Antonio Cappelli
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Antonio Cappelli (San Demetrio ne' Vestini, 1849 – San Demetrio ne' Vestini, 1902) è stato un politico e agronomo italiano.
[modifica] Cenni biografici
Il marchese Antonio Cappelli, dopo la laurea in giurisprudenza all'Università di Napoli, si dedicò prevalentemente alla politica e all'agricoltura.
Fu deputato provinciale all'Aquila, presidente della Deputazione provinciale e, per un decennio, presidente del Consiglio provinciale dell'Aquila, interessandosi, in modo particolare, di tematiche relative alla pubblica istruzione.
Nel campo agricolo, scrisse e operò in difesa dell'industria armentizia, nel periodo contro la crisi dei prodotti di derivazione ovina (lane e formaggi) provocata dall'abbattimento doganale, che permise le importazioni in particolare di lane australiane ed argentine, e contro la concorrenza dei formaggi pecorini albanesi e turchi. Comprendendo, tuttavia, la portata della crisi, di concerto con il fratello, Raffaele Cappelli, dissodò una larga estensione di terra nel Tavoliere, una volta destinata a pascolo, per la coltura del grano e dei foraggi, dando di fatto l'avvio all'epoca della trasformazioni agrarie in Puglia. Sempre di concerto con il fratello, introdusse in quella regione i più moderni metodi di coltivazione: dalle rotazioni razionali alle concimazioni chimiche.
Fu presidente della terza sezione (allevamento del bestiame e industrie agrarie derivanti) della Società degli Agricoltori italiani.
Venne nominato senatore del Regno il 20 novembre 1891
[modifica] Bibliografia
Per un breve profilo vedi A. Malatesta, Ministri, Deputati, Senatori dal 1848 al 1922, in Enciclopedia Biografica e Bibliografica degli Italiani, vol. I, Istituto Editoriale Italiano Tosi, Milano 1940, p. 203.

