Aphia minuta

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Rossetto
2 - Aphia minuta 03-11-06 DSCF4095.jpg
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa Bilateria
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Superclasse Gnathostomata
Classe Actinopterygii
Sottoclasse Osteichthyes
Superordine Acanthopterygii
Ordine Perciformes
Sottordine Gobioidei
Famiglia Gobiidae
Genere Aphia
Specie A. minuta
Nomenclatura binomiale
Aphia minuta
Risso, 1810
Sinonimi

Aphya pellucida,
Gobius pellucidus

Il Rossetto (Aphia minuta) è un pesce marino appartenente alla famiglia Gobiidae.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

Il suo areale raggiunge la Norvegia a nord ed il Marocco a sud comprendendo il bacino occidentale del mar Mediterraneo e l’intero mar Nero. Nei mari italiani sembra più comune in Adriatico.
Ha abitudini abbastanza peculiari per un gobide infatti è un pesce pelagico e vive in sciami in acque libere lontano dal fondo mescolandosi spesso a stadi giovanili di sardina ed acciuga. Si avvicina al fondale in acque costiere solo per la riproduzione.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il rossetto presenta un corpo minuto, allungato e compresso ai fianchi. Le pinne sono corte, la dorsale arretrata verso il peduncolo caudale. La livrea è gialla-semitrasparente, tendente al rosa (visibile soprattutto quando il rossetto è in banchi). Il capo è macchiettato di nero, gli opercoli branchiali sono tendenti al rosso. Sul ventre è visibile una bollicina d'aria tra le fasce muscolari. Il dimorfismo sessuale è evidente: il maschio ha il corpo più alto ed il peduncolo caudale più massiccio, inoltre ha denti molto più lunghi ed è più grande.
Le dimensioni si attestano al massimo sui 4-6 cm, i maschi sono un po' più grandi.

Alimentazione[modifica | modifica wikitesto]

Si nutrono principalmente di piccoli crostacei planctonici.

Riproduzione[modifica | modifica wikitesto]

Questi pesci si riproducono nel periodo estivo (giugno-settembre) nei pressi di fondi rocciosi, dopo aver raggiunto la dimensione di 4-5 cm. Una volta riprodotti, gli adulti muoiono, essendo una specie con durata di vita breve, di circa un anno.
Le uova si schiudono poco dopo e gli avannotti vivono in acque molto basse. Una volta superata la misuta di 1,5 cm i piccoli tendono a raggrupparsi in grani gruppi, e a vivere assieme per tutta la vita.

Pesca[modifica | modifica wikitesto]

La pesca a questo minuscolo pesce è intensa e praticata da lungo tempo, soprattutto in Romagna. Per la sua cattura si usano speciali sciabichelli, reti a strascico tirate da riva con maglie fittissime. È considerato un sostituto dei “bianchetti”, una specialità gastronomica costituita da novellame di acciuga e sardina la cui pesca è stata vietata.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Costa F. Atlante dei pesci dei mari italiani Mursia 1991 ISBN 88-425-1003-3
  • Louisy P., Trainito E. (a cura di) Guida all'identificazione dei pesci marini d'Europa e del Mediterraneo. Milano, Il Castello, 2006. ISBN 88-8039-472-X

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