A. J. Cronin

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Archibald Joseph Cronin

Archibald Joseph Cronin, noto come A. J. Cronin (Cardross, 19 luglio 1896Montreux, 6 gennaio 1981), è stato uno scrittore e medico britannico.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

A. J. Cronin nacque nel Rosebank Cottage, a Cardross nel Dunbartonshire (ora Argyll e Bute), in Scozia, da Jessie Montgomerie Cronin e Patrick Cronin[1]. La situazione familiare del giovane Cronin influenzò alcuni suoi scritti, come ad esempio La canzone da sei soldi, storia di carattere autobiografico che narra le vicende di Laurence, figlio unico di madre protestante e padre cattolico[2].

Rosebank Cottage, luogo di nascita di Cronin

Il nonno paterno, Owen Cronin, insieme alla moglie, entrambi nati in Irlanda e cattolici, emigrarono da County Armagh, Irlanda, ad Alexandria, Scozia, diventando mercanti di occhiali e vasellame[3]. Il nonno materno, Archibald Montgomerie, protestante, era un cappellaio che possedeva un negozio a Dumbarton[4].

Dopo il matrimonio, i genitori di Cronin vissero per un periodo a Cardross. In seguito al peggioramento della salute del padre, malato di tubercolosi, dovettero trasferirsi ad Helensburgh, nel 1902, dove Cronin frequentò la Grant Street School. Quando il padre, un agente di assicurazione e viaggiatore di commercio, morì, Cronin aveva solo 8 anni e, nel 1904, si trasferì con sua madre a casa dei nonni materni a Dumbarton[5].

Fu uno studente precoce alla scuola elementare Dumbarton Academy dove vinse molte competizioni di scrittura. Nel 1912 la famiglia si trasferì a Yorkhill, Glasgow, dove frequentò il college St Aloysius[6]. La sua educazione scolastica prevedeva lo studio di molteplici discipline: algebra, geometria, trigonometria, educazione religiosa, inglese, letteratura francese e scienze[7]. Grazie alle sue notevoli qualità nel 1914, all'età di 18 anni, ebbe una borsa di studio in medicina all'Università di Glasgow.

La scelta di studiare Medicina non era tra i suoi progetti, ma come spiegò lui stesso molti anni dopo, la famiglia lo pose dinanzi ad una scelta:

« Puoi scegliere tra la medicina o la religione. Io ho scelto il male minore. »
(Davies Alan, A.J. Cronin: The Man Who Created Dr Finlay, 2011, p. 66.)

Durante la Prima guerra mondiale, interruppe gli studi universitari per servire la Marina militare britannica (1916 - 1917) come chirurgo sotto-tenente[8]. Nel 1919 si laureò con lode, ricevendo un encomio in chirurgia clinica e un certificato di seconda classe in chirurgia metodica, pratica della medicina ostetrica e medicina psicologica[9].

Carriera medica[modifica | modifica sorgente]

Oltre all'esperienza nella Marina militare britannica, Cronin fece pratica in diversi ospedali, quali Bellahouston e Lightburn a Glasgow, al Rotunda Hospital a Dublino e infine a Tredegar, piccola cittadina mineraria nel Galles del sud[8]. Nel 1924 divenne ispettore medico delle miniere. Ottenne diversi riconoscimenti, tra cui il Diploma in sanità pubblica (1923) e venne eletto membro del Collegio dei Medici di Londra (1924)[10].

Negli anni successivi pubblicò un'indagine di carattere medico sui rischi professionali dell'industria estrattiva e in particolare sulla correlazione tra l'inalazione di polvere di carbone e malattie polmonari. Da questa ricerca trasse due romanzi: La cittadella (The Citadel, 1937), ambientato in Galles, e E le stelle stanno a guardare (The Stars Look Down), ambientato nel nord est dell'Inghilterra[11].

Nel Luglio 1925 ricevette dall'università di Glasgow ili titolo di M.D. (Dottore in Medicina) per una dissertazione, intitolata "La storia dell'aneurisma".[12]

Si trasferì a Londra dove praticò in Harley Street, e successivamente aprì un proprio studio medico al 152 Westbourne Grove, Notting Hill. Cominciò ad interessarsi all'oftalmologia[13].

Carriera di scrittore[modifica | modifica sorgente]

Nel 1930 gli venne diagnosticata un'ulcera duodenale cronica con precisa prescrizione medica di rimanere a riposo sei mesi in un luogo tranquillo[14]. Da qui la decisione di trasferirsi insieme alla moglie e i due figli alla Dalchenna Farm vicino Loch Fyne, dove tra l'agosto e l'ottobre del 1930 scrisse il suo primo romanzo, Il castello del cappellaio (Hatter's Castle)[15]. Il manoscritto venne immediatamente accettato da Gollancz, l'unica casa editrice alla quale si sia apparentemente sottomesso (scelta probabilmente dalla moglie in maniera casuale, ovvero inserendo uno spillino in una lista di vari editori)[16]. Il castello del cappellaio fu pubblicato nel 1931 e fu un immediato e sensazionale successo, tanto che Cronin abbandonò la professione del medico e si dedicò completamente ad una carriera di prolifico autore.

