Aprilia (Italia)

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Aprilia
comune
Aprilia – Stemma
Aprilia – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Lazio – stemma Lazio
Provincia Latina – stemma Latina
Sindaco Domenico D'Alessio (lista civica) dal 22/06/2009
Territorio
Coordinate 41°35′0″N 12°39′0″E / 41.58333°N 12.65°E / 41.58333; 12.65 (Aprilia)Coordinate: 41°35′0″N 12°39′0″E / 41.58333°N 12.65°E / 41.58333; 12.65 (Aprilia)
Altitudine 80 m s.l.m.
Superficie 177,70 km²
Abitanti 71 150[1] (31-03-2011)
Densità 400,39 ab./km²
Frazioni Borgata Agip, Apriliana, Bellavista, Buon Riposo, Caffarelli, Campo del Fico, Campo di Carne, Campoleone, Campoverde, Carano-Garibaldi, Carroceto, Casalazzara, Fossignano, Frassineto, Gattone, Genio Civile, Giannottola, Guardapasso, Isole, La Cogna, Montarelli, Pantanelle, Pian di Frasso, Riserva Nuova, Rosatelli, Spaccasassi, Torre Bruna, Torre del Padiglione, Tufello, Tufetto, Vallelata
Comuni confinanti Anzio (RM), Ardea (RM), Ariccia (RM), Cisterna di Latina, Lanuvio (RM), Latina, Nettuno (RM), Velletri (RM)
Altre informazioni
Cod. postale 04011
Prefisso 06
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 059001
Cod. catastale A341
Targa LT
Cl. sismica zona 2B (sismicità media)
Cl. climatica zona C, 1 374 GG[2]
Nome abitanti apriliani
Patrono san Michele Arcangelo
Giorno festivo 29 settembre
Localizzazione
Aprilia è posizionata in Italia
Aprilia
Posizione del comune di Aprilia nella provincia di Latina
Posizione del comune di Aprilia nella provincia di Latina
Sito istituzionale

Aprilia è un comune italiano di 71.150 abitanti[3] della provincia di Latina nel Lazio.

È il quinto[4] comune della regione per popolazione e il decimo[5] per superficie.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Aprilia è situata a 80 m s.l.m. nell'Agro pontino, a pochi km dai colli Albani.

[modifica] Storia

Con il Regio Decreto Legge numero 669 del 25 aprile 1936 – XIV (anno era fascista), veniva costituito il “Comune di Aprilia in provincia di Littoria”. Il decreto portava le firme di Vittorio Emanuele III, Re D’Italia, di Benito Mussolini, Capo del Governo e di Paolo Thaon Di Revel, Ministro per le finanze.
Detto Comune farà parte della provincia di Littoria. Decreto convertito in legge il 4 giugno 1936-XIV (Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 30 giugno1936, numero149).
La città, su progetto del cosiddetto gruppo 2PST (Concezio Petrucci, Mario (Mosè) Tufaroli, Emanuele Filiberto Paolini e Riccardo Silenzi), è la quarta in ordine di fondazione tra quelle costruite nelle aree paludose bonificate dell'Agro pontino durante il fascismo e a differenza delle prime tre (Littoria, Sabaudia e Pontinia) nasceva in Agro romano e non pontino. Sino alla fondazione il territorio era comune di Roma e non, come vuole la “leggenda”, frutto di ignoranza, che Aprilia nascesse “nell’ex zona paludosa dell’Agro Pontino” e che il suo nome derivi da “Venus Aprilia - Venere Feconda”.
La data di istituzione del comune è il 25 aprile 1936, due anni dopo l'istituzione della provincia di Littoria, l'odierna provincia di Latina, per scorporo dalle province di Frosinone (creata dopo la soppressione della provincia di Terra di Lavoro) e Roma.
Benito Mussolini la inaugurò il 29 ottobre 1937. prilia città in provincia di Latina – 80mt. s.l.m. – dista 40 Km da Roma, 16 Km dal litorale tirrenico di Anzio e Nettuno, 18 Km dai Colli Albani, 26 Km da Latina.

