Arcidiocesi di Cesarea di Palestina
| Cesarea di Palestina Sede arcivescovile titolare Archidioecesis Caesariensis in Palaestina Chiesa latina |
|
|---|---|
| Arcivescovo titolare | vacante dal 26 giugno 1967 |
| Regione | Palestina |
| Diocesi soppressa di Cesarea di Palestina | |
| Diocesi suffraganee | Sebastea |
| Diocesi suffraganea di | Patriarcato di Gerusalemme |
| Eretta | 1101 |
| Soppressa | 1266 |
| Dati dall'annuario pontificio | |
| Lista delle sedi titolari della Chiesa cattolica | |
L'arcidiocesi di Cesarea (in latino: Archidioecesis Caesariensis in Palaestina) fu una delle quattro arcidiocesi facenti capo al Patriarcato di Gerusalemme dei Latini, nel Regno crociato di Gerusalemme.
Gli storici cattolici hanno ricostruito un elenco di trentasei vescovi latini dal 1101 al 1496; il più famoso fu probabilmente Eraclio.
Indice |
Storia [modifica]
È una diocesi molto antica, istituita in una delle prime comunità cristiane, secondo la tradizione fondata dai santi Pietro e Paolo; esistono notizie su tale comunità risalenti al II secolo.
In epoca romana Caesarea Maritima fu sede del metropolita della diocesi di Palaestina Prima, fu soggetta al patriarca di Antiochia ed ebbe tra le sue suffraganee la diocesi di Gerusalemme fino al 451, successivamente fu sottoposta alla giurisdizione del nuovo patriarca istituito a Gerusalemme.
La diocesi ebbe una storia travagliata dopo il crollo dell'Impero romano d'Oriente nel VII secolo. La città fu razziata dai Persiani nei primi anni del VII secolo ed in seguito alla conquista della Terra Santa degli eserciti islamici nel VII secolo, la diocesi e la città soffrirono tremendamente e continuamente, declinando in dimensioni ed importanza. Nondimeno essa rimase prevalentemente cristiana, ed in assenza di un controllo imperiale, la sua indipendenza aumentò e l'arcivescovo divenne l'effettivo governante della regione.
Nel IX secolo vi era un forte insediamento di coloni franchi voluto da Carlo Magno per facilitare il pellegrinaggio dei latini. Nel X secolo a causa delle periodiche persecuzioni islamiche e del risorgere del potere imperiale bizantino, la diocesi cadde sotto l'influenza del patriarca di Costantinopoli per protezione e supervisione e progressivamente si sottomise all'autorità bizantina. Pertanto, dopo il Grande Scisma tra Constantinopoli e Roma, nel 1054, rimase una diocesi ortodossa, con una comunità cattolica solo marginale.
Dopo che nel 1101 i Crociati conquistarono Caesarea dai musulmani, la comunità divenne prevalentemente cattolica e fu eretta un'arcidiocesi di rito romano che divenne sempre più importante fino ad avere dieci sedi suffraganee, compresa la diocesi di Sebastea. In seguito nel Regno di Gerusalemme spesso fu l'arcivescovo di Cesarea, o quello di Tiro, a divenire patriarca di Gerusalemme dei Latini.
La comunità cattolica si conservò a Cesarea fino a quando non fu distrutta dai Mamelucchi.