Come lui stesso scrisse in una copia personale del romanzo:

« Questa, la mia prima novella, un grande successo, ha rimosso lo stetoscopio dalla mia mano e l'ha sostituito con una penna. »
(Davies Alan, A.J. Cronin: The Man Who Created Dr Finlay, 2011, p. 95.)

Seguirono I tre amori (The Three Lovers, 1932), Gran Canaria (Grand Canary, 1933), E le stelle stanno a guardare (The Stars Look Down, 1935), La cittadella (The Citadel, 1937), Le chiavi del regno (The Keys of the Kingdom, 1941) e Anni verdi (The Green Years, 1944). Molti libri di Cronin sono divenuti dei bestseller e tradotti in numerose lingue. Tra gli elementi di forza vanno annoverate le capacità narrative e il suo potere di esprimere osservazioni acute e descrizioni grafiche. In qualche novella o romanzo sono descritte le esperienze riguardo alla sua carriera di medico, in un drammatico miscuglio di realismo, romanticismo e di critica sociale[17].

La cittadella contribuì alla decisione di realizzare il National Health Service (servizio sanitario nazionale) in Gran Bretagna in quanto metteva in luce le ingiustizie e l'incompetenza della pratica medica di quei tempi.

Da molte sue opere sono state tratte serie televisive e film di successo[18]. L' umanesimo di Cronin continua ancora oggi ad ispirare, ad esempio la sceneggiatura di Billy Elliot the Musical si rifà in parte al romanzo E le stelle stanno a guardare. Infatti, il brano d'apertura (And the Stars Look Down) è un omaggio a quest'opera.

Famiglia[modifica | modifica sorgente]

Cronin conobbe sua moglie, Agnes Mary Gibson, detta May (1898 - 1981), all'università di Glasgow, dove anche essa frequentava la facoltà di Medicina[19]. Figlia di Robert Gibson, maestro panettiere, e Agnes Thomson Gibson di Hamilton, Lanarkshire. Si sposarono il 31 agosto 1921 al St Enoch, uno dei migliori hotel di Glasgow[20]. Come dottore, May è stata sempre al fianco del marito aiutandolo nel dispensario quando Cronin aveva incarichi alla Tredegar Medical Aid Society[21] e successivamente nell'organizzazione dello studio a Londra. Quando Cronin divenne un autore, lei aveva il compito di correggere le bozze. Il loro primo figlio, Vincent, nacque a Tredegar nel 1924. Il secondo, Patrick, nacque a Londra nel 1926, e così anche il terzo figlio, Andrew, nel 1937[22].

Quando i romanzi di Cronin cominciarono ad essere adattati allo schermo, con la sua famiglia si trasferì negli Stati Uniti nel 1939[23]. Tra il 1939 al 1947, durante il dramma della guerra in Europa, la famiglia viaggiò negli Stati Uniti, trascorrendo non più di un anno in un singolo luogo. Tale vita nomade terminò nel Giugno del 1947 con l'acquisto di Woodlea Hill, in New Caanan, Connecticut[24]. La moglie, malata di Alzheimer, fu ricoverata in una casa di cura dove morì nel 1981[25].

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

Cronin ritornò in Europa, esattamente in Svizzera, prima a Lucerna e successivamente a Montreux[26], e qui visse con Margaret Jennings, conosciuta come Nan, governante assunta quando nacque il terzo figlio e alla quale rimase molto legato per tutto il resto della sua vita[27]. Continuò a scrivere fino all'età di ottanta anni. Morì il 6 gennaio 1981 a Glion. I funerali ebbero luogo alla Chiesa Cattolica Notre Dame in Vevey e venne sepolto a La Tour-de-Peilz. Sulla sua tomba è presente la semplice iscrizione: "Author of The Keys of the Kingdom" (Autore de Le chiavi del Regno).[28] Molti dei suoi scritti tra cui pubblicazioni, manoscritti letterali inediti, disegni, lettere, saggi, libri di laboratorio e anche la sua tesi in medicina, sono conservati alla National Library of Scotland e al Centro Harry Ransom all'università del Texas.

