Aplodinotus grunniens

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Aplodinotus grunniens
Freshwaterdrum.png
Stato di conservazione
Status none NE.svg
Specie non valutata
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Actinopterygii
Ordine Perciformes
Famiglia Sciaenidae
Genere Aplodinotus
Specie A. grunniens
Nomenclatura binomiale
''Aplodinotus grunniens''
Rafinesque, 1819
Nomi comuni
  • pesce tamburo d'acqua dolce
  • tamburo d'acqua dolce
  • pesce tamburo dell'Arkansas

Aplodinotus grunniens è un pesce d'acqua dolce, unica specie del genere dei Aplodinotus, conosciuto comunemente come pesce tamburo d'acqua dolce, pesce tamburo dell'Arkansas o semplicemente tamburo d'acqua dolce.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Antico reperto contenente un otolite di un pesce tamburo d'acqua dolce.

È un pesce endemico nel Nord e Centro America. È il pesce americano più comune e con l'areale più esteso nell'America del Nord.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Typical Freshwater Drum Lake Jordan Alabama.jpg

È un pesce dalla corporatura massiccia avebte una lunghezza pari a circa 95 cm. Presenta colorazione base argentea con sfumature viola che si accentuano con l'età. Il ventre è chiaro mentre la parte superiore compresa la pinna dorsale sfuma di colore grigio scuro mentre le altre pinne risultano essere viola con sfumature bordeaux. L'intero corpo e soprattutto le mucose sono rivestite da una sostanza maleodorante, che produce sia per protezione che per scoraggiare i predatori. Il tamburo d'acqua dolce è in grado di produrre suoni tramite la vescica natatoria. Può superare i 25 kg di peso. Questo pesce presenta degli otoliti molto grandi che possono essere utilizzati per stimare l'età con datazione al carbonio 14 e l'età massima che è stata rilevata e stata stimata di 74 anni.

Dimorfismo sessuale: la femmina è spesso molto più grossa del maschio.

Comportamento[modifica | modifica sorgente]

Pesce pacifico che si sposta in gruppo (non inferiori alla decina di esemplari), ha abitudini prevalentemente notturne e si muove sui fondali.

Riproduzione[modifica | modifica sorgente]

Durante la riproduzione maschi e femmine si riuniscono in branchi in acque pelagiche in cui avvengono i corteggiamenti e le fecondazioni. La particolarità è l'intensificazione dei suoni prodotti durante la riproduzione, si pensa che questi suoni stimolino la deposizione delle uova. Questo tambureggiare ricorda il suono della batteria da ciò deriva il suo nome comune.

Alimentazione[modifica | modifica sorgente]

Onnivoro, generalmente si nutre di organismi bentonici e di macroinvertebrati (soprattutto larve di insetti acquatici, molluschi bivalvi e cozze d'acqua dolce), si nutre anche di piccoli pesci. È stato riscontrato da certi risultati che gli ecosistemi abitati da questo pesce presentano un eccessivo accumulo di inquinanti lipofili come i PCB (Policlorobifenili) che sono nocivi per gli esseri umani (in alcuni casi nel corso del tempo l'EPA Environmental Protection Agency ha calcolato una percentuale 16 volte superiore). Tuttavia, gli accumuli di mercurio tendono ad essere inferiori nel pesce tamburo d'acqua dolce perché questo pesce non occupa posizioni alte nella catena alimentare.

Acquariofilia[modifica | modifica sorgente]

Può essere allevato in acquario ma solo con esemplari giovanili perché gli esemplari adulti a causa delle loro notevoli dimensioni sono adatto solo ad acquari pubblici.

Pesca[modifica | modifica sorgente]

Viene pescato di notte per la sua carne succulenta, ma molti pescatori inesperti sono spesso scoraggiati dall'intenso e sgradevole odore di umido che emanano le mucose e l'epidermide di questo pesce. Ha un basso valore economico proprio per la facilità con cui può essere pescato. In passato gli otoliti di questo pesce sono stati utilizzati dai nativi americani per realizzare gioielli, valute e portafortuna.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Il 29 dicembre 2010 su un tratto di soli 27 km sono morti nel fiume Arkansas oltre 80 000 pesci di cui più del 99% erano Aplodinotus grunniens (le altre specie coinvolte nella moria sono Morone chrysops, Morone mississippiensis e Sander canadensis). Secondo le analisi di alcuni esemplari mandati alla scuola di acquacoltura dell'Università dell' Arkansas si ritiene causata da un’epidemia, ma si continua a studiare su questo terribile fenomeno.

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