Apprendimento non supervisionato
In apprendimento automatico, l'apprendimento non supervisionato consiste in una classe di problemi in cui si cerca di determinare automaticamente il modo in cui i dati sono organizzati. Al contrario dell'apprendimento supervisionato, durante l'apprendimento vengono forniti all'apprendista solo esempi non annotati, in quanto le classi non sono note a priori ma devono essere apprese automaticamente.
Un esempio tipico di questi algoritmi lo si ha nei motori di ricerca. Questi programmi, data una o più parole chiave, sono in grado di creare una lista di link rimandanti alle pagine che l'algoritmo di ricerca ritiene attinenti alla ricerca effettuata. La validità di questi algoritmi è legata alla utilità delle informazioni che riescono ad estrarre dalla base di dati, nell'esempio sopracitato è legata all'attinenza dei link con l'argomento cercato.
Le tecniche di apprendimento non supervisionato lavorano confrontando i dati e ricercando similarità o differenze. Sono molto efficienti con elementi di tipo numerico, dato che possono utilizzare tutte le tecniche derivate dalla statistica, ma risultano essere meno efficienti con dati non numerici. Se i dati sono dotati di un ordinamento intrinseco, gli algoritmi riescono comunque ad estrarre informazioni, al contrario possono fallire.
Se i dati non sono dotati di ordinamento cercare di ordinarli imponendo una graduatoria arbitraria non risolve il problema. Questo si può facilmente capire con un esempio. Supponiamo di disporre di un database con l'elenco dei colori utilizzati da uno stilista. Si potrebbe cercare di associare ad ogni colore uno specifico numero e su quello fare delle analisi di tipo statistico. Ma dato che l'associazione tra colore e numero è arbitraria si possono pensare ad infinite associazioni che darebbero infiniti risultati diversi.
Questi algoritmi in conclusione lavorano correttamente in presenza di dati contenenti un ordinamento o un raggruppamento netto e chiaramente identificabile.
Principali algoritmi: