Antoine Lahad

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Antoine Lahad (Al Qattara, 1927) è un militare libanese, comandante di una milizia libanese finanziata da Israele.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato in una famiglia maronita, Antoine Lahad (in arabo: أنطوان لحد , Antūn Lahad) è stato il leader dell'Esercito del Libano del Sud (ELS) dal 1984 fino al collasso nel 2000 dell'ELS, a seguito del ritiro di Israele dai territori meridionali che esso occupava in Libano.

Il Ten. Gen. Lahad, già pensionato dell'esercito libanese fu nominato comandante dell'ELS, si dice su richiesta dell'ex-Presidente della Repubblica libanese Camille Chamoun, andando così a succedere a Sa'd Haddad, morto per un tumore.

Nel 1988, un attentato alla sua vita fu portato a compimento dalla libanese Soha Bechara, una militante del Fronte di Resistenza Patriottica Libanese (costituito da Partito Comunista Libanese, dall'Organizzazione dell'Azione Comunista in Libano e del Partito Siriano Patriottico Sociale). Per quanto seriamente ferito, Lahad sopravvisse.

Nel momento del collasso dell'ELS, Lahad si trovava a Parigi con la sua famiglia. Tornò in Israele ma giunse solo dopo che i resti di quello che era stato l'Esercito del Libano del Sud aveva lasciato il Libano. Aveva parenti in Francia ma le autorità francesi gli negarono l'autorizzazione a vivere in Francia.

Lahad vive da allora a Tel Aviv dove per numerosi anni ha gestito un ristorante libanese.

In Libano Lahad ha ricevuto una condanna a morte per alto tradimento.

L'autobiografia di Lahad è stata pubblicata nel 2004.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Lahad, Antoine, In the Midst of a Storm: an Autobiography, Tel Aviv, Yedioth Ahronoth Publ., 2004, ed. Estelle Golan. In ebraico. [1]
  • Ynetnews, Interview with Antoine Lahad, 26 November 2006. [2]
  • Harald List: "Antoine Lahad", in: Orient 2/88, pp. 179–187. Biografia in tedesco.
  • "Le Crépuscule de l'ALS", intervista di Michel Zlotowski, in: Politique internationale (in francese) [3]

Controllo di autorità VIAF: 8471164 LCCN: no2004110898

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