Antonio Borgogna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Antonio Borgogna (Stroppiana, 27 luglio 1822Vercelli, 19 gennaio 1906) è stato un collezionista d'arte italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Giacomo Francesco Borgogna è il terzogenito di una famiglia dell’alta borghesia di Vercelli. Laureatosi in Giurisprudenza all’Università di Torino, si occupa a lungo, con il fratello Domenico, della gestione delle numerose tenute agricole di proprietà del padre agrimensore Francesco Borgogna (1797 – 1877). Liberal-progressista, entra nella classe politica vercellese e viene eletto Consigliere comunale nel 1860, rimanendo in carica per un decennio.

Museo Francesco Borgogna, Vercelli

Dopo essersi ritirato a vita privata nel 1870, inizia a viaggiare all’estero coltivando parallelamente una grande passione per il mondo dell’arte.

In breve tempo la sua collezione di opere d’arte diventa così importante che Antonio Borgogna, alla ricerca di un luogo idoneo, acquista Palazzo Ferreri a Vercelli con la ferma intenzione di farne un museo. Nel 1899 dona alla città di Vercelli il palazzo, diventato Palazzo Borgogna, con tutta la sua collezione. Nel 1907 (un anno dopo la morte di Antonio Borgogna) nasce la Fondazione che porta avanti il progetto da lui iniziato di trasformare il suo palazzo e la sua collezione di opere d'arte in un museo dedicato alla memoria del padre Francesco: il Museo Francesco Borgogna diventa realtà.

Filantropo convinto, Antonio Borgogna ha anche finanziato la creazione di opere pie, asili, scuole, convitti e di numerosi letti per incurabili presso l’ospedale, ha promosso la formazione professionale dei ceti più poveri, finanziando borse di studio per le donne desiderose di conseguire la laurea in medicina e per gli allievi dell’Istituto di Belle Arti di Vercelli che potevano così perfezionare gli studi accademici a Brera o all’Accademia Albertina. [1] Antonio Borgogna muore a Vercelli nel gennaio del 1906 ed è sepolto nella cappella cimiteriale della famiglia presso il Cimitero di Biliemme a Vercelli.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Lacchia, Orientamenti di gusto nel collezionismo privato a Vercelli: Antonio Borgogna e la formazione delle raccolte d’arte moderna, in Arti figurative a Biella e a Vercelli. L’Ottocento, a cura di V. Natale, Biella 2006, pp. 129-142
  • C. Lacchia, La storia del Museo, in Museo Borgogna. Storia e Collezioni, a cura di C. Lacchia e A. Schiavi, Cologno Monzese 2001, pp. 7-25
  • C. Lacchia, I rapporti internazionali di Antonio Borgogna per l’acquisto delle opere della sua collezione, tesi di laurea, Università degli Studi di Torino, Seconda facoltà di Lettere e Filosofia, sede di Vercelli, relatore prof.ssa Michela Di Macco, a.a. 1996-97
  • L. Berardi, Il Civico Museo Borgogna. Vercelli, Milano 1985
  • V. Viale, I Dipinti. Civico Museo Francesco Borgogna, Vercelli 1969
  • V. Viale, Guida ai musei di Vercelli, Vercelli 1934

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Museo Borgogna - Storia - Antonio Borgogna: La Personalità

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Sito ufficiale Museo Borgogna

biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie