Apocromatico

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Sistema apocromatico classico; la luce rossa, quella verde e quella blu sono a fuoco alla stessa distanza f dal centro del sistema

È chiamato apocromatico un sistema ottico che presenta aberrazione cromatica in misura estremamente ridotta, comunque più ridotta di un sistema acromatico. In fotografia, tali ottiche vengono definite con la sigla APO.

L'assenza di aberrazione cromatica (dovuta alla dispersione ottica delle lenti) è puramente teorica. Tale aberrazione, infatti, non può essere eliminata completamente, ma solo ridotta a valori molto bassi.

In particolare, per sistema apocromatico s'intende un sistema ottico in grado di mettere a fuoco nello stesso punto la luce di tre diverse lunghezze d'onda (cioè di tre diversi colori). Un sistema apocromatico classico è realizzato accoppiando almeno tre vetri diversi aventi differenti coefficienti di dispersione (tipicamente vetro Flint, vetro crown e spesso vetro alla fluorite, materiale a bassa dispersione ottica, che può sostituire il vetro crown). Attualmente i sistemi apocromatici sono quasi corretti per lunghezze d'onda del blu, rosso, violetto e verde.

Gli obiettivi apocromatici sono stati calcolati e costruiti per la prima volta da Ernst Abbe nel 1886.

Il problema della aberrazione cromatica spesso, ad esempio in microscopia, viene risolto parzialmente con un obiettivo semiapocromatico, accoppiato con oculare compensatore che corregge la residua aberrazione da ingrandimento.

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