Aquilino di Milano

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Sant'Aquilino di Milano
Sant'Aquilino di Milano, dipinto di Simon Benedikt Faistenberger a Rattenberg
Sant'Aquilino di Milano, dipinto di Simon Benedikt Faistenberger a Rattenberg

Sacerdote e martire

Nascita Herbipoli oggi Würzburg
Morte Milano
Venerato da Chiesa cattolica
Santuario principale Chiesa di San Lorenzo a Milano
Ricorrenza 29 gennaio
Attributi spada in gola
Patrono di facchini

Aquilino, conosciuto come Aquilino di Milano o Aquilino di Colonia (Würzburg, ... – Milano, 1015 circa), fu canonico e predicatore; è venerato come santo e martire dalla Chiesa Cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carlo Urbini, Ritrovamento del corpo di Sant'Aquilino (1489)
Reliquiario di S. Aquilino a Würzburg

Le informazioni su di lui sono molto incerte ed inoltre numerosi sono santi e martiri con lo stesso nome[1]. Nacque da nobile famiglia di ambiente ereticale a Herbipoli (Würzburg in Baviera). Studiò teologia a Colonia Agrippina (Colonia in Nord Reno-Vestfalia) per allontanarsi dalla famiglia, e divenne canonico. Gli venne offerto, alla morte del vescovo, il seggio di Colonia che rifiutò per dedicarsi alla predicazione.

Successivamente passò a Parigi, dove si dedicò alla cura degli ammalati e rifiutò nuovamente l'offerta del seggio vescovile. Si spostò quindi in Italia, a Pavia, per predicare contro i catari, e successivamente a Milano presso la chiesa di San Lorenzo.

Sarebbe stato ucciso, verso il 1015, da catari, secondo la tradizione assieme ad un compagno di nome Costanzo presso Porta Ticinese in via della Palla[2].

Incertezze delle fonti[modifica | modifica wikitesto]

Bolland data la venuta in Italia di Aquilino al 489, regnante Teodorico (454 - 526) ostrogoto, e la morte di Aquilino nel 526, data coerente con la conversione del longobardi dall'arianesimo al cattolicesimo durante il regno di Teodolinda (m. 627). Potrebbero trattarsi di due omonimi Aquilino vissuti e morti in periodi diversi (+526, +650, +1050).

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Aquilino è venerato come santo il 29 gennaio ed è il protettore dei facchini in quanto il suo corpo fu ritrovato da alcuni facchini e viene rappresentato con una spada confitta in gola.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fonti utilizzate Bunson, Bolland e il Book of the Saints
  2. ^ Sito "Santi e beati")

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  1. (EN) H.Musurillo "Acts of the Christian Martyrs: Introduction, Texts and Translations", 1972 Oxford Clarendon Press.
  2. (EN) M.Bunson "Encyclopedia of Saints - revised" 2003 on-line
  3. (EN) Monaci Benedettini "Book of the Saints" on-line
  4. (LT) Jean Bolland "Acta Sanctorum" 1643 in "documenta catholica omnia" on-line e in inglese a pagamento on-line edito dalla Societe des Bollandistes
  5. Sito web Santi e beati
  6. (EN) Catholic.org
  7. (EN) W.Stokes "The Martyrology of Oengus the Culdee" on-line Henry Breadshow Society Londra 1905

La fonte della maggior parte delle opere recenti è Gabriele Pennotto, Generalis totius sacri Ordinis Clericorum Canonic.rum historia tripartita cuius inprima parte de clericali sanctissimi p. Augustini instituto, & habitu. In secunda de origine, procursuque totius Ordinis Canonicorum Regularium. In tertia de Congreg. Canonic. Saluatoris Lateraneii locupletissime disseritur. 1624 Roma - "Typographia Camerae Apostolicae"

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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