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Aram Il'ič Chačaturjan (in armeno: Արամ Խաչատրյան, Aram Xačatryan; in russo: Аpaм Ильич Xaчaтypян[?]) (Tblisi, 6 giugno 1903 – Mosca, 1º maggio 1978) è stato un compositore, pianista e didatta sovietico di origini armene.
Studiò a Mosca violoncello e composizione, affermandosi in breve come uno dei principali compositori sovietici della sua generazione.
Insegnante dal 1951 al Conservatorio di Mosca, organizzatore e animatore della vita musicale, ottenne dallo stato sovietico i più alti riconoscimenti, come il premio Lenin e il premio Stalin.
Aram era nato da una famiglia armena povera. A dire il vero egli non ebbe una vera educazione musicale, ma fu ammesso all'istituto di Gnessin per il suo talento musicale, sotto la guida di Mikhail Gnessin.
Nel 1929 si trasferì al Conservatorio di Mosca: negli anni 30 sposò la compositrice Nina Makarova.
Morì a Mosca il 1º maggio 1978, a quasi settantacinque anni, e fu sepolto a Yerevan, capitale dell'allora repubblica sovietica dell'Armenia.
La musica di Chačaturjan, appassionata, spesso illustrativa, esprime appieno la poetica del realismo socialista inteso nell'accezione meno problematica.
Perciò l'urgenza comunicativa dell'autore si esprime attraverso una sintassi spontanea, immediata, ottimistica, lontana dalla sensibilità di Šostakovič, suo contemporaneo, ma dalle prospettive culturali e filosofiche più ampie e complesse.
Chačaturjan spesso fa uso di stilemi e atteggiamenti folcloristici inseriti in un tessuto post-romantico, impreziosito dalle moderne conquiste in campo timbrico e orchestrale, fedele al tonalismo e che si articola secondo schemi classici liberamente ricreati.
L'estetica di Chačaturjan si può avvicinare a quella di Kabalevskij, altro autore che appartiene al periodo della crisi del linguaggio dei compositori sovietici; la sua opera complesso rimane sempre godibilissima, ricca di idee e impulsi vitali. Chačaturjan, insieme ai coetanei Sergej Prokof'ev e Dmitrij Šostakovič, fu il fondatore del cosiddetto movimento russo "I Titani", caratterizzato dalla crisi del linguaggio sovietico, dalla musica definita "di massa" e dalle armonie fedeli alla tonalità e alla melodia.
Composizioni famose [modifica]
Sicuramente il pezzo più famoso di Chačaturjan è la Danza delle sciabole (o Danza delle spade) tratta dalla suite Sciita del Gayaneh. La celebre danza viene spesso usata nel circo o in numeri di magia o di acrobazia, che l'hanno resa ingiustamente legata all'immagine circense e non a quella degli scenari orientali. Altro pezzo molto famoso del compositore armeno è Il Concerto per pianoforte e Orchestra, uno dei pochissimi pezzi dove viene usato uno strumento di nuova generazione, il Flexatone. Con struttura classica, il concerto prende spunto molto dal lavoro del compositore coevo Sergej Rachmaninov, soprattutto nelle fatiscenti atmosfere del secondo tempo: Andante con Anima, con la sua massiccia cadenza, somigliante a quella presente nel 3º Concerto per pianoforte del sopracitato compositore di San Pietroburgo. Famosa è anche la celeberrima Toccata per pianoforte in mi bemolle minore (1932) una delle poche toccate moderne presenti nel repertorio pianistico. L'Adagio del Gayane viene utilizzato da Kubrick per sonorizzare la celebre sequenza del "footing sull'astronave Discovery" nel suo capolavoro: 2001: Odissea nello spazio
Musiche per balletto e di scena [modifica]
- Debito d'onore (1931)
- Macbeth (1933)
- Gran giorno (1937)
- Baku (1937)
- Felicità (1939)
- Masquerade (1941)
- Gayaneh (1941)
- Ilya Golovin (1949)
- Lermontov (1954)
- Spartacus (1955)
- Macbeth (1955)
- Re Lear (1958)
Musica sinfonica [modifica]
- Suite di danze (1933)
- Sinfonia n.1 (1934)
- Concerto per pianoforte e orchestra (1936)
- Concerto per violino e orchestra (1940)
- Sinfonia n.2 "La Campana", prima versione (1943)
- Sinfonia n.2 "La Campana", seconda versione (1944)
- Fantasia russa (1944)
- Concerto per violoncello e orchestra (1946)
- Sinfonia n.3 con tredici trombe e organo (1947)
- Ode in memoria di Vladimir Lenin (1948)
- Poema trionfale (1950)
- Quadri sinfonici da "Spartacus" (1955)
- Concerto-rapsodia per violino e orchestra (1961)
- Concerto-rapspodia per violoncello e orchestra (1963)
- Concerto-rapsodia per pianoforte e orchestra (1968)
Musica da camera [modifica]
- Sogno, per violoncello e pianoforte (1927)
- Pantomima per oboe e pianoforte (1927)
- Quartetto per archi (1931)
- Sonata per violino e pianoforte (1932)
- Trio per clarinetto, violino e pianoforte (1933)
- Sonata per violoncello solo (1974)
- Sonata per pianoforte (1961 rev. 1976)
- Sonatina per pianoforte (1959)
- Toccata per pianoforte
- Sonata per viola sola
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