Antonio Lanfranchi

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Antonio Lanfranchi
Arcivescovo della Chiesa cattolica
Immagine di Antonio Lanfranchi
Arcivescovo-Abate di Modena-Nonantola
titolo
Modena-Nonantola
Stemma di Antonio Lanfranchi
Christi simus non nostri
Nato 17 maggio 1946 a Grondone di Ferriere
Ordinato
sacerdote
4 novembre 1971
Consacrato
vescovo
11 gennaio 2004 dal vescovo Luciano Monari
Consacrato
arcivescovo
Elevato
arcivescovo
27 gennaio 2010
Elevato
patriarca
Ruoli
ricoperti
Deceduto
 

Antonio Lanfranchi (Grondone di Ferriere, 17 maggio 1946) è un arcivescovo cattolico italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Dopo aver compiuto gli studi ginnasiali nel Seminario minore di Piacenza e quelli filosofici e teologici nel Collegio Alberoni della stessa città, ha frequentato a Roma la Pontificia Università Lateranense e il Pontificio Ateneo Salesiano, conseguendo i titoli accademici in Teologia Biblica e in Scienze dell'Educazione.

È stato ordinato sacerdote il 4 novembre 1971 per la diocesi di Piacenza, attualmente Piacenza-Bobbio.

I più importanti ministeri da lui ricoperti sono stati: Assistente nel seminario vescovile di Piacenza, dal 1971 al 1972; dopo gli studi a Roma dal 1972 al 1977, Docente nel seminario vescovile di Piacenza, dal 1977 al 1978; Assistente spirituale dell'AIMC e Segretario dell'Ufficio catechistico diocesano, dal 1978 al 1984; Assistente diocesano dell'Azione Cattolica Giovani, dal 1978 al 1986; Direttore dell'Ufficio catechistico diocesano, dal 1984 al 1988; Assistente diocesano dell'Azione Cattolica Adulti, dal 1986 al 1988; Direttore dell'Ufficio catechistico regionale, dal 1987 al 1988; Assistente nazionale del Settore Giovani dell'Azione Cattolica Italiana, dal 1988 al 1996; Docente di Pastorale giovanile presso la Pontificia Università Lateranense in Roma, dal 1988 al 1996.

Dopo aver rivestito dal 5 settembre 1996 l’incarico di vicario generale della diocesi di Piacenza-Bobbio, papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Cesena-Sarsina il 3 dicembre 2003[1].

Riceve la consacrazione episcopale l'11 gennaio 2004 per le mani del vescovo di Piacenza-Bobbio Luciano Monari, coconsacranti l'arcivescovo Paolo Romeo ed il vescovo emerito di Cesena-Sarsina Lino Esterino Garavaglia O.F.M. Cap., che aveva precedentemente rassegnato le dimissioni per raggiunti limiti d'età. Si insedia nella cattedra vescovile della sua nuova diocesi il 25 gennaio del medesimo anno.

È membro della Commissione Episcopale per l'evangelizzazione dei popoli e la cooperazione tra le Chiese, nonché della Conferenza Episcopale dell'Emilia-Romagna.

Il 1º giugno 2008, in base a un’antica norma di diritto canonico, dispone la celebrazione di una messa "riparatrice", a seguito dello scandalo suscitato da una coppia di persone sorprese in un confessionale della cattedrale di Cesena nell’atto di consumare un rapporto sessuale (dichiaratesi atee a giustificazione del proprio gesto)[2].

Il 27 gennaio 2010 papa Benedetto XVI lo promuove arcivescovo-abate di Modena-Nonantola, succedendo all'arcivescovo-abate Benito Cocchi, dimissionario per raggiunti limiti di età.

Il 9 marzo 2010 riceve la cittadinanza onoraria di Cesena.

Fa il suo ingresso ufficiale in arcidiocesi il 14 marzo dello stesso anno durante una solenne cerimonia.

Riceve il pallio da Benedetto XVI il 29 giugno 2010 nella Basilica di San Pietro.

[modifica] Opere

  • Lanfranchi A., contributo in: Torresin A. (acd.), "Presbiterio è comunione. Riflessioni teologiche e pastorali ", Milano: Ancora, 2007
  • Lanfranchi A. et al., "Vivere il vangelo oggi. Per un profilo del laico di Azione Cattolica", Milano: In Dialogo, 2005
  • Lanfranchi A. et al., "Io ho scelto voi : per una pastorale rinnovata degli adolescenti", Roma: ed. Paoline, 1984

[modifica] Genealogia episcopale e successione apostolica

[modifica] Note

Predecessore: Vescovo di Cesena-Sarsina Successore: Bishopcoa.png
Lino Esterino Garavaglia 3 dicembre 2003 - 27 gennaio 2010 Douglas Regattieri
Predecessore: Arcivescovo-Abate di Modena-Nonantola Successore: Arcbishoppallium.png
Benito Cocchi dal 27 gennaio 2010 in carica
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