Antonio Pacinotti

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Antonio Pacinotti (disambigua).
sen. Antonio Pacinotti
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Pacinotti figlio.jpg
Luogo nascita Pisa
Data nascita 17 giugno 1841
Luogo morte Pisa
Data morte 25 marzo 1912
Legislatura XXII

Antonio Pacinotti (Pisa, 17 giugno 1841Pisa, 25 marzo 1912) è stato un fisico italiano, a cui si deve l'invenzione della dinamo.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato da Luigi Pacinotti e Caterina Catanti, frequentò l'istituto arcivescovile Santa Caterina e nel 1859 prese parte alla seconda guerra di indipendenza come sergente volontario a Goito, punto periferico della più grande Battaglia di Solferino e San Martino. Fu allievo di Carlo Matteucci e si laureò in matematica a Pisa con Riccardo Felici.

Fu aiuto dell'astronomo Giovanni Battista Donati nel 1862, professore all'istituto tecnico di Bologna dal 1864, professore di fisica nell'Università di Cagliari nel 1873 e, infine, successe al padre nel 1881 nella cattedra di fisica tecnologica dell'Università di Pisa. Tra i suoi allievi vi fu Augusto Righi.

Nel 1883 divenne socio corrispondente dell'Accademia dei Lincei e, nel 1898, socio nazionale. Nel 1888 aderì alla Società dei XL, e nel 1905 fu nominato senatore del Regno d'Italia.

Studi scientifici ed invenzione della dinamo[modifica | modifica sorgente]

Antonio Pacinotti
Dinamo di Pacinotti

Indirizzatosi presto verso i problemi dell'elettrologia, si occupò della misura delle correnti elettriche e dei generatori dinamici di elettricità arrivando a costruire un generatore dinamo-elettrico di corrente continua reversibile, capace cioè di funzionare anche come motore elettrico (l'anello di Pacinotti), sperimentato dallo stesso scienziato nel 1859. Tale strumento, realizzato nel suo primo esemplare presso il laboratorio del padre nel 1860, è considerato da molti la prima dinamo. Per altri, quella di Pacinotti sarebbe da considerare solo un prototipo della prima dinamo, che sarebbe da attribuire a Zénobe Gramme, che la mise a punto nel 1869. Esistono tre Macchine Dinamoelettriche costruite da Pacinotti: la prima si trova presso il Museo di Fisica di Cagliari, le altre due a Pisa e presso lo Science Museum di Londra, rispettivamente.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

A Pisa, a lui è intitolato una parte del Lungarno.

Onorificenze italiane[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Civile di Savoia
Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce decorato di Gran Cordone dell'Ordine della Corona d'Italia
Targa commemorativa della casa natale di Antonio Pacinotti in via Santa Maria 24 Pisa

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
Medaglia francese commemorativa della Seconda Guerra d'Indipendenza italiana (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia francese commemorativa della Seconda Guerra d'Indipendenza italiana (Francia)

Citazioni[modifica | modifica sorgente]

A Goito una targa ricorda il Sergente Volontario Antonio Pacinotti:

« QUI
SULLE RIVE DEL MINCIO
AGLI ALBORI DEL NAZIONALE RISCATTO
TRA LE ASPRE FATICHE DI GUERRA
DURANTE LA CAMPAGNA DEL 1859
IL SERGENTE VOLONTARIO
ANTONIO PACINOTTI
DIVINAVA L'ANELLO ELETTROMAGNETICO
CHE TRASFORMANDO L'ENERGIA MECCANICA
IN ENERGIA ELETTRICA
A CORRENTE CONTINUA
APPORTAVA PROGRESSO E CIVILTÀ
NEL MONDO
______
GOITO
NEL CENTENARIO DI S. MARTINO E SOLFERINO
PERCHÉ L'UMANITÀ SI RICORDI »


Ad Antonio Pacinotti sono intitolati i Licei Scientifici della Spezia di Roma e di Cagliari.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 40119496 LCCN: no/2008/42564 SBN: IT\ICCU\CAGV\017523