Antonio Maria Bernacchi

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Antonio Maria Bernacchi
Fotografia di Antonio Maria Bernacchi
Nazionalità Italia Italia
Genere

Antonio Maria Bernacchi (Bologna, 23 giugno 1685Bologna, 16 marzo 1756) è stato un cantante castrato italiano.

La vita[modifica | modifica wikitesto]

Celebre cantante castrato contralto, nato a Bologna verso il 1700, godette di grande reputazione come interprete e professore di canto. Allievo di Pistocchi, passò più anni presso questo abile maestro, che lo assoggettò a dei lunghi esercizi per assicurarne l'appoggio della voce, l'emissione del suono e il fraseggio. I suoi progressi giustificarono le cure dell'insegnante e la sua apparizione a teatro produsse un effetto così straordinario che fu chiamato il re dei cantanti.

Nel 1709 si esibì a Venezia, l'anno seguente cantò a Bologna e nel 1713 alla corte dei Farnese a Parma. Nel 1716 esordì a Londra, su invito di Händel,[1] per il teatro che allora dirigeva a Londra (secondo altre fonti venne ingaggiato nel 1729).

Fu verso tale epoca che questo grande cantante cambiò il suo stile, e fece sentire per la prima volta quei tratti di canto che i francesi chiamano roulades, ovvero i gorgheggi, che sviluppò prendendo come riferimento la musica strumentale. Questa nuova maniera di cantare ebbe un successo prodigioso e instradò tutti gli altri cantanti verso una nuova era, malgrado la crisi dei sostenitori dell'antico metodo che accusavano Bernacchi di mandare alla malora l'antica scuola.

Poco dopo entrò al servizio dell'elettore di Baviera e quindi dell'imperatore.

Martinelli, nel suo dizionario di aneddoti, dice di lui che aveva sacrificato l'espressione al desiderio di mettere in mostra la sua abilità nell'esecuzione dei passaggi più difficili. Algarotti sembra confermare questo giudizio nel suo saggio sull'opera, dicendo che era il maggior responsabile degli abusi che si tolleravano allora nell'opera. Jean Jacques Rousseau assicura anche (Dictionnaire de la musique) che Bernacchi, sentendo un giorno un suo vecchio allievo esclamò: « Ah! Sventurato che sono! Io ti ho insegnato a cantare e tu vuoi suonare!»

Negli anni 1726 e 1727 cantò a Torino ed a Bologna ebbe modo di incontrare il suo famoso collega Carlo Broschi che dapprima gli chiese lezioni ed in seguito accettò di esibirsi assieme.[1]

Il desiderio di far conoscere il nuovo stile portò Bernacchi a far ritorno in pianta stabile in Italia, verso il 1736 fondò una scuola di canto da cui uscirono il tenore Raaff, Amadori, il maestro Mancini, Guarducci, ed un buon numero di altri virtuosi. Da quel momento si dedicò soprattutto all'insegnamento. Nel 1748 divenne direttore dell'Accademia Filarmonica di Bologna, della quale era membro già dal 1722 e diresse i concerti effettuati nella chiesa di S.Giovanni a Monte.

Tenne un rapporto epistolario con Metastasio.

Morì nella sua città natale nel 1756.

Considerazioni sull'artista[modifica | modifica wikitesto]

È utile far osservare che nonostante l'opinione di molti autori che gli attribuiscono l'invenzione delle roulades e dei gorgheggi, egli non fece che riportare in auge ornamentazioni già usate nel sedicesimo secolo. Bernacchi fu anche un abile compositore: si hanno di lui arie e duetti per voce e strumenti con accompagnamento di basso continuo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b A. Della Corte e G.M. Gatti, Dizionario di Musica, Paravia & C., Torino, 1956, voce "Bernacchi Antonio", p. 70.

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