Antonio Simon Mossa

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Antoni Simon Mossa. Fu membro del Partito Sardo d'Azione.

Antonio Simon Mossa, conosciuto anche come Antoni Simon Mossa (Padova, 22 novembre 1916Sassari, 14 luglio 1971), è stato un architetto, politico, giornalista, poeta e scrittore italiano, ideologo ed esponente dell'indipendentismo sardo.

Indice

[modifica] Biografia

Si laurea in architettura ed avvia le proprie attività a Sassari e ad Alghero, dove si interessò al dialetto algherese ed alla lingua sarda. Ha scritto un libro di grammatica algherese e nel settembre del 1959 fonda una scuola in cui, fino al 1970, s'insegnava l'algherese e faceva lezioni in catalano di archeologia, storia e cultura sarda. Dal 1961 al 1971 è presidente del “Centre d'Estudis Algueresos” di cui era stato anche fondatore. Nel 1959 conobbe il fotografo e storico Pere Català i Roca, col quale avviò delle corrispondenze. Intraprende viaggi di studio in Corsica dove ha modo di conoscere Petru Rocca; nel 1961 visita in Catalogna Jordi Pujol i Soley; nel 1964 visita i Paesi Baschi e la Galizia, l'Alsazia nel 1965, nel 1966 le Fiandre, il Galles e la Scozia, ed infine la Frisia nel 1967. Nel frattempo, cominciò a partecipare al movimento nazionalista sardo, che aveva cominciato ad assumere molti dei postulati della nuova generazione di sinistra sardista degli anni '60, e reinterpreta alcuni argomenti posti da Camillo Bellieni riformulando il messaggio tradizionale autonomista. Introdusse una nuova teoria basata sul riappropriamento dell'identità sarda, definita come una comunità con storia, lingua e cultura propria in pericolo d'estinzione. La soluzione per porre fine al neocolonialismo italiano sarebbe spianare la strada al socialismo e, attraverso l'indipendenza dell'isola, costituire una federazione europea delle comunità in cui la Sardegna avrebbe così un rapporto privilegiato con la Catalogna e la Corsica. Nel 1964, pur facendo parte del Partito Sardo d'Azione, fondò insieme a Giampiero Marras il “Muimentu Indipendhentistigu Revolussionàriu Sardu” e nel 1966 il gruppo clandestino “Sardigna Libera”; nello stesso anno fu anche eletto consigliere comunale del comune di Porto Torres. Morì prematuramente di malattia il 14 luglio 1971. Influenzò intellettuali e politici come Giovanni Lilliu, Antonio Ballero de Càndia, Sergio Salvi, Carlo Sechi Ibba e Gustavo Buratti, e le sue idee sono state adottate da vari movimenti indipendentisti quali Su Populu Sardu, Sardigna Natzione Indipendentzia e Indipendentzia Repubrica de Sardigna.

[modifica] Architetture

[modifica] Ad Alghero e Fertilia

[modifica] A Sassari, Stintino e Sorso

[modifica] Nel resto della Sardegna

[modifica] Opere

  • Le ragioni dell'indipendentismo
  • Considerazioni sul turismo in Sardegna, 1966
  • Note sulla politica turistica (regionale), 1969
  • (CA) Antonio Simon Mossa e Adolf Florensa i Ferrer, L’arquitectura gòtica catalana a Sardenya (L’architettura gotico-catalana in Sardegna)

[modifica] Bibliografia

  • Federico Francioni (a cura di), Antonio Simon Mossa. Dall’utopia al progetto, Edizioni Condaghes, Cagliari, 2005. € 18.
  • Raffaele Sari, Antonio Simon Mossa ad Alghero, Edizioni del Sole
  • Antonio Simon Mossa, Le ragioni dell'indipendentismo, Alfa Editrice, Quartu Sant'Elena, 2008. € 10.
  • Giampiero Marras (a cura di), Antonio Simon Mossa. Un intellettuale rivoluzionario, Alfa Editrice, Quartu Sant'Elena, 2008. € 15.
  • Giampiero Marras, Simon Mossa visto da vicino, Alfa Editrice, Quartu Sant'Elena, 2005.

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