Arbitrato amministrato

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L'arbitato ad hoc o tradizionale si ha quando le regole del procedimento possono essere stabilite dalle stesse parti

L'arbitrato amministrato invece viene celebrato sotto l'egida di un'istituzione in genere una camera arbitrale che ne regola diversi aspetti.

Il problema ricorrente nei tempi nelle varie nazioni della crisi delle autorità giudiziarie ha portato all'indicazione della strada della Metodi alternativi di risoluzione delle controversie (in lingua inglese Alternative Dispute Resolution, più conosciuto con l'acronomo ADR.

Dagli anni 70 l'istituto si è sviluppato negli Stati Uniti.

Indice

Diritto italiano [modifica]

Arbitrato ad hoc [modifica]

L'arbitato ad hoc si ha quando le regole del procedimento possono essere stabilite dalle stesse parti così come consentito dagli articoli 806 e seguenti del codice civile In mancanza si applicano le norme del codice di procedura civile.

Le parti possono stabilire le regole che fissano la formazione del collegio arbitrale e le regole per lo svolgimento del procedimento.

Una clausola molto diffusa è quella che prevede la nomina del proprio arbitro da parte di ciascuna parte. Il terzo arbitro è nominato da essi di comune accordo o in mancanza di esso designato dal Presidente del Tribunale o di un Ordine Professionale.

Può essere rituale con il rispetto delle forme del codice di procedura civile o irrituale senza formalità di procedura.

Arbitrato amministrato [modifica]

L'arbitrato amministrato viene celebrato sotto l'egida di un'istituzione in genere una camera arbitrale che ne regola diversi aspetti. Le parti scegliendo l'arbitrato amministrato dispongono che la procedura venga in parte disciplinata dalla struttura che preposta a gestire l'arbitrato.

Il funzionamento delle camere arbitrali varia come risulta dai rispettivi regolamenti spesso essi dispongono che la nomina degli arbitri così come la loro sostituzione e la decisione circa l'eventuale ricorso all'azione degli stessi, avvenga a cura dell'istituzione, le camere arbitrali generalmente si riservano la facoltà di controllare, in via preliminare, l'esistenza e la validità dell'accordo compromissorio.Esse possono anche adottare provvedimenti sulla competenza e sulla connessione fra più procedimenti in particolare nella fase anteriore alla costituzione dell'organo arbitrale.

Normalmente l'istituzione disciplina i compensi adottando una tariffa la quale poi viene accettata dalle parti; tali tariffari prevedono spesso compensi contenuti. Dunque le camere arbitrali non decidono direttamente le controversie ma attraverso i propri organi amministrano i procedimenti di arbitrato in conformità con il loro regolamento esse possono inoltre offrire servizi di arbitraggio, perizia contrattuale e conciliazione relativamente a rapporti commerciali sia nazionali che internazionali.

Normalmente attraverso il servizio di segreteria, la camera arbitrale si prende cura delle seguenti attività:

  • ricezione della domanda di arbitrato e verifica della conformità dei requisiti;
  • ricezione degli atti del procedimento e verifica della loro regolarità; trasmissione degli atti nel rispetto del principio del contraddittorio;
  • assistenza all'arbitro nell'organizzazione logistica del procedimento;
  • richiesta degli acconti sulle spese di procedimento.

L’arbitrato amministrato comunemente viene ritenuto conveniente sia da un punto di vista economico sia per il controllo che è l'istituzione è chiamata a svolgere il suo procedimento.Tale controllo non dovrebbe mai riferirsi al merito delle decisioni che viceversa deve restare a totale cura degli arbitri. Anche il rapporto fra le parti e l'arbitro resta del tutto diretto. Il rapporto che intercorre tra le parti e la camera arbitrale viene inteso da alcuni, alla stregua di un appalto di servizi o eventualmente di un contratto atipico. Con tale contratto le parti si impegnano a rispettare le modalità di nomina previste dal regolamento, quelle inerenti ai pagamenti dei compensi ed ogni altra regola imposta dall'istituzione.

La camera arbitrale oltre ai servizi di cui è già stato fatto cenno può offrire attività di consulenza e di formazione anche in ordine alla redazione della clausola compromissoria o del compromesso; altro suo compito istituzionale è rappresentato dalla fissazione delle regole comportamentali alle quali devono attenersi gli arbitri nonché delle sanzioni in caso di loro inosservanza; tali sanzioni possono variare dalla sostituzione dell'arbitro nello svolgimento della sua funzione alla mancata conferma nelle successive procedure arbitrali. A volte, il controllo si spinge fino alla verifica formale del lodo con relative correzioni. La arbitrato amministrato è stato incentivato anche dal legislatore che con la legge 29 dicembre 1993 numero 580 articolo due comma quattro, ha espressamente previsto che le camere di commercio singolarmente o in forma associata, possono promuovere la costituzione di commissioni arbitrali e conciliative per la risoluzione delle controversie fra imprese e tra imprese e consumatori ed utenti. Non solo da ultimo il legislatore ha espressamente previsto la possibilità di fare rinvio con la convenzione di arbitrato a regolamenti arbitrali (articolo 832 comma uno c.p.c).

Voci correlate [modifica]

Bibliografia [modifica]

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