Aplodontia rufa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Aplodontiidae)
Progetto:Forme di vita/Come leggere il tassobox
Come leggere il tassobox
Castoro di montagna

Aplodontia rufa
Stato di conservazione
Basso rischio (nt)
Classificazione scientifica
Regno: Animalia
Phylum: Chordata
Classe: Mammalia
Ordine: Rodentia
Sottordine: Sciuromorpha
Famiglia: Aplodontiidae

Brandt, 1855

Genere: Aplodontia

Richardson, 1829

Specie: A. rufa
Nomenclatura binomiale
Aplodontia rufa
(Rafinesque, 1817)
Partecipa al Progetto:Forme di vita


Il castoro di montagna (Aplodontia rufa) è un roditore diffuso in Nord America. È l'unica specie del genere Aplodontia e della famiglia Aplodontiidae.


Indice

[modifica] Descrizione

Si tratta di un roditore dal corpo tozzo che raggiunge una lunghezza di 45 cm compreso un mozzicone di coda che non supera i 2,5 cm di lunghezza; ha un peso che può raggiungere i 2 kg. Il muso è ottuso, gli occhi e le orecchie sono piccoli e la testa larga è marcatamente appiattita. La mandibola è grande e potente e la dentizione non è comune, in quanto i molari crescono durante tutta la vita; gli arti sono corti ed i piedi piuttosto grandi; ciascun piede ha cinque dita, quelle dei piedi anteriori sono relativamente lunghe ed usate per scavare, o afferrare. La pelliccia, densa e corta, è di un colore grigiastro, o varia dal color cannella al marrone, ed è tempestata di peli neri; le parti inferiori sono leggermente più chiare. Essi presentano inoltre una macchia bianca alla base di ciascun orecchio.

[modifica] Diffusione

Il castoro di montagna vive nell'estremo nord dell'America settentrionale, lungo la costa del Pacifico, dal sud della Colombia Britannica fino alla baia di San Francisco e ad est fino alle montagne di Cascade e della Sierra Nevada; lo si può trovare a qualsiasi altezza, dal livello del mare fino a 3000 metri, ma è più comune ad altezze minori.

[modifica] Comportamento

Il castoro di montagna è un animale sotterraneo, che vive nelle regioni umide con notevoli precipitazioni atmosferiche, o lungo corsi d'acqua, dove il terreno è normalmente impregnato di acqua o anche parzialmente allagato. Si tratta di un animale pauroso e timido, che non si avventura mai lontano dalla sua tana e che è attivo soprattutto durante la notte.

Le tane, che sono chiuse alla superficie, hanno un diametro di 20 a 25 cm e sono lunghe fino a 270 m con molte aperture che portano alle camere usate per immagazzinare cibo e per dormire: queste gallerie sono talvolta tappate con terra; tuttavia, sono pulite e lavorate regolarmente e quando vengono allagate da violente piogge i castori di montagna possono nuotarvi. Questi animali non sono socievoli e sebbene un certo numero di tane si possano trovare una vicino all'altra, ciò è dovuto soltanto al fatto che alcune zone possono essere meglio adatte per le loro tane, ed anche al fatto che vi può essere cibo a sufficienza per molti. Come altri animali, i castori di montagna marcano i loro territori con l'urina, ma questo non sembra impedire che altri piccoli animali come gli scoiattoli ed i conigli usino le loro tane come riparo.

Come molti altri roditori, i castori di montagna sono «produttori di fieno»: l'erba viene infatti prima tagliata e poi lasciata essiccare e, soltanto allora, viene portata nelle tane per esservi immagazzinata. Tuttavia, non è stato ancora decisamente stabilito se quest'erba sia usata come alimento, o soltanto come strame per dormire. Sebbene immagazzinino anche altro cibo, i castori di montagna non ibernano e, durante l'inverno scavano sotto la neve[1]. I castori di montagna, se disturbati, sono stati uditi emettere gridi acuti ed anche un rumore stridente che producono sfregando gli incisivi l'uno contro l'altro.