Superficie 17.774 ettari, abitanti 70.349 al 31.12.2010, comprende il centro urbano e le seguenti frazioni: Agip, Bellavista, Buon Riposo, Caffarelli, Campo del Fico, Campo di Carne, Campoleone, Campoverde, Carano-Garibaldi, Carroceto, Casalazzara, Fossignano, Gattone, Genio Civile, Giannottola, Guardapasso, Isole, La Gogna, Montarelli, Pantanelle, Pian di Frasso, Rosatelli, Spaccasassi, Torre Bruna, Toscanini, Torre del Padiglione, Tufello, Vallelata, Valli.

Nel suo territorio ci sono alcune località d'importanza storica: Buon Riposo con i resti di Longula, antica città Volsca; Carano – Garibaldi nella cui tenuta si trovano le sorgenti di Carano, la chiesetta, la tomba di famiglia ed alcuni edifici rurali, un tempo utilizzati come granai, nei quali muli e cavalli, adibiti proprio al trasporto dei cereali, accedevano lungo due scale laterali, ancora oggi ben conservate, anche se parzialmente modificate.

Campo Morto, ribattezzato dal 1958 Campoverde, prese il nome in seguito ad alcuni tragici avvenimenti storici accaduti sul luogo. Il 21 agosto 1482 il Capitano veneziano Roberto Malatesta sconfisse Alfonso Duca di Calabria, figlio di Ferdinando D'Aragona, Re di Napoli, che aveva dichiarato guerra al Papa Sisto IV. Sul luogo sono stati ritrovati anche i resti e le prigioni dei tenimenti pontifici di San Pietro in Formis. Nella stessa zona, molti anni dopo, prigionieri austriaci della guerra 1915 -1918 morirono decimati dalla malaria.

Casale di Menotti GaribaldiProseguendo si giunge nella via Selciatella, l'antica Appia Consolare Inferiore, dove Poppea, moglie di Nerone, transitava con le sue asine in occasione delle "Feriae in Antium", l'attuale Anzio.

Di fronte alla via Selciatella, al Km 51,500 della S.S. 148, svetta l'antica Torre del Padiglione, patrimonio dell'omonima azienda. In questo luogo, nel 1890, Buffalo Bill, sfidato dai butteri locali Augusto Imperiali, Alfonso Ferrazza ed altri, fu battuto, per capacità e destrezza, quando si trattò di prendere al laccio e di cavalcare i focosi puledri maremmani.

A Buffalo Bill, sorpreso ed ammirato per tanta padronanza e spavalderia, non rimase altro che ingaggiare alcuni di quei butteri nel suo circo "Wild West Show" che si esibiva in quel tempo a Roma.

Carroceto, ove sorge una chiesetta dedicata a Sant' Antonio, a ricordo di una sosta nella zona di Papa Innocenzo XII il 22 aprile 1697. Quel giorno il Papa aveva inaugurato il porto Innocenziano di Anzio. In contrada Castellaccio, località Fossignano, si trovano i resti del castello dei Frangipane (900 d.C.).

Nel Centro urbano di Aprilia, sul sagrato della chiesa, troneggia la statua del patrono della città "San Michele Arcangelo", su cui sono ancora visibili le ferite storiche arrecate dalla battaglia tra Tedeschi ed Alleati durante l'ultimo conflItto mondiale.

La statua è una pregevole opera dello scultore Venanzo Crocetti (1913-2003). Sin dai giorni della sua fondazione, Aprilia era divisa in tenute agricole proprietà di grossi latifondisti romani che venivano affittate per periodi variabili dai nove ai dodici anni.

La Città pontina era un centro prettamente agricolo, dove si coltivavano cereali e si allevavano equini e bovini di razza maremmana.

Era, inoltre, la meta di numerose greggi ovine e caprine che venivano a svernare dalle Marche, dall'Abruzzo, dal Molise e dall'Alto Lazio.

Accanto agli allevamenti venivano costruite con paglia, ginestre e sterpaglie, capanne dal tetto a forma di cono "lestre", utilizzate come ricovero dagli allevatori e come laboratorio per la produzione della tipica ricotta romana e del piccante formaggio pecorino.