Opere[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Film tratti da opere di Cronin:

  • Once to Every Woman (1934) (da Caleindoscopio) di Lambert Hillyer, interpretato da Ralph Bellamy, Fay Wray, Walter Connolly, Mary Carlisle e Walter Byron
  • Gran Canaria (Grand Canary) (1934) di Irving Cummings, interpretato da Warner Baxter, Madge Evans, Marjorie Rambeau, Zita Johann e H. B. Warner
  • La cittadella (The Citadel, 1938) di King Vidor, interpretato da Robert Donat, Rosalind Russell, Ralph Richardson e Rex Harrison
  • Angeli nella notte (Vigil in the Night) (1940) di George Stevens, interpretato da Carole Lombard, Brian Aherne, Anne Shirley e Robert Coote
  • E le stelle stanno a guardare (The Stars Look Down, 1939) di Carol Reed, voce narrante Lionel Barrymore (versione inglese), interpretato da Michael Redgrave, Margaret Lockwood, Emlyn Williams, Nancy Price e Cecil Parker
  • Shining Victory (1941) (da Giove ride) di Irving Rapper, interpretato da James Stephenson, Geraldine Fitzgerald, Donald Crisp, Barbara O'Neil e Bette Davis
  • Il castello del cappellaio (Hatter's Castle) (1941) di Lance Comfort, interpretato da Robert Newton, Deborah Kerr, James Mason, Emlyn Williams e Enid Stamp Taylor
  • Le chiavi del paradiso (The Keys of the Kingdom, 1944) di John M. Stahl, interpretato da Gregory Peck, Thomas Mitchell, Vincent Price, Rose Stradner, Edmund Gwenn, Benson Fong, Cedric Hardwicke, Jane Ball e Roddy McDowall
  • Anni verdi (The Green Years, 1946) di Victor Saville, interpretato da Charles Coburn, Tom Drake, Beverly Tyler, Hume Cronyn, Gladys Cooper, Dean Stockwell, Selena Royle e Jessica Tandy
  • Ich suche Dich ("I Seek You" - da Giove ride) (1953) di O. W. Fischer, interpretato O.W. Fischer, Anouk Aimée, Nadja Tiller e Otto Brüggemann
  • Sabar Uparey (da Viviamo ancora) (1955) di Agradoot, interpretato da Uttam Kumar, Suchitra Sen, Chhabi Biswas, Pahadi Sanyal e Nitish Mukherjee
  • Il giardiniere spagnolo (The Spanish Gardener) (1957) di Philip Leacock, interpretato da Dirk Bogarde, Jon Whiteley, Michael Hordern, Cyril Cusack e Lyndon Brook
  • Kala Pani ("Black Water" - da Viviamo ancora) (1958) di Raj Khosla, interpretato Dev Anand, Madhubala, Nalini Jaywant e Agha
  • Sentenza che scotta (da Viviamo ancora, 1959) di Jack Cardiff, interpretato Van Johnson, Vera Miles, Emlyn Williams, Bernard Lee e Jean Kent
  • Poola Rangadu (da Viviamo ancora) (1967) di Adurthi Subba Rao, interpretato da ANR, Jamuna e Nageshwara Rao Akkineni
  • Tere Mere Sapne ("Our Dreams" - da La cittadella) (1971) di Vijay Anand, interpretato da Dev Anand, Mumtaz, Hema Malini, Vijay Anand e Prem Nath
  • Jiban Saikate (da La cittadella) (1972) di Swadesh Sarkar, interpretato da Soumitra Chatterjee e Aparna Sen
  • Mausam ("Seasons" da L'albero di Giuda) (1975) di Gulzar, interpretato da Sharmila Tagore, Sanjeev Kumar, Dina Pathak e Om Shivpuri
  • Madhura Swapnam (da La Cittadella) (1982) di K. Raghavendra Rao, interpretato da Jaya Prada, Jayasudha e Krishnamraju

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 37.
  2. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 39.
  3. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 25.
  4. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 28.
  5. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., pp. 42-43, 53-54.
  6. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 63.
  7. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 65
  8. ^ a b Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 68.
  9. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 66
  10. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., pp. 81-83.
  11. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p.121
  12. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 83.
  13. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 87.
  14. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 89.
  15. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., pp. 89-90.
  16. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 92
  17. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., pp. 57-58
  18. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., pp. 192, 225- 229, 231, 237 - 239, 246.
  19. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 68
  20. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., pp. 68, 73.
  21. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 78.
  22. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., pp. 81, 87, 147.
  23. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 149
  24. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 181
  25. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 221
  26. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 220
  27. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., pp. 147, 149, 221-222, 253
  28. ^ Davies, A. J. Cronin, op. cit., p. 251.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Davies, Alan. A. J. Cronin: The Man Who Created Dr Finlay. Alma Books, Richmond 2011, pp. 287. ISBN 978-1-84688-112-1
  • Salwak, Dale. A. J. Cronin. Twayne's English Authors Series, Boston 1985. ISBN 0-8057-6884-X
  • Canani, Marco. "Bridging the Gap between 'The Two Cultures': Il medico che si fa autore e personaggio nella narrativa di A. J. Cronin (1896-1981)." In Formula e metafora. Figure di scienziati nelle letterature e culture contemporanee, a cura di Marco Castellari. Ledizioni, Milano 2014, pp. 173-184. ISBN 978-88-6705-207-3

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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