Cronotassi [modifica]
Cronotassi degli arcivescovi greci [modifica]
- Zaccheo[1] † (I secolo)
- Cornelio (Cornelio il Centurione ?)[1] †
- Teofilo † (circa 189)
- Teoctisto[2][3] † (216 - 258 deceduto)
- Domnus[2] †
- Teotecno[2] † (circa 260 - circa 303 deceduto)
- Agapio † (? - 306)
- Agricola † (circa 312 - circa 314)
- Eusebio † (circa 315 - 339 o 340)
- Acacio † (340 - 365 o 366 deceduto)
- Filomeno †
- Gelasio di Cesarea †
- Cirillo †
- Euzoio di Antiochia † (373 - 379 deposto)
- Gelasio di Cesarea † (379 - 395)[4]
- Giovanni † (395 - 404)
- Eulogio † (404 - 417 deceduto)
- Domnino †
- Glycon † (menzionato nel 451)
- Ireneo † (menzionato nel 453)
- Gelasio II †
- Gelasio III di Cizico † (menzionato nel 476)
- Timoteo † (menzionato nel 484)
- Giovanni il Khozibita † (? - 536 deceduto)
- Elia † (ordinato nel 536)
- Sergio † (menzionato nel 541)
- Giovanni † (menzionato nel 553)
- Anastasio † (XI secolo)
Cronotassi degli arcivescovi latini [modifica]
- Baldovino † (1101 - 1107)[5]
- Ebremaro † (1107 - post 1123)[6]
- Gaudenzio[7]† (ante 1136 - post 1142[5])
- Baldovino II † (? - 1156 ?)[8]
- Ernesius † (1157 - 1173)[9]
- Eraclio † (1173 - 1180)
- Aimaro Monaco dei Corbizzi † (1181 - 1194 eletto patriarca di Gerusalemme)[5]
- Pietro † (prima del 1199 - dopo il 1235)[6]
- Pietro II (?) † (circa 1230)[5]
- Bertrando † (prima del 1237 - 17 aprile 1238 deceduto)
- Lociaumes (Joscellinus) † (1244 - 1266[5])
- Matteo † (prima del 1277 - dopo il 1280)[6]
Cronotassi degli arcivescovi titolari [modifica]
I vescovi di Cesarea di Palestina appaiono confusi con i vescovi delle altre sedi omonime, perché nelle fonti citate le cronotassi delle diverse sedi non sono distinte.
- Gregorio † (? deceduto)
- Stefano † (18 settembre 1377 - ?)
- Giacomo † (25 giugno 1392 - ?)
- Ulrico † (? deceduto)
- Tommaso, O.F.M. † (17 marzo 1412 - ?)
- Alberto † (12 febbraio 1413 - ?)
- Suedero di Kulenburg † (10 dicembre 1432 - ? deceduto)
- Ottone di Hochberg-Rotelen † (6 settembre 1434 - ?)
- Giovanni Fabri † (11 aprile 1440 - ?)
- Diego di Bedan, O.F.M. † (1º aprile 1446 - ?)[10]
- Alain de Lespervier, O.F.M. † (16 gennaio 1451 - ?)
- Juan de Segovia † (20 gennaio 1453 - 24 maggio 1458 deceduto)
- Henrik Kalteisen, O.P. † (1459 - ?)
- Thomas Basin † (27 maggio 1474 - ? deceduto)[11]
- Stefano † (? deceduto)
- Angelo † (? deceduto)
- Giacomo † (5 marzo 1488 - ?)[12]
- Francesco, O.Cist. † (3 ottobre 1489 - ?)[13]
- Nicola Ippolito † (18 gennaio 1493 - ?)
- Alessandro da Cremona † (11 aprile 1496 - dopo il 1508)[14]
- Gerolamo de Plancha † (6 giugno 1519 - 31 maggio 1523)
- Alderico Biliotti † (1º giugno 1523 - ?)
- Giacomo Benuzio † (? deceduto)
- Antonio Lorenzini † (4 giugno 1568 - 2 dicembre 1575 nominato vescovo di Assisi)
- Christophe de Cheffontaine, O.F.M. † (22 maggio 1579 - ?)
- Pietro Manso † (9 febbraio 1609 - 1609 deceduto)
- sede vacante (?)
- Aristazio Azarian, C.A.M. † (23 giugno 1827 - 6 maggio 1855 deceduto)
- Jakub Bosagi, C.A.M. † (11 settembre 1855 - 1º ottobre 1883 deceduto)[15]
- Antonio Agliardi † (23 settembre 1884 - 22 giugno 1896 nominato cardinale presbitero dei Santi Nereo e Achilleo)
- Pietro Gasparri † (12 febbraio 1898 - 16 dicembre 1907 nominato cardinale presbitero di San Bernardo alle Terme Diocleziane)
- Vincenzo Sardi di Rivisondoli † (6 aprile 1908 - 12 agosto 1920 deceduto)
- Luigi Maglione † (1º settembre 1920 - 16 dicembre 1935 nominato cardinale presbitero di Santa Pudenziana)
- Luigi Traglia † (20 dicembre 1936 - 28 marzo 1960 nominato cardinale presbitero di Sant'Andrea della Valle)
- Dino Staffa † (3 settembre 1960 - 26 giugno 1967 nominato cardinale presbitero del Sacro Cuore di Cristo Re - titolo elevato pro illa vice)
Note [modifica]
- ^ a b James Donaldson (a cura di). (EN) Enumeration Ordained by Apostles in Costituzioni apostoliche, Vol. VII cap. 4. Christian Classics Ethereal Library. URL consultato in data 20 marzo 2011.