Nel 1929, dopo ripetuti tentativi, ebbero inizio i lavori di bonifìca del territorio che attirarono nella zona un notevole numero di persone provenienti dal Trentino, dal Veneto, dal Friuli, dalla Romagna e dall'Emilia.

Alla fine del 1931 ebbe inizio la vera trasformazione dei terreni con disboscamenti in tutta la zona; venne prosciugato l'acquitrino, furono dissodati i terreni e costruite le case coloniche con poderi che andavano dai dieci ai trenta ettari. Solo allora subentrò una popolazione stabile che viveva in piccola parte nel nuovo centro urbano, mentre i più nelle case coloniche.

Aprilia era parte integrante della bonifica Pontina comprendente Latina (allora Littoria), Sabaudia, Pontinia e Pomezia.

Alla sua fondazione il Centro Urbano era composto da quattro grandi fabbricati: Comune, Uffìcio Postale, Chiesa, Casa del Fascio ai quali si aggiunsero il Cinema Littorio e la locanda.

Le cose diventarono critiche con l'avanzare della seconda guerra mondiale.

Nel gennaio 1944 Aprilia denominata "la fabbrica", "the factory" dagli alleati, fu ridotta ad un cumulo di macerie e la popolazione trovò rifugio in Campania e in Calabria.

A decorrere da settembre dello stesso anno ritornarono gli sfollati ed incominciò la ricostruzione. L'economia di Aprilia ricostruita si basò sul piccolo commercio locale e sul pascolo ovino.

Successivamente bonificati i campi minati (44 morti per esplosione), si tornò alla semina dei cereali ed all'allevamento di bestiame da lavoro.

Negli anni '50 giunsero profughi italiani dall'Africa del nord che impiantarono estesissimi vigneti per la produzione di vini a denominazione di origine controllata e di uva da tavola tra le migliori d'Italia.

Con la costituzione della Cassa per il Mezzogiorno e, successivamente, del Consorzio per l'area di sviluppo industriale del Lazio, l'avvenire di Aprilia cambiò totalmente: si passò da un'agricoltura di consumo ad un' agricoltura di mercato e si costituirono nuove aziende agricole tecnicamente più avanzate. Fu questo il primo passo verso l'industrializzazione vera e propria.

Alla fine del 1951 s'insediò ad Aprilia il primo stabilimento industriale, la Simmenthal , a cui ne seguirono molti altri opifici sia nazionali che internazionali. La cittadina cambiò volto ed offrì lavoro a numerose maestranze. Attualmente in Aprilia svolgono attività circa cento stabilimenti, tra cui alcune importanti multinazionali.

Il 26 aprile 1996, nel nome di Menotti Garibaldi, Aprilia che custodisce le spoglie mortali dell'eroe, si è gemellata con Mostardas, comune del Rio Grande do Sul, in Brasile, dove egli nacque.

[modifica] Gemmellaggi

Il comune dall'8 dicembre 1997 è gemellato con il Comune di Buja (Udine), dal 30 settembre 2000 con il comune di Montorio al Vomano (Teramo), dal 6 marzo 2003 con il Comune di Sciacca (Agrigento), dal 6 marzo 2004 con il Comune di Cingoli (Macerata); e con altri due paesi esteri: il 5 giugno 2003 con il Comune di Tulcea (Romania), il 29 ottobre 2003 con il Comune di Ben Arous (Tunisia).


[modifica] Onorificenze

Medaglia di bronzo al Merito Civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al Merito Civile
«Situato in posizione strategica, durante l'ultimo conflitto mondiale fu teatro di feroci battaglie fra i due eserciti che se ne contendevano l'occupazione. Nonostante gli ingenti danni all'abitato e alle infrastrutture, la popolazione sopportò gli enormi disagi con grande spirito di sacrificio e si adoperò instancabilmente nella difficile opera di ricostruzione.»
— Aprilia (LT), gennaio-giugno 1944

