 148 2.037 19 177 602 122
2004 700.000 988.723 70,8 313 165 148 2.236 21 183 599 122

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Gli autori ritengono che in una lettera di papa Celestino I del 26 luglio 428 si faccia ancora menzione di Procolo, benché non appaia il suo nome.
  2. ^ Fu vescovo ai tempi di papa Gelasio I (492-496), con il quale ebbe uno scambio epistolare.
  3. ^ Ignorato da Gallia christiana, è ammesso da Duchesne e Albanès, ma con un ordine diverso; per Albanès, Cannato precede Onorato.
  4. ^ I vescovi Ausanio e Emeterio parteciparono ai concili di Marsiglia (533) e di Arles (554) e sono menzionati negli atti conciliari, dove però non è indicata la sede episcopale di appartenenza. Secondo Duchesne l'attribuzione alla sede di Marsiglia è dubbia; Albanès, pur condividendo il medesimo dubbio, li inserisce nella sua cronotassi. Ausanio è assente in Gallia christiana.
  5. ^ Sconosciuto a Gallia christiana.
  6. ^ Prima di Mauronto, Albanès inserisce con il beneficio del dubbio, due vescovi, menzionati dalla tradizione, ma sui quali non esistono prove della loro appartenenza alla sede marsigliese: Ambrogio (683) e Abdalongo (VIII secolo). Ambrogio è assente in Gallia christiana.
  7. ^ Ignorato da Gallia christiana, che al suo posto inserisce un Onorato II, che né Duchesne né Albanès prendono in considerazione.
  8. ^ Duchesne e Albanès datano in modo diverso i due diplomi del re Lotario, scritti lo stesso giorno e indirizzati a Teodeberto.
  9. ^ Il documento che menziona il vescovo Gulfarico riporta solo l'indizione (l'undicesima), che può corrispondere, secondo Duchesne, all'848 o all'863. Albanès lo attribuisce all'863.
  10. ^ Gulfarico e Babone sono assenti in Gallia christiana.
  11. ^ Eugène-Henri Duprat, Un évêque inconnu du Xe siècle à Marseille, in Revue d'histoire de l'Église de France, 112 (1941), pp. 165-179.
  12. ^ Data ipotetica di successione a Pons I; è menzionato per la prima volta solo nel 1014.
  13. ^ Successore immediato di Pons II, è tuttavia menzionato con certezza per la prima volta in un documento del 1093.
  14. ^ Data ipotetica di successione; il primo documento che lo menziona è del 1192.
  15. ^ Deceduto prima della consacrazione episcopale; cfr. Albanès, Armorial & sigillographie, p. 81.
  16. ^ Eletto dal capitolo l'11 luglio 1509.
  17. ^ Nominato dal re francese il 31 maggio 1684, fu confermato dalla Santa Sede solo nel 1692.

Fonti[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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