Anzola dell'Emilia

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Anzola dell'Emilia
comune
Anzola dell'Emilia – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Bologna-Stemma.png Bologna
Amministrazione
Sindaco Loris Ropa (centrosinistra) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 44°32′50″N 11°11′44″E / 44.547222°N 11.195556°E44.547222; 11.195556 (Anzola dell'Emilia)Coordinate: 44°32′50″N 11°11′44″E / 44.547222°N 11.195556°E44.547222; 11.195556 (Anzola dell'Emilia)
Altitudine 38 m s.l.m.
Superficie 36,61 km²
Abitanti 11 851[1] (31.12.2011)
Densità 323,71 ab./km²
Frazioni Castelletto (Al Castlàtt), Lavino di Mezzo (Al Lavén), Ponte Samoggia (Al Pòunt dla Samûż), San Giacomo Del Martignone (San Iâcum), Santa Maria in Strada (La Badî)
Comuni confinanti Bologna, Calderara di Reno, Castelfranco Emilia (MO), Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, Valsamoggia, Zola Predosa
Altre informazioni
Cod. postale 40011
Prefisso 051
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 037001
Cod. catastale A324
Targa BO
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona E, 2 356 GG[2]
Nome abitanti anzolesi
Patrono San Pietro e san Paolo
Giorno festivo 29 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Anzola dell'Emilia
Posizione del comune di Anzola dell'Emilia nella provincia di Bologna
Posizione del comune di Anzola dell'Emilia nella provincia di Bologna
Sito istituzionale

Anzola dell'Emilia (Anzôla in dialetto bolognese occidentale[3][4]) è un comune italiano di 11.851 abitanti della provincia di Bologna,dal gennaio 2012 fa parte dell'Unione dei comuni Terre d'acqua.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Il territorio di Anzola dell'Emilia è sito fra il torrente Lavino a levante e il torrente Samoggia (Samûż) a ponente e solcato da altri corsi d'acqua quali Martignone (Martgnòun) e Ghironda (Ghirònnda). Il comune di Anzola dell'Emilia è ubicato tra le città di Bologna a est e Modena a ovest. In particolare confina direttamente a est con il comune di Bologna ed è distante circa 15 km dal centro della città. È un importante centro agricolo e industriale della via Emilia, in cui sono presenti numerose industrie meccaniche sul territorio tra Anzola e una delle sue frazioni Lavino di Mezzo.

Oltre ai torrenti Lavino e Samoggia il territorio è solcato dal torrente Martignone, dal torrente Ghironda e da numerosissimi fossi e canali, tra cui il canale Carpeneda, il canale Padergnana, il Lavinello e i fossi Cavanella, Podice, Casola, Sanguineta. Questa rete di canali è il risultato di grandi opere idrauliche di bonifica delle acque stagnanti, iniziate attorno al Mille ad opera dei frati benedettini e proseguite negli anni seguenti; a partire dal XV secolo furono molto attivi nelle bonifiche i nobili Zambeccari, possidenti nella zona di San Giacomo del Martignone. Anche nell'Ottocento l'abbondanza di acque rappresentava insieme una risorsa e un problema da governare: bisognava regolarne il corso e fronteggiare lo straripamento dei torrenti maggiori, sempre possibile soprattutto in primavera e in autunno. Di frequente le autorità comunali si trovavano a dirimere le liti tra i proprietari terrieri a proposito del corso degli scoli, che poteva essere modificato a vantaggio dell'uno o dell'altro.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Anzola dell'Emilia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Grazie alla felice ubicazione geografica fu abitato fin dall'epoca neolitica ed in séguito da comunità terramaricole delle quali recentemente sono stati ritrovati numerosi reperti archeologici. Altri scavi portarono alla luce presenze villanioviane ed etrusche successive.

La presenza romana oltre che dai reperti è testimoniata da alcuni scrittori che ne parlano come Polibio e Pomponio Mela, però i primi atti pubblici sono datati 888 e riferiti al monastero benedettino di San Martino adiacente all'attuale chiesa parrocchiale allora chiamata Casale Marzano.