[modifica] Alimentazione

I castori di montagna mangiano erba e qualsiasi altro vegetale; il loro cibo favorito è costituito da fronde di felce e altre piante erbacee, sebbene mangino ed immagazzinino anche aghi di pino e di abete rosso o bianco[1]. Pur non essendo esperti arrampicatori, se il tempo è cattivo, e forse anche quando la neve alta rende loro difficile trovare alimento verde, si arrampicano sugli alberi e sugli arbusti, qualche volta fino ad un'altezza di 2 m, per mangiarne la corteccia e piccoli ramoscelli; si arrampicano di ramo in ramo, tagliando i rametti o lasciandoli cadere a terra, oppure portandoli via con loro, quando discendono dall'albero con la testa in giù.

I castori di montagna bevono grandi quantitativi di acqua, e quelli in cattività sono stati visti immergere nell'acqua dei vegetali teneri, come la lattuga, specialmente nella loro bacinella per l'acqua, e «impastare» la stessa con i loro artigli. Dato che vivono normalmente vicino a corsi d'acqua quando sono allo stato selvatico, si è pensato che questo comportamento debba essere messo in relazione con la loro abitudine di mangiare alcune piante acquatiche.

I castori di montagna che vivono vicino a zone coltivate, danneggiano qualche volta gravemente le piantagioni ed i raccolti di frutta tenera e quelli dei giardini. In questi casi possono essere catturati con trappole disposte nell'acqua. Uno dei loro nemici maggiori è la martora canadese.

[modifica] Riproduzione

Non si sa ancora molto sulle abitudini di riproduzione dei castori di montagna. L'accoppiamento sembra avere luogo in febbraio o marzo e, dopo un periodo di gestazione fino a 48 giorni, vengono partoriti normalmente due o tre, qualche volta anche sei piccoli nella tana, dotata di un nido rivestito di erba essiccata. I piccoli nascono ciechi, ma con una buona pelliccia, più grigia di quella degli adulti; gli occhi si aprono dieci giorni dopo la nascita. Alla fine di giugno, i giovani lasciano il nido e sono sessualmente maturi a due anni[1].

[modifica] Evoluzione

Aplodontia rufa
Aplodontia rufa

I castori di montagna rappresentano un tipo di roditore piuttosto primitivo e la loro posizione, in relazione agli altri roditori, ha sempre lasciato perplessi gli zoologi, poiché non è stato possibile collegare i loro antenati con sicurezza con quelli di qualsiasi altra specie nota. Si tratta del gruppo più antico tra i roditori viventi che conosciamo, mentre forme fossili, con certe analoghe caratteristiche, sono state trovate nel Miocene (circa 15 milioni di anni fa) e nel Pliocene (5 milioni di anni fa) nell'America settentrionale. Residui fossili di un roditore molto simile ai castori di montagna sono stati trovati nell'Asia orientale. Questo costituisce ancora un altro esempio di come molte forme di vita americane ed asiatiche siano strettamente simili, il che suggerisce l'esistenza di un passaggio relativamente libero attraverso l'istmo del Mare di Bering nel passato.

[modifica] Bibliografia

  1. ^ a b c Evans, James. Macdonald, D. (a cura di) The Encyclopedia of Mammals. New York, Facts on File, 1984. 610-611
  • Steele 2000. Aplodontia rufa. In: 2007 IUCN Red List of Threatened Species. IUCN 2007. Database entry includes a brief justification of why this species is near threatened
  • Adkins, R. M. E. L. Gelke, D. Rowe, and R. L. Honeycutt. 2001. Molecular phylogeny and divergence time estimates for major rodent groups: Evidence from multiple genes. Molecular Biology and Evolution, 18:777-791.
  • Carraway, L. N. and B. J. Verts. 1993. Aplodontia rufa. Mammalian Species, 431:1-10.
  • McKenna, Malcolm C., and Bell, Susan K. 1997. Classification of Mammals Above the Species Level. Columbia University Press, New York, 631 pp. ISBN 0-231-11013-8
  • Nowak, R. M. 1999. Walker's Mammals of the World, Vol. 2. Johns Hopkins University Press, London.
Strumenti personali