Aquilino di Milano

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Aquilino
Carlo_Urbini, 1489 Ritrovamento del corpo di Sant'Aquilino
Carlo_Urbini, 1489 Ritrovamento del corpo di Sant'Aquilino

Sacerdote e martire

Nascita Herbipoli oggi Würzburg
Morte Milano
Venerato da Chiesa cattolica
Santuario principale Chiesa di San Lorenzo a Milano
Ricorrenza 29 gennaio
Attributi spada in gola
Patrono di facchini

Aquilino, conosciuto come Aquilino di Milano o Aquilino di Colonia (Würzburg, ... – Milano, 650 circa), fu canonico e predicatore; è venerato come santo e martire dalla Chiesa Cattolica.

Reliquiario di S. Aquilino a Würzburg

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Aquilino detto anche di Milano o di Cologna, santo e martire per la Chiesa Cattolica. Le informazioni su di lui sono molto incerte ed inoltre numerosi sono santi e martiri con lo stesso nome.[1] Nasce da nobile famiglia di ambiente ereticale a Herbipoli (Würzburg in Baviera). Studia teologia a Colonia Agrippina (Colonia in Nord Reno-Vestfalia) per allontanarsi dalla famiglia, e diventa canonico. Gli viene offerto, alla morte del vescovo, il seggio di Colonia che rifiuta per dedicarsi alla predicazione.

Successivamente passa a Parigi, dove si dedica alla cura degli ammalati e rifiuta nuovamente l'offerta del seggio vescovile.

Si sposta quindi in Italia, a Pavia, per predicare contro gli Ariani, eresia cui aderivano i Longobardi (in Italia dal 565 circa al 774), e successivamente a Milano presso la Chiesa di San Lorenzo, chiesa la cui costruzione iniziale è probabilmente ariana.

Sarebbe stato ucciso, verso il 650, da ariani, secondo la tradizione assieme ad un compagno di nome Costanzo presso Porta Ticinese in via della Palla.

Incertezze delle fonti[modifica | modifica sorgente]

Alcune fonti cattoliche (ad es. il sito "santi e beati") prive di riferimenti bibliografici precisi datano la morte di Aquilino attorno al 1050, nel qual caso gli eretici sarebbero stati catari o patari e l'episodio sarebbe avvenuto durante il vescovado di Ariberto da Intimiano o di Guido da Velate.

Bolland data la venuta in Italia di Aquilino al 489, regnante Teodorico (454 - 526) ostrogoto, e la morte di Aquilino nel 526, data coerente con la conversione del longobardi dall'arianesimo al cattolicesimo durante il regno di Teodolinda (m. 627).

Potrebbero trattarsi di tre omonimi Aquilino vissuti e morti in periodi diversi (+526, +650, +1050).

Culto[modifica | modifica sorgente]

Aquilino è venerato come santo il 29 gennaio ed è il protettore dei facchini in quanto il suo corpo fu ritrovato da alcuni facchini e viene rappresentato con una spada confitta in gola.

Altri santi e martiri di nome Aquilino[modifica | modifica sorgente]

Oltre ad Aquilino di Milano vari santi portano il nome di Aquilino:

  1. Aquilino era uno degli undici compagni di Sperato (Nartzalus, Cittinus, Veturius, Felix, Aquilinus, Laetanius e le donne Donata, Vestia, Secunda,Januaria e Generosa) decapitati, segno che erano cittadini romani, il 17 luglio 180 su ordine del proconsole Vigellio Saturnino a Scillium vicino a Cartagine, oggi in Tunisia. Le poche notizie derivano dagli Atti dei martiri di Scillium il primo documento cristiano datato e che cita una Bibbia scritta in latino, da annotazioni di Tertulliano e dal Sermone XVI In Natali Martyrum Scillitanorum di Agostino.[2]
  2. Aquilino martire della fine del III secolo assieme a Gemino, Gelasio, Magno e Donato a Forum Sempronii, odierna Fossombrone. Festeggiato il 4 febbraio.[3]
  3. Aquilino martirizzato in Africa nel 484 assieme a Gemino, Eugenio, Marciano, Quinto, Teodoro e Trifone dal re dei Vandali Unerico (regno 477-484), che era ariano. Festeggiato il 4 gennaio. Il martirio è narrato da San Beda nel Martirologio.[4]
  4. Aquilino, vescovo di Evreux. Nato da nobile famiglia a Bayeux in Bassa Normandia, circa nel 620, Serve nell'esercito dei re Merovingi di Clodoveo II° (regno: 638-656) e combatte contro i visigoti. Ritornato a Chartres e sposatosi, si spostò con la moglie poco a nord ad Evreux in Alta Normandia, dedicandosi a poveri e sofferenti. Eletto vescovo di Evreux nel 670 alla morte di san Aethrius [5] governa la diocesi per 42 anni. Muore circa nel 690 dopo aver partecipato al concilio di Rouen con San Ansperto È festeggiato il 19 ottobre.[3]
  5. Aquilino, martirizzato assieme a San Vittoriano in Isauria (Turchia regione di Antalya) Il martirio è narrato da San Beda nel Martirologio senza ulterioni informazioni. È festeggiato il 16 maggio.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fonti utilizzate Bunson, Bolland e il Book of the Saints
  2. ^ fonti Musurillo e Stokes
  3. ^ a b fonte Bunson e il Book of the Saints
  4. ^ in Bunson e Bolland a pag 165
  5. ^ San Aethrius in Catholic.org
  6. ^ fonte il Book of the Saints

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  1. (EN) H.Musurillo "Acts of the Christian Martyrs: Introduction, Texts and Translations", 1972 Oxford Clarendon Press.
  2. (EN) M.Bunson "Encyclopedia of Saints - revised" 2003 on-line
  3. (EN) Monaci Benedettini "Book of the Saints" on-line
  4. (LT) Jean Bolland "Acta Sanctorum" 1643 in "documenta catholica omnia" on-line e in inglese a pagamento on-line edito dalla Societe des Bollandistes
  5. Sito web Santi e beati
  6. (EN) Catholic.org
  7. (EN) W.Stokes "The Martyrology of Oengus the Culdee" on-line Henry Breadshow Society Londra 1905

La fonte della maggior parte delle opere recenti è Gabriele Pennotto:

Generalis totius sacri Ordinis Clericorum Canonic.rum historia tripartita cuius inprima parte de clericali sanctissimi p. Augustini instituto, & habitu. In secunda de origine, procursuque totius Ordinis Canonicorum Regularium. In tertia de Congreg. Canonic. Saluatoris Lateraneii locupletissime disseritur. 1624 Roma - "Typographia Camerae Apostolicae"

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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