Nel primi secoli del II millennio il comune di Bologna in contrasto con la Chiesa annetté il comune di Anzola quando nel 1157 Rinaldino da Unciola (antico nome di Anzola che deriva da oncia) alleato con Cattaneo di Monteveglio tradì i vescovi e glielo offrì. Egli fu però scoperto e successivamente giustiziato. Federico II nel 1220 rimise a posto le cose ma nel 1231 Bologna si impadronì del castello scatenando l'ira di papa Gregorio IX.

Anzola partecipò anche alla lotta della Lega Lombarda, insieme a Bologna, con a comando il conte Michele degli Orsi fino alla vittoria della battaglia di Fossalta vicino a Modena nel 1249. Il principe Enzo, re di Sardegna e figlio di Federico II, fu fatto prigioniero da tre bolognesi tra cui Michele degli Orsi e trascorse diversi giorni nel castello di Anzola prima di essere trasferito a Bologna.

Tra il 1274 e il 1278 scoppiò una rivolta causata dal rifiuto degli anzolesi di pagare le tasse, risolta nel 1289 con una convenzione tra vescovo e anzolesi.

Nel XIV secolo Anzola fu centro di scontri tra Guelfi e Ghibellini e delle guerre contro i Visconti successivamente. Nel 1600, reduce da tutte queste belligeranze, il castello di Anzola venne abbattuto e la chiesa parrocchiale fu ricostruita alcuni anni dopo. Nel 1643 Anzola subì anche il flagello della peste portata da Odoardo I Farnese duca di Parma in lotta col papa Urbano VII.

Con l'arrivo di Napoleone agli inizi del XIX secolo venne istituito il comune di Anzola e la prima seduta si tenne il 23 aprile 1804. Furono inoltre istituiti l'anagrafe, la scuola pubblica, la Guardia nazionale e il servizio militare obbligatorio, quest'ultimo non molto gradito. Da quel momento in poi Anzola visse le vicissitudini politiche dell'adiacente comune di Bologna e i fatti legati strettamente al comune di Anzola e agli anzolesi diventarono sempre più sporadici: tra loro la sommossa contro la tassa sul macinato del 1869, la protesta contro gli sfratti del 1906 e lo sviluppo delle prime esperienze cooperative. Prima della seconda guerra mondiale vennero costruite le scuole elementari e fu definita la piazza principale.

Anzola è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[5]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

  • La Torre di Re Enzo così chiamata perché nel 1249 ospitò Re Enzo prigioniero dei bolognesi. Si narra che legò una stretta amicizia con Michele degli Orsi il quale tentò di farlo evadere ma senza successo.
  • La chiesa parrocchiale che si trova di fronte alla torre di Re Enzo, fu dedicata ai Ss. Pietro e Paolo ed ha origini del primo insediamento risalenti al IX secolo ma nominata chiesa per la prima volta nel 1300.
  • A tre chilometri dal centro del paese si trova la Tomba del Vescovo, palazzo del XIV secolo adibito a residenza estiva dei vescovi
  • Con deliberazione della Giunta Regionale dell'Emilia-Romagna n. 1947/2007 del 10.12.2007, il Comune di Anzola dell'Emilia è stato inserito nell'elenco regionale dei Comuni ad economia prevalentemente turistica e città d'arte per tutto l'anno e per tutto il territorio.

Persone legate ad Anzola dell'Emilia[modifica | modifica sorgente]

  • Carlo Grimandi, musicista e compositore (1875-1933)
  • Giordano Turrini, ciclista (1942)

Pietro di Giovanni d'Anzola, in latino Petrus de Unzola (Anzola, 1258 – Bologna, maggio 1312), è stato un notaio, giurista e maestro di ars notariae nello Studio di Bologna.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D. Anzolavino Calcio che milita nel girone C di Promozione.

Canoa Polo[modifica | modifica sorgente]

Ad Anzola ha sede presso i laghetti del pescatore la sezione polistica del Canoa Club Bologna che oltre a partecipare alla serie A1 organizza ogni anno almeno due o tre giornate di campionato fra serie A, Coppa Italia e campionati giovanili. Ciò è dovuto in parte al fatto che sono presenti ben quattro campi, e ciò rende il CC Bologna una delle poche società in Italia a poter organizzare la Coppa Italia.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Luigi Lepri, Daniele Vitali, Dizionario Bolognese Italiano / Italiano-Bolognese, Bologna, Pendragon, 2007, pp. 348-354, ISBN 978-88-8342-594-3.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 32.
  5. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.