Aquila (Svizzera)
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| Aquila frazione |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Cantone | |||||
| Distretto | Blenio | ||||
| Comune | Blenio | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 46°30′15″N 8°57′15″E / 46.504167°N 8.954166°ECoordinate: 46°30′15″N 8°57′15″E / 46.504167°N 8.954166°E | ||||
| Altitudine | 779 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 77,39 km² | ||||
| Abitanti | 487 (2000) | ||||
| Densità | 6,29 ab./km² | ||||
| Frazioni confinanti | Acquarossa, Hinterrhein (GR), Malvaglia, Medel (Lucmagn) (GR), Olivone, Vals (GR), Vrin (GR) | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Lingue | Italiano | ||||
| Cod. postale | 6719 | ||||
| Prefisso | 091 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice BFS | 5031 | ||||
| Localizzazione | |||||
Aquila[1], (in dialetto locale Daigra), è un ex comune del Canton Ticino. Il 22 ottobre 2006 si è realizzata la fusione con i comuni di Ghirone, Campo (Blenio), Olivone e Torre nel nuovo comune di Blenio.
Indice |
[modifica] Il patriziato
Il comune patriziale o Patriziato generale di Aquila, Torre e Lottigna comprende tutte le famiglie anticamente originarie del luogo che amministrano i beni indivisi della comunità quali i boschi, i pascoli, i monti, gli alpi[2] e sono responsabili per la manutenzione dei manufatti, delle strade, dei ponti, dei sentieri, delle sorgenti e delle fontane.
Dalla seconda metà del secolo XX vi possono far parte anche i figli di una patrizia sposata con un non patrizio e le mogli patrizie sposate con un non patrizio[3].
[modifica] Personalità
- Davide Buzzi, nato nel 1968, cantautore e organizzatore di concerti e manifestazioni.
- Gerardo Rigozzi, nato nel 1951, sindaco di Bedano e direttore della Biblioteca Cantonale di Lugano.
[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse
[modifica] Edilizia religiosa
- La chiesa parrocchiale di San Vittore il Moro[4] fu fondata nel 1221[5];
- l'ossario sorge sul sagrato della chiesa con la colonna cimeteriale del 1733 di Pietro Peduzzi e una cappella della Via Crucis con un affresco, parzialmente conservato, della Pietà[6] di Carlo Martino Biucchi di Castro, degli anni 1740-1750 circa.
- L'oratorio di Santa Maria delle Grazie al Riale (localmente detto Capèla dal Rí) a Cresedo sopra il villaggio è una piccola costruzione con portico parzialmente tamponato; all'interno una nicchia conserva l'affresco della Madonna della prima metà del secolo XVI.
- L'oratorio di Sant'Anna a Grumarone eretto forse nel 1622, è un'aula coperta con un soffitto piano col coro con volta a crociera.
- La chiesa di Sant'Ambrogio'[7], a Dangio, menzionata nel 1567 ed ampliata nel 1742.
- L'oratorio di Santa Caterina d'Alessandria[8] a Ponto Aquilesco fu fondata prima del 1471[9].
- L'oratorio di Sant'Antonio abate a Pinaderio è una modesta costruzione del 1669, restaurata negli anni 1995-1999. Sulla facciata principale sta l'affresco con la figura del Santo titolare, ritoccato nel 1934. All'interno l'olio su tela con la Madonna in trono coi santi Rocco e Sebastiano del 1578 è attribuito alla bottega di Giovanni Battista Tarilli di Cureglia; altri dipinti alle pareti sono dei secoli XVII e XVIII.
- Una lapide tombale antica[10].
[modifica] Edilizia civile
- Una casa d'abitazione a Cresedo reca sulla facciata principale gli affreschi coi lanzichenecchi, gli stemmi dei cantoni sovrani Uri, Svitto e Unterwalden e della famiglia Martinelli del 1739, attribuiti a Johann Jakob Rieg che forse dipinse anche il soffitto ligneo di una sala all'interno della casa con motivi ornamentali rustici e un bel fregio.
- La casa Giamboni reca l'affresco con la Madonna in trono coi santi Giuseppe, Rocco e committente[11].
