Antonio Vallisneri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Antonio Vallisneri

Antonio Vallisneri (o Vallisnieri; Trassilico, 3 maggio 1661Padova, 18 gennaio 1730) è stato un medico, scienziato, naturalista e biologo italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Trassilico in Garfagnana da nobile e doviziosa famiglia, Vallisnieri si laureò in medicina nel 1685 presso il Collegio medico di Reggio Emilia sotto la guida di Marcello Malpighi.

Studiò a Bologna, Venezia, Padova e Parma e ottenne la cattedra straordinaria di Medicina Pratica (1700) e successivamente quella di Medicina Teorica (1709) all'Università di Padova.

Si sposò a Bologna il 27 aprile 1692 all'età di 31 anni con la allora quindicenne Laura Mattacodi che gli diede 18 figli, di cui solo 4 gli sopravviveranno. Tra questi ricordiamo Antonio junior, che dedicò la sua vita alla raccolta e alla cura della vasta produzione letteraria del padre e della biblioteca, che alla morte di Antonio junior contava circa mille volumi, tutti poi donati alla Biblioteca Universitaria di Padova.

Influenzato da famosi pensatori, come Leibniz e Conti, appartenne alla scuola galileiana. Nella sua vita lavorò nel campo della biologia, botanica, veterinaria, idrologia e nell'appena nato campo della geologia. Nel corso della propria vita, si avvicina a illuminanti pensatori quali Alessandro Mazzer e Alberto Dinarello

Fu membro della Royal Society dal 30 novembre 1703.

Attività scientifica[modifica | modifica sorgente]

Autore di importanti studi intorno alla generazione degli insetti, degli animali in generale, dell'uomo e delle piante, nonché di opere di anatomia, pubblicò tra il 1696 ed il 1700 i Dialoghi sopra la curiosa origine di molti insetti, seguiti nel 1710 dalle Considerazioni ed esperienze intorno alla generazione de' vermi ordinari del corpo umano e nel 1713 dalle Esperienze ed osservazioni intorno all'origine, sviluppi e costumi di vari insetti.

È anche conosciuto per essere stato uno dei primi ricercatori in medicina ad aver proposto l'abbandono della teoria aristotelica in favore dell'approccio sperimentale basato sui principi scientifici sostenuti da Galileo Galilei. Vallisneri affermava che la conoscenza scientifica è acquisita tramite l'esperienza e il ragionamento. Questo è il principio che lui seguì per le sezioni anatomiche e la descrizione degli insetti. Per questa ragione la sua carriera medica fu al centro di una spinosa controversia, poiché molti dei suoi contemporanei non potevano abbandonare le teorie medioevali, a quel tempo dominanti, anche di fronte all'evidenza sperimentale.

Aveva uno stile di scrittura chiaro e preciso. Antonio Vallisnieri seguì le tracce di Galilei nell'utilizzare la lingua italiana per scrivere i suoi trattati, e fu uno dei più ammirati scrittori di scienza dagli studiosi di tradizione galileiana, come Francesco Redi e Lorenzo Magalotti. La scelta dell'italiano come lingua per le sue opere fu molto coraggiosa per la comunità scientifica del tempo, che usava ancora il latino come "lingua del sapere".

In suo onore, Linneo ha chiamato Vallisneria un genere di piante acquatiche appartenente alla famiglia delle Hydrocharitaceae.

A lui è dedicato il complesso che ospita i dipartimenti di Biologia, di Chimica Biologica e di Scienze Biomediche Sperimentali dell'Università di Padova. Anche il Liceo Scientifico di Lucca gli è stato dedicato.

Principali opere[modifica | modifica sorgente]

  • 1696: Saggio de' dialoghi sopra la curiosa origine di molti insetti, "Galleria di Minerva", I, pp. 297-322, Albrizzi, Venezia.
  • 1700: Secondo dialogo sopra la curiosa origine di molti insetti, "Galleria di Minerva", III, pp. 297-318, Albrizzi, Venezia.
  • 1700: Dialoghi sopra la curiosa origine di molti insetti, Albrizzi, Venezia.
  • 1710: Prima raccolta d'osservationi e d'esperienze, Albrizzi, Venezia.
  • 1710: Considerazioni, ed esperienze intorno al creduto cervello di bue impietrito, Stamperia del Seminario, Padova.
  • 1710: Considerazioni, ed esperienze intorno alla generazione de' vermi ordinarj del corpo umano, Stamperia del Seminario, Padova.
  • 1713: Esperienze, ed osservazioni intorno all'origine, sviluppi, e costumi di varj insetti, Stamperia del Seminario, Padova.
  • 1713: Nuove osservazioni, ed esperienze intorno all'ovaja scoperta né vermi tondi dell'uomo, e de' vitelli, Stamperia del Seminario, Padova.
  • 1714: Istoria del camaleonte affricano, Ertz, Venezia.
  • 1714: Nuova idea del male contagioso de' buoi, Pandolfo, Milano.
  • 1714: Lezione accademica intorno all'origine delle fontane, Ertz, Venezia.
  • 1721: Istoria della generazione dell'uomo e degli animali, se sia da' vermicelli spermatici o dalle uova, con un trattato nel fine della sterilità, e dei suoi rimedj, Hertz, Venezia.
  • 1721: De' corpi marini, che su' monti si trovano, Lovisa, Venezia.
  • 1725: Dell'uso, e dell'abuso delle bevande, e bagnature calde, o fredde, Capponi, Modena.
  • 1726: Esperienze ed osservazioni, Tipografia del Seminario, Padova.
  • 1733: Opere fisico-mediche, Sebastiano Coleti, Venezia.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Dal Piaz Giorgio, 1922. L’Università di Padova e la Scuola Veneta nello sviluppo e nel progresso delle Scienze geologiche. Mem. R. Ist. Geologia Univ. Padova, v. 6, 1-42.
  • Dal Piaz Giorgio, 1961. Cenni sulla vita e le opere di carattere geologico di Antonio Vallisneri senior. In: “Il metodo sperimentale in Biologia da Vallisneri ad oggi”, Simposio nel III Centenario della nascita di Antonio Vallisneri, Univ. Studi Padova e Acc. Patavina Sci. Lett. Arti, 1962, 7 pp.
  • Questo testo proviene in parte, o integralmente, dalla relativa voce del progetto Mille anni di scienza in Italia, opera del Museo Galileo. Istituto Museo di Storia della Scienza di Firenze (home page), pubblicata sotto licenza Creative Commons CC-BY-3.0
  • Dario Generali, Antonio Vallisneri. Gli anni della formazione e le prime ricerche. Firenze, Olschki, 2007.
  • Dario Generali, Bibliografia delle opere di Antonio Vallisneri. Firenze, Olschki, 2004.
  • Mario Sabia, Le opere di Antonio Vallisneri. Bibliografia ragionata. Rimini, 1996, 8° cart. cop. ill. pp. 400 con 10 tav.
  • Antonio Saltini, Storia delle scienze agrarie Edagricole II p. 28.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 54168259 LCCN: n82222520 SBN: IT\ICCU\CFIV\030291

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie