Harpia harpyja
|
|
|||
|---|---|---|---|
Harpia harpyja |
|||
| Stato di conservazione | |||
|
|||
| Classificazione scientifica | |||
| Dominio | Eukaryota | ||
| Regno | Animalia | ||
| Sottoregno | Eumetazoa | ||
| Superphylum | Deuterostomia | ||
| Phylum | Chordata | ||
| Subphylum | Vertebrata | ||
| Superclasse | Tetrapoda | ||
| Classe | Aves | ||
| Sottoclasse | Neornithes | ||
| Ordine | Accipitriformes | ||
| Famiglia | Accipitridae | ||
| Sottofamiglia | Buteoninae | ||
| Genere | Harpia | ||
| Specie | H. harpyja | ||
| Nomenclatura binomiale | |||
| Harpia harpyja Linnaeus, 1758 |
|||
| Sottospecie | |||
L'aquila arpia (Harpia harpyja Linnaeus, 1758) è un uccello rapace della famiglia Accipitridae, unica specie del genere Harpia. È il più grande rapace delle Americhe.
Indice |
Descrizione[modifica]
L'arpia è l'aquila più grande attualmente vivente, dato che l'aquila di Haast, o aquila gigante della Nuova Zelanda (Harpagornis moorei), più grande di circa la metà, è estinta da circa 500 anni.
La femmina è lunga 100-110 cm, ha un'apertura alare di circa 200 cm e pesa circa 7,5 kg. Eccezionalmente, alcune femmine hanno raggiunto i 9 kg e un esemplare ha superato i 12 kg. Quest'ultimo dato si riferisce tuttavia ad un esemplare, di nome Jezebel, in stato di cattività e che perciò tende naturalmente a essere sovrappeso: diversamente il rapace non sarebbe giunto a tale stazza.
Il maschio raggiunge a malapena i 5 kg di peso.
L'arpia è di colore grigio, con la testa grigio cenere e la pancia bianca. Entrambi i sessi hanno una cresta di lunghe penne erettili, molto caratteristiche. Le dita comprese di artigli sono lunghe 13 cm.
Biologia[modifica]
L'arpia è carnivora e predatrice. Le sue prede preferite sono i piccoli mammiferi, come i coati dal naso bianco del bassopiano, i piccoli del bradipo e piccole scimmie. Caccia anche altre specie di uccelli. Gli artigli sono molto potenti e di grande aiuto nell'uccisione delle prede: riescono a esercitare la pressione di 42 kg/cm². L'uccello riesce a sollevare prede pesanti, anche 3/4 del proprio peso corporeo.
Riproduzione[modifica]
La coppia depone due uova bianche in un nido fatto di stecchi e rami, su un albero alto. Normalmente una coppia alleva un piccolo ogni 2-3 anni. Le uova vengono covate insieme ma quando il primo dischiude, il secondo viene abbandonato prima della schiusa. Il piccolo impiega 6 mesi per volare ma i genitori continuano a nutrirlo per altri 6-10 mesi. L'arpia può essere molto aggressiva anche nei confronti dell'uomo se intravede un pericolo o un disturbo per il nido o per il piccolo.
Conservazione[modifica]
L'arpia è minacciata dalla deforestazione. Passa gran parte del tempo a cacciare e viene principalmente avvistata in transito. In Brasile è quasi completamente scomparsa dalla Foresta atlantica e vive in pochi esemplari nelle zone più remote del Bacino dell'Amazzonia.
Secondo i criteri dell'IUCN è considerata una specie "prossima alla minaccia".
L'arpia nello stemma del Panamá[modifica]
L'arpia è l'uccello nazionale dello stato del Panamá ed è riprodotta nello stemma ufficiale.
La legge 34 del 1949 stabilisce che un'aquila sia in cima allo stemma. La legge, in verità, non stabiliva quale specie di aquila dovesse essere riprodotta ma la maggior parte delle scuole ha in seguito esibita proprio un'arpia.
La legge 18 del 2002 ha stabilito che l'arpia sia l'uccello nazionale.
La legge 50 del 17 maggio 2006 ha infine integrato la già citata legge del 2002 stabilendo definitivamente che la specie di aquila da riprodurre nello stemma nazionale è proprio l'arpia, ovvero Harpia harpyja.
Note[modifica]
- ^ BirdLife International 2004. Harpia harpyja. In: IUCN 2012. IUCN Red List of Threatened Species. Versione 2012.2
Altri progetti[modifica]
Commons contiene immagini o altri file su Harpia harpyja
Wikispecies contiene informazioni su Harpia harpyja
Collegamenti esterni[modifica]
- Harpia harpyja su Avibase, database degli uccelli nel mondo
- (EN) Descrizione schematica.
- (ES) Patronato Amigos del Águila Harpía Sito dedicato alla specie.
|
|