« Di Cesarea di Palestina il primo fu Zaccheo, che una volta era un pubblicano; dopo di lui fu Cornelio e il terzo Teofilo. »
- ^ a b c Eusebio di Cesarea. (EN) The Bishops that flourished at that Time (PDF) in Historia Ecclesiastica, Vol. VII cap. 14. Documenta Catholica Omnia. URL consultato in data 20 marzo 2011.
« ..; ed essendo morto Teoctisto di Cesarea di Palestina, Domnus ricevette quell'episcopato. Ma lo tenne per poco tempo e Teotecno, nostro contemporaneo, gli successe. Egli era anche un membro della scuola di Origene. »
- ^ Enrico Cattaneo, I ministeri nella Chiesa antica: testi patristici dei primi tre secoli, Paoline, 1997, p. 360. ISBN 9788831513708
- ^ Carlo Antonio Vanzon, Dizionario universale della lingua italiana, Livorno, Giulio Sardi e figlio, 1833, tomo III, p. 386.
- ^ a b c d e Du Cange , op. cit., pp. 756-758
- ^ a b c De Sandoli , op. cit., pp. 277 - 279
- ^ (LA) CAPUT XVI. In coetu episcoporum adversus patriarcham accusatio proponitur; citatur, sed venire differt. Serlo Apamiensis archiepiscopus, ejus fautor, deponitur. in Historia rerum in partibus transmarinis gestarum. URL consultato in data 2009-01-06.
- ^ (LA) CAPUT X. Rex Damascenorum regionem ingreditur: et eam depopulatur. Hernesius Caesariensis archiepiscopus defungitur. in Historia rerum in partibus transmarinis gestarum. URL consultato in data 2009-01-06.
- ^ (LA) CCAPUT XXI. Rex regnique principes Ascalonam properant, ut pomeria circa urbem depopulentur: sed promoto ad amplius proposito, urbem obsident. in Historia rerum in partibus transmarinis gestarum. URL consultato in data 2009-01-06.
- ^ Succede a Suedero.
- ^ Muore il 3 dicembre 1491 oppure il 30 dicembre 1497.
- ^ Succede a Stefano.
- ^ Succede a Angelo.
- ^ Succede a Francesco.
- ^ Fino all'Annuario Pontificio 1870 (p. 241) è indicato come titolare della sede di Cesarea di Cappadocia. Dall'Annuario del 1872 (p. 208) invece gli è assegnata la sede di Cesarea di Palestina. Ancora presente nell'Annuario del 1882.
Bibliografia [modifica]
- (LA) Konrad Eubel, Hierarchia Catholica Medii Aevi, vol. 1, p. 153; vol. 2, pp. XVII-XVIII e 113; vol. 3, p. 144; vol. 4, p. 126
- Michel Le Quien, Oriens christianus in quatuor patriarchatus digestus, in quo exhibentur Ecclesiae patriarchae caeterique praesules totius Orientis, Parigi, Typographia regia [1740], III, 1285-1290.
- Charles D. Du Cange; Nicolas Rodolphe Taranne; Emmanuel Guillaume Rey, Les familles d'outre-mer (in francese), Parigi, Imprimerie Impériale [1869].
- De Sandoli, Sabino (1974). Corpus Inscriptionum Crucesignatorum Terrae Sanctae. Pubblicazioni dello Studium Biblicum Franciscanum 21: 277 - 279. URL consultato in data 18-12-2008.
- (LA) Pius Bonifacius Gams, Series episcoporum Ecclesiae Catholicae, Leipzig 1931, p. 452
Collegamenti esterni [modifica]
- Dati riportati sul sito Catholic Hierarchy alla pagina [1]
- (EN) Caesarea Palaestinae. Catholic Encyclopedia. URL consultato in data 12-12-2008.