Architettura dell'informazione

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Architettura dell'informazione, detta anche architettura delle informazioni, dal termine inglese "information architecture", è la struttura organizzativa logica e semantica delle informazioni, dei contenuti, dei processi e delle funzionalità di un sistema o ambiente informativo.

L'architettura dell'informazione è il cuore di un qualsiasi progetto di interaction design. Applicabile anche al di fuori dell'ambito informatico, questa struttura è l'anima fondamentale di un qualsiasi insieme di contenuti e dati destinati alla fruizione e, integrando informazioni e processi, svolge un ruolo chiave nel definire il reale grado di fruibilità e di usabilità di un sistema per l'utente finale.

L'architettura dell'informazione comprende l'analisi, la scelta e la progettazione degli strumenti tecnici e culturali per l'organizzazione, la catalogazione, la ricerca, la navigazione e la presentazione di contenuti e dati nei vari formati disponibili (digitali e non).

Secondo un noto schema proposto da Peter Morville e Louis Rosenfeld, lo scopo fondamentale dell'architettura delle informazioni è mettere in relazione utenti e contenuti, con una finalità di business.

Definizione[modifica | modifica wikitesto]

Dell'architettura dell'informazione sono state date via via varie definizioni, più generali (cioè non legate essenzialmente al digitale) o più specifiche (riferite al web). Queste sono quelle fornite dall'Information Architecture Institute[1], riprese anche nell'ultima edizione del libro di Rosenfeld e Morville[2]:

  1. Il design strutturale di ambienti informativi condivisi.
  2. L'arte e la scienza di organizzare ed etichettare siti web, intranet, comunità online e software con l'obiettivo di favorire l'usabilità e la trovabilità (findability).
  3. Una emergente comunità di pratica focalizzata nell'applicare all'ambiente digitale i principi del design e della architettura.

Come si vede soltanto le ultime due definizioni fanno esplicito riferimento al web o alla sfera digitale. Infatti, ubiquitous computing, internet of things e dispositivi mobili hanno reso ormai internet sempre più pervasivo, presente quindi in una quantità sempre più ampia di oggetti e ambienti quotidiani. Ciò ha reso i confini tra online e offline, fisico e digitale sempre più labili: ecco il motivo per cui la prima definizione parla di ambienti informativi condivisi in generale[3].

Summit italiano di architettura dell'informazione[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso degli ultimi anni è stato promosso il Summit Italiano di Architettura dell'informazione, un evento pensato come punto di ritrovo della comunità di architetti dell'informazione italiani.

L'obiettivo è favorire la crescita di un gruppo interessato alla pratica, allo studio e alla diffusione dell'architettura dell'informazione, con uno sguardo a quanto avviene in Europa e nel mondo, e sostenendo l'interazione tra università, aziende e professionisti.

Summit europeo di architettura dell'informazione (EuroIA)[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2005 ha preso avvio il Summit europeo di architettura dell'informazione (European Information Architecture Summit), un appuntamento che si tiene ogni anno in una diversa città europea (la prima edizione è stata a Bruxelles).

Scopo dell'incontro è creare una comunità di pratica a livello paneuropeo, attraverso la quale condividere esperienze relative all'architettura dell'informazione e consolidare le basi della disciplina. Un obiettivo è anche quello di offrire uno spazio di confronto fra mondo accademico e della ricerca e mercato della professione.

Fin dalle prime edizioni, la comunità italiana degli architetti dell'informazione ha svolto un ruolo particolarmente attivo in questo incontro, contribuendo sia sul piano dell'organizzazione sia su quello della partecipazione.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Information Architecture Institute, What is IA. URL consultato il 29 gennaio 2014.
  2. ^ (EN) Louis Rosenfeld, Peter Morville, Information Architecture for the World Wide Web: Designing Large-Scale Web Sites, 3rd ed., O'Reilly, p. 4.
  3. ^ (EN) Andrea Resmini, Luca Rosati, A Brief History of Information Architecture, Journal of Information Architecture. Vol. 3, No. 2. [Available at http://journalofia.org/volume3/issue2/03-resmini/]. Originally published in: Andrea Resmini, Luca Rosati, Pervasive Information Architecture, Morgan Kaufmann.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Associazioni
  • Architecta, Società italiana di architettura dell'informazione, associazione non profit che riunisce gli architetti dell'informazione italiani e organizza ogni anno il Summit italiano di architettura dell'informazione.
  • Information Architecture Institute, associazione mondiale degli architetti dell'informazione.
  • ISKO Italia, capitolo italiano della International Society for Knowledge Organization.
Approfondimenti
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