[modifica] Arte e monumenti

[modifica] La statua di San Michele Arcangelo

La statua bronzea è alta circa tre metri, poggia su un piedistallo cilindrico di travertino ed è collocata sul sagrato della chiesa della città. Nella sua complessità la statua esprime un insieme di simboli: quelli della sfera umana e quelli della sfera divina. Il volto giovanile ha uno sguardo serio e calmo di chi ha compiuto la propria missione, il suo corpo forte e robusto esprime il vigore e la potenza fisica del soldato romano, evidenziata dall’armatura muscolata di derivazione greca. Sopra la tunica, il Santo indossa i pterughes, strisce di cuoio a strati sovrapposti, che servivano a proteggere la zona pelvica e la parte superiore delle braccia. Sulla cintura collocata al centro, risalta la cacciata di Adamo ed Eva dal paradiso terrestre, la postura dei due richiama l’opera del Masaccio. Ai piedi l’angelo calza le caliga, i sandali usati dai soldati romani. La spada con l’elsa cruciforme, ricorda le prime spade galliche. Nella mano sinistra chiusa, San Michele stringe le funi che sostengono la testa recisa del drago sconfitto sdraiato ai suoi piedi. Alla base del San Michele, Crocetti come in altre sue opere ha arricchito il soggetto con figure più piccole. Le immagini alla base della statua irradiano le idee principali con le quali venne fondata la città di Aprilia, in altre parole con le immagini di tipo agreste. Gli episodi al piedistallo del monumento narrano la vita nei campi delle diverse stagioni, quasi a voler rappresentare il continuo scorrere del tempo. Alla fine della seconda guerra mondiale l’opera si presentava priva di un pezzo della coda del drago, colpita da schegge di bombe e proiettili con una vasta presenza di fori che furono mantenuti per lunghi anni. Nel 1991 si procedette al restauro conservativo della statua con interventi di rinforzo all’interno, ma al momento della rimozione della statua, l’artista che aveva deciso di seguirne il restauro scoprì nuove lesioni. Crocetti allora, insoddisfatto del restauro avvenuto, decise nel 1995 di ricercare il modello nel proprio studio-laboratorio e di intraprendere su di lui il lavoro di recupero. Il desiderio di vederla nella sua integrità lo porterà a realizzare nuovamente la scultura priva però delle immagini della fascia istoriata. Furono fuse due nuove statue del San Michele, una e ora collocata a Teramo sul piazzale antistante la banca di Teramo, l'altra si trova presso la Fondazione Crocetti nel cortile interno. L’artista ebbe un rapporto particolare con la statua di Aprilia. Durante la preparazione dell’opera ebbe un incidente: cadde dalla scala sulla quale lavorava e si salvò solo aggrappandosi alle ali che lo sorressero e lo salvarono da una possibile morte facendo nascere in lui una devozione particolare verso il Santo che lo legò fortemente all’opera da lui realizzata.

[modifica] Altro

  • "Evoluzione" : ultima scultura del maestro Umberto Mastroianni collocata sulla fontana di piazza Roma nel centro cittadino

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 7.024 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

bandiera Romania 4.405 6,26%

[modifica] Economia

[modifica] Industria

Tra gli stabilimenti industriali più rilevanti nel territorio comunale vi sono alcuni importanti siti produttivi soprattutto farmaceutici (Pfizer, Abbott Laboratories, IBI-Lorenzini, Angelini Farmaceutici ecc.).

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Ferrovie

Presso la Stazione di Aprilia transita la linea Roma-Nettuno.

Presso la Stazione di Campoleone, sita nell'omonima frazione, transitano le linee Roma-Napoli e Roma-Nettuno; la Stazione funge da interscambio passeggeri tra di esse.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Domenico D'Alessio (lista civica) dal 22/06/2009

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
2002 2005 Luigi Meddi Sindaco
2005 2009 Calogero Santangelo centrodestra Sindaco
2009



Comm. Pref. {{{5}}} {{{6}}}
2009 in carica Domenico D'Alessio lista civica Sindaco



[modifica] Gemellaggi

[modifica] Sport

[modifica] Basket

È stata fondata nel 1978 la Virtus Basket Aprilia, società che partecipa alla Divisione Nazionale C con la squadra senior e a tutti i campionati giovanili e minibasket provinciali e regionali[7].

