Apokolokyntosis

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Ludus de morte Claudii
(Ἀποκολοκύντωσις)
Titolo originale Ἀποκολοκύντωσις
Altri titoli Ludus de morte Claudii, Divi Claudii apotheosis per saturam
Claudius Gabies Louvre Ma1231.jpg
Statua di Claudio al Museo del Louvre
Autore Lucio Anneo Seneca
1ª ed. originale 54
Genere racconto
Sottogenere satira menippea
Lingua originale latino
Ambientazione Aldilà, 54 d.C.
Protagonisti Claudio


Motivazioni [modifica]

Seneca scrive quest'opera non solo per motivazioni personali (infatti Claudio, influenzato dalla moglie Messalina, lo aveva condannato all'esilio), che poco si sarebbero adattate alle caratteristiche del "saggio" che egli ci descrive come modello nei suoi scritti filosofici, ma anche e soprattutto per ragioni di carattere politico e sociale: Claudio, infatti, era stato un imperatore autoritario, che aveva reso il Senato un burattino nelle sue mani ed aveva condannato persone con processi sommari.

Contenuto [modifica]

Il componimento narra la morte di Claudio e la sua ascesa all'Olimpo nella vana pretesa di essere assunto fra le divinità, che lo condannano invece a discendere, come tutti i mortali, agli inferi, dove egli finisce schiavo del nipote Caligola e successivamente viene assegnato al liberto Menandro.

Caratteristiche [modifica]

L'opera rientra nel genere della satira menippea (così detta da Menippo di Gadara, l'iniziatore di questa forma letteraria, al quale sembrano rimandare alcune analogie del libello senecano con alcuni dialoghi dello scrittore greco Luciano) ed alterna prosa e versi (anche greci).