- La casa Giuliani sulla facciata est ha un bel portale a sesto acuto[12]
- Una casa rurale a Grumarone a nord dell'oratorio di Sant'Anna è una costruzione con piano d'abitazione e ballatoio in legno della fine del secolo XV.
- la casa Bernardi nel nucleo storico di Dangio reca in una nicchia esterna l'affresco votivo raffigurante la Madonna in trono col Bambino e sant'Antonio abate[13];
- la Villa Cima nel nucleo venne fatta erigere nel1902 dei fratelli Ernesto e Alfonso Cima fondatori della fabbrica di cioccolato Cima-Norma, è una sobria residenza signorile con giardino, contraddistinta da un corpo centrale turrito;
- il Villino, una costruzione d'inizio secolo XX con pregevole decorazione pittorica in finto legno e facciata con asse centrale rialzato; l'autorimesse ne riprende i moduli stilistici;
- L'Albergo Adula (ostello) degli anni 1910-1915, accanto alla fabbrica Cima-Norma, è un 'imponente edificio in origine destinato ad ospitare gli operai della fabbrica, ha una fascia sottogronda dipinta con motivi floreali da Giovanni Algisi nel 1926.
- Il pons regalis di Grumarone[14] per cui già nel1230 era stata stipulata una convenzione tra i vicini di Olivone e di Largario per la sua ricostruzione[15].
- La casetta del vecchio mulino[16].
- L'apiario[17].
- la casa dei Cröisc[18].
- Torre a pianta circolare a Vignee, sulla strada cantonale per Olivone, forse usata come forno per la preparazione della calce[19].
[modifica] Note
- ^ Aquila sul Dizionario storico della Svizzera
- ^ Annuario del Canton Ticino
- ^ Patriziati affiliati all'ALPA
- ^ Gilardoni, 1967, 179-180.
- ^ Bernasconi Reusser, 2010, 209, 218 nota, 230, 241.
- ^ Pietà con committente - Inventario dei beni culturali
- ^ Chiesa di Sant'Ambrogio - Inventario dei beni culturali
- ^ Oratorio di Santa Caterina d'Alessandria - Inventario dei beni culturali
- ^ Bernasconi Reusser, 2010, 212-213, 233, 241.
- ^ Lapide tombale - Inventario dei beni culturali
- ^ Madonna coi santi Giuseppe, Rocco e committente - Inventario dei beni culturali
- ^ Portale di casa Giuliani - Inventario dei beni culturali
- ^ Madonna col Bambino e sant'Antonio abate - Inventario dei beni culturali
- ^ Ponte di Grumaronee - Inventario dei beni culturali
- ^ Bernasconi Reusser, 2010, 231.
- ^ Vecchio mulino - Inventario dei beni culturali
- ^ Apiario - Inventario dei beni culturali
- ^ Casa dei Cröisc - Inventario dei beni culturali
- ^ Fornace per la calce - Inventario dei beni culturali
[modifica] Bibliografia
- Johann Rudolf Rahn, I monumenti artistici del medio evo nel Cantone Ticino, Tipo-Litografia di Carlo Salvioni, Bellinzona 1894, 2.
- Piero Bianconi, Arte in Blenio. Guida della valle, S.A. Grassi & Co. Bellinzona-Lugano 1944; Idem, Inventario delle cose d’arte e di antichità, I, S. A. Grassi & Co, Bellinzona 1948, 5-17.
- Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 38, 178-180, 299, 330, 412, 426, 468, 509, 522.
- Rinaldo Giambonini, Agostino Robertini, Silvano Toppi, Aquila, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1971, 9-20.
- Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 66, 67-69, 84-65.
- Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
- AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 94. 95, 96, 109.
- Marina Bernasconi Reusser, Monumenti storici e documenti d'archivio. I «Materiali e Documenti Ticinesi» (MDT) quali fonti per la storia e le ricerche sull'architettura e l'arte medievale delle Tre Valli, in Archivio Storico Ticinese, seconda serie, 148, Casagrande, Bellinzona 2010.
[modifica] Collegamenti esterni
- Sito ufficiale del comune di Blenio
- Ufficio di statistica del Canton Ticino
- Elezioni comunali 2008
- Inventario delle vie di comunicazione storiche
- La frazione di Dangio
- Inventario delle vie di comunicazione: Aquila
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