Antonio Lepschy

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Antonio Lepschy

Antonio Lepschy (Venezia, 3 ottobre 1931Padova, 30 giugno 2005) è stato uno scienziato italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Si laureò in ingegneria industriale elettrotecnica presso l’Università di Padova il 29 gennaio 1955 e, appena laureato, iniziò a svolgere attività di ricerca alla Fondazione "Ugo Bordoni" di Roma, dove prestò servizio per quasi cinque anni, dal 1º aprile 1955 al 31 ottobre 1959.

Fu chiamato ad un incarico di insegnamento nella facoltà di ingegneria dell’Università di Trieste alla fine del 1959, al quale seguirono altri incarichi presso la stessa Università di Trieste e, successivamente, presso le Università di Padova e Bari. Conseguì la libera docenza in controlli automatici nella sessione del 1961 (la prima per questo settore disciplinare) e nel dicembre del 1964 fece parte della terna di vincitori (insieme ad Antonio Ruberti ed Enzo Berardinelli) del primo concorso a cattedra bandito in Italia per la medesima disciplina.

Come professore straordinario prima e ordinario poi, tenne l’insegnamento della materia nelle facoltà di ingegneria dell’Università di Bari (anno accademico 1965/1966), dell’Università di Trieste (anni accademici dal 1966/1967 al 1969/1970) e, infine, dell’Università di Padova (dall’anno accademico 1970/1971)[1]. Presso quest'ultimo ateneo tenne, negli ultimi anni di servizio, l'insegnamento di Storia della tecnologia. Nell’Università di Padova fu anche preside della facoltà di ingegneria, direttore dell’Istituto di elettrotecnica e di elettronica e direttore del Dipartimento di elettronica e informatica.

Nell’ambito del CNR è stato segretario, negli anni ‘50 e ‘60, della Commissione nazionale per l’automazione e di quella per l'IFAC – International Federation of Automatic Control – mentre negli anni ‘70 è stato direttore del Laboratorio di elettronica industriale e, successivamente, di quello di Dinamica dei sistemi e di elettronica biomedica dell’area CNR di Padova. Di questo istituto ha ricoperto l'incarico di presidente del Consiglio scientifico e il medesimo ruolo ha svolto per l’Istituto di analisi dei sistemi e informatica del CNR di Roma.

È stato socio dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed arti, dell’Accademia Nazionale delle Scienze – detta dei XL[2] – e dell’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti (già Accademia Patavina) del quale è stato presidente dal 2000 al 2003[3]. Nell’ambito dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti, è stato segretario accademico della classe di scienze fisiche, matematiche e naturali dal 1993 al 2003, anno nel quale è stato nominato vicepresidente dell’istituto.

Nel 2003 è stato insignito della Medaglia d'oro ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte dal presidente della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi.

Nel 2004 è stato nominato professore emerito dell'Università di Padova.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

L’attività di ricerca scientifica di Antonio Lepschy si è svolta principalmente nel campo della teoria dei sistemi e del controllo automatico e in quello delle loro relative applicazioni. È stato uno dei pionieri, in Italia, nello sviluppo di tali settori di ricerca e si è impegnato al fine di garantirne un’adeguata conoscenza e ricezione nel contesto della comunità scientifica e tecnica italiana. In parallelo all’attività svolta in ambito universitario, si è occupato delle relazioni fra la filosofia della scienza e le discipline di suo interesse, nonché delle possibilità di applicazione delle metodologie peculiari del proprio settore di ricerca in campi diversi da quelli squisitamente tecnici.

Nel corso della sua vita ha coltivato vasti interessi di tipo multidisciplinare, mettendo a frutto in modo originale e fecondo la sua amplissima cultura scientifica e umanistica. La sua attività di studio e ricerca è documentata da circa trecento pubblicazioni, molte delle quali edite su qualificate riviste scientifiche internazionali e su pubblicazioni e collane di istituti culturali di rilevanza nazionale.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Antonio Lepschy, Riccardo Calimani, Feedback. Guida ai cicli di retroazione: dal controllo automatico al controllo biologico, Garzanti, Milano, 1990
  • Antonio Lepschy et alii, Complessità, Enciclopedia Italiana, VI Appendice, Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, Roma, 2000
  • A cura di Antonio Lepschy e Manlio Pastore Stocchi, Il futuro. Previsione, pronostico e profezia, Istituto Veneto di Lettere, Scienze e Arti, Venezia, 2005
  • Antonio Lepschy, Complessità, Enciclopedia della Scienza e Tecnica, Istituto dell'Enciclopedia Italiana Treccani, Roma, 2007
  • Antonio Lepschy, Scritti, Istituto Veneto di Lettere, Scienze e Arti, Venezia, 2008

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte[4] - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia ai benemeriti della scuola, della cultura e dell'arte[4]
— 9 aprile 2003

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pagina su Antonio Lepschy dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti
  2. ^ Accademia Nazionale delle Scienze, conferenza inaugurale dell'anno accademico 1991, tenuta il 20 marzo 1991 nella sede accademica
  3. ^ Presidenti dell'Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti già Patavina
  4. ^ Sito della Presidenza della Repubblica

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]