Antonio della Porta

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Antonio Della Porta (Osteno1473 – Porlezza1519) è stato uno scultore italiano.

Detto Tamagnino, figlio di Giacomo, scultore, lombardo. Sua madre è sorella di Maddalena Solari, figlia di Guiniforte Solari, ingegnere capo del Duomo di Milano, moglie di Giovanni Antonio Amadeo che perciò è suo zio. Questi nel 1484 lo accetta come apprendista nella sua bottega, e nel 1491 lo assume come collaboratore nell'esecuzione delle sculture della facciata della Certosa di Pavia, seguito nel 1492 da un vero patto di collaborazione nel portare a termine l'impegno, esteso nel 1494 agli scultori Pace Gaggini da Bissone e Gerolamo Viscardi da Laino. La critica gli attribuisce nel 1495 i busti di profeti in facciata.

Nel 1500 figura tra gli scultori attivi a Brescia nella decorazione a bassorilievo della facciata della chiesa di Santa Maria dei Miracoli, autore dei busti di imperatori nel Palazzo della Loggia; più tardi il 23 marzo 1501 lo troviamo a Genova ove sottoscrive un contratto per 1660 lire come esecutore, in collaborazione con Pace Gaggini, dei bassorilievi dei due monumenti funebri Lomellini nella loro Cappella posta nella chiesa di San Teodoro sulla piazza Dinegro.

Insieme con Pace Gaggini nel 1506 su invito del cardinale Georges I d'Amboise si reca in Francia nell'Alta Normandia e con lui scolpisce a Rouen la fontana dell'Arcivescovado e nel castello di Gaillon la fontana ora conservata al museo del Louvre di Parigi. Tra il 1506 e il 1508 nella chiesa di Folleville entrambi realizzano il monumento di Raoul de Lannoy, la creazione artistica più ammirabile della Francia settentrionale secondo L. Palustre.

Nel 1508 nella chiesa di San Lanfranco alla periferia di Pavia con l'Amadeo, Pace Gaggini, Biagio Vairone ed altri, termina la decorazione dell'Arca di San Lanfranco. A Genova nel palazzo delle Compere gli viene attribuita nel 1509 la bella ed espressiva statua di Francesco Lomellini che nello zoccolo reca la scritta: Pace Gazinus de Bissonius faciebat.

Tornato alla Certosa di Pavia, nel presbiterio dei monaci è autore nel 1513 del Trionfo, e in facciata di varie statue di santi nel tra il 1517 e il 1519.

Pure suoi sono il busto di Jacopo Rusca di Locarno e tre tondi col ritratto di Ludovico il Moro e un ritratto muliebre, conservati nel locarnese Museo del Castello visconteo, e un altro ritratto muliebre ora al Museo nazionale svizzero di Zurigo.

A Genova nel palazzo San Giorgio, già "palazzo del Mare", negli ambienti medioevali ricostruiti, la sala del Capitano del Popolo conserva statue dei Benefattori del Banco scolpite da lui, da Pace Gaggini e Michele d'Aria.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Bibliografia

  • AA.VV., Guida d'Italia, Liguria, TCI, Milano 1982.
  • R. V. Schofield, J. Shell, G. Sironi, ( a cura di), Giovanni Antonio Amadeo, Documents / I documenti, Edizioni New Press, Como 1989.
  • B. Fabjan, P. C. Marani, Il Museo della Certosa di Pavia. Catalogo generale. (a cura di), Cantini, Firenze 1992.
  • J. Shell, L. Castelfranchi (a cura di), G. A. Amadeo, Scultura e architettura del suo tempo, Cisalpino, Milano 1993.
  • V. Gilardoni, Locarno e il suo circolo, serie “I monumenti d'arte e di storia del Canton Ticino", Birkäuser Verlag, Basilea 1972.
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