[modifica] Calcio

La squadra di calcio cittadina è il Football Club Aprilia che nella stagione 2010/2011 ha vinto il campionato di Serie D girone G conquistando la storica promozione in Lega Pro Seconda Divisione.

[modifica] Calcio a 5

L'A.S.D. Futsal Aprilia del presidente Stefano Cappelletto è la più antica società di calcio a 5 di Aprilia e milita nel girone provinciale di Latina campionato di serie D calcio a 5. L'A.S.D. Eagles Calcio a 5 Aprilia maschile milita nel campionato di Serie D (anno 2009/2010) nel girone provinciale di Latina. Fino ad ora la società vantava un team a livello femminile, chiamato ACF Eagles Calcio a 5 Dilettanti.

[modifica] Volley

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Aprilia Volley.

[modifica] Rugby

Nel 2007 lo storico presidente Andrea Fantoni insieme ad un gruppo di amici decise di far nascere la prima squadra di rugby nella storia di Aprilia, la Garibaldina Rugby Aprilia. La compagine milita nel campionato di serie C. Ha disputato due campionati ottenendo buoni risultati. Il club sta crescendo con delle buone basi, le giovanili stanno nascendo con dei preparatori e formatori qualificati e d'esperienza (minirugby, U10, U12, U14, U16, U18) e la prima squadra con la consapevolezza dei buoni ricambi che stanno crescendo per il futuro cercherà di ottenere più risultati positivi possibili e chissà mai un giorno provare ad entrare nel rugby che conta.

[modifica] Curiosità

Luminarie durante la festa del 2007 in onore di San Michele Arcangelo
  • Nello stadio Quinto Ricci di Aprilia è stato girato il film Fantozzi subisce ancora.
  • Lo stadio Quinto Ricci prende il nome dal giocatore Quinto Ricci deceduto negli anni '50 mentre giocava una partita di calcio.
  • A piazza Roma, nel centro della città, è stata girata una scena del film Roma a mano armata nella odierna Banca Popolare di Aprilia.
  • È stato girato anche il film La banda del gobbo con Tomas Milian in alcune scene all'interno della Freddindustria oltre a La cicala con Virna Lisi in un complesso sportivo sito in via Nettunense.
  • Dal 1964 al 1991 in località Campo del Fico poi rinominata Colle Manzù è vissuto, nella sua casa laboratorio, lo scultore bergamasco Giacomo Manzoni in arte Manzù, e che fu uno dei più grandi scultori del secolo scorso.
  • Nella frazione Carano vi è il Mausoleo della famiglia Garibaldi ed ivi è sepolto il figlio di Anita e Giuseppe Garibaldi, Domenico Garibaldi detto Menotti che visse in quel luogo per diversi anni fino alla sua morte nel 1903. Il 31 marzo 2011 alcuni vandali hanno profanato la tomba dell'Eroe, scoperchiandola e frugando nel monumento funerario.
  • Dal 1997 nella chiesa di Campo di Carne dedicata all'Annunciazione della Beata Maria Vergine è visibile l'opera d'arte Volo d'angeli del maestro scultore e pittore apriliano Claudio Cottiga (24 aprile 1945). Essa è una scultura in legno di 12 angeli che ricopre l'intera abside principale dietro l'altare maggiore.
  • Lo zoo di Daniel Berquiny, sito in via Lambro, è stato ed è tuttora la casa di addestramento per numerosi animali cinematografici, televisivi e di spettacolo.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat al 31/08/2011
  2. ^ D.P.R. 26 agosto 1993 n. 412 in efficienzaenergetica.acs.enea.it. URL consultato il 27 settembre 2009.
  3. ^ Dato Istat al 31/08/2011
  4. ^ Comuni laziali per popolazione
  5. ^ Comuni laziali per superficie
  6. ^ Città gemellate con Tulcea. URL consultato il 9 gennaio 2012.
  7. ^ Storia in Virtus Basket Aprilia. URL consultato il 27 giugno 2011.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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