Anzola d'Ossola

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Anzola d'Ossola
comune
Anzola d'Ossola – Stemma
Scorcio dell'abitato
Scorcio dell'abitato
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
Provincia Provincia del Verbano-Cusio-Ossola-Stemma.png Verbania
Sindaco Margherita Peretti (lista civica) dal 14/06/2004
Territorio
Coordinate 45°59′00″N 8°20′00″E / 45.983333°N 8.333333°E45.983333; 8.333333 (Anzola d'Ossola)Coordinate: 45°59′00″N 8°20′00″E / 45.983333°N 8.333333°E45.983333; 8.333333 (Anzola d'Ossola)
Altitudine 210 m s.l.m.
Superficie 13,84 km²
Abitanti 448[1] (31.12.2011)
Densità 32,37 ab./km²
Comuni confinanti Massiola, Ornavasso, Pieve Vergonte, Premosello-Chiovenda, Valstrona
Altre informazioni
Cod. postale 28877
Prefisso 0323
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 103002
Cod. catastale A325
Targa VB
Cl. sismica zona 4 (sismicità molto bassa)
Cl. climatica zona E, 2 577 GG[2]
Nome abitanti anzolesi
Patrono san Tommaso
Giorno festivo 21 dicembre
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Anzola d'Ossola
Sito istituzionale

Anzola d'Ossola (Anzola in piemontese, Ansòla in dialetto ossolano) è un comune di 455 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola.

Geografia fisica e clima[modifica | modifica sorgente]

Anzola d'Ossola è un comune situato su una piana alluvionale tra il corso del fiume Toce e le retrostanti montagne. Il suo toponimo, con molta probabilità deriva da una piccola ansa che il fiume Toce nel suo discendere la Val d'Ossola, formava proprio vicino al paese, simile ad un piccolo lago. Il centro abitato sorge ai piedi del versante settentrionale del monte Massone, per questa ragione gode di un clima molto freddo in inverno a causa della scarsa esposizione al sole, le temperature in questa stagione possono facilmente scendere di parecchi gradi sotto lo zero (anche sotto i -10).

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il borgo sorse lungo la sponda destra del fiume, a ridosso della montagna, e attorno all'anno mille era già possedimento del vescovo di Novara e godeva di una certa importanza per una peschiera ivi esistente. Il primo documento storico che riporta il nome di Anzola risale ad un investitura livellaria del vescovo novarese, datato 12 luglio 1006.

Passata sotto la giurisdizione dei conti di Biandrate e, in seguito sotto quella del comune di Novara, Anzola e l'intera Ossola Inferiore vennero incorporate nel 1332 nei domini dei Visconti, signori di Milano che nel 1372 conquistarono anche la parte superiore della valle. Nell'anno 1374 avvenne il più violento scontro della zona tra i Ferrari, guelfi fedeli a Galeazzo Visconti e i Spelorci, guelfi dell'Ossola superiore.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Chiesa parrocchiale di San Tomaso
  • Chiesa di San Tomaso: è l'unico edificio di pregio rimasto del periodo medioevale. È ancora individuabile la matrice romana dell'edificio di culto, anche se successivi e numerosi restauri ne hanno sostanzialmente alterato l'originale disegno. La chiesa originariamente era dipendente dalla Pieve di San Vicenzo di Vergonte e successivamente dalla vicina chiesa di Premosello Chiovenda; venne eretta parrocchiale nel 1063. Grazie a questo riconoscimento gli abitanti e un filantropo dell'epoca edificarono un massiccio campanile la cui costruzione ebbe termine nel 1294.
  • Oratorio di San Rocco: costruito in funzione della peste che colpì duramente la zona nell'anno 1900, era infatti destinato alle celebrazioni delle funzioni religiose nei momenti in cui il pericolo del contagio era molto elevato. Per questo gli oratori dovevano essere aperti per limitarlo e a differenza di altri ha mantenuto la sua caratteristica peculiare.
  • Santuario della Madonna del Carmine: dominante grazie alla sua posizione elevata rispetto all'abitato. Nel 1684 per distinguere il comune da altre anzole, venne aggiunta la specificazione geografica divenendo Anzola d'Ossola. Venne soppresso come comune nel 1298 ed aggregato al confinante Ornavasso, Anzola riottenne l'autonomia amministrativa nel 1497.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale è presente la sorgente Buvera dalla quale sgorga acqua oligominerale. Lo sfruttamento a fini commerciali di questa fonte, unito al sorgere di alcune attività legate al tessile e all'abbigliamento, hanno portato, negli ultimi anni a differenziare un'economia un tempo esclusivamente agricola. La seconda domenica di giugno ha luogo la sagra delle ciliegie.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[3]


Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ ISTAT data warehouse
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ Statistiche I.Stat ISTAT  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]