Antinatalismo

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Arthur Schopenhauer (1788–1860), un famoso esponente della posizione antinatalista

L'Antinatalismo è una posizione filosofica che assegna un valore negativo alla nascita. Questo pensiero è stato sostenuto da pensatori come Arthur Schopenhauer,[1] Emil Cioran,[2] e David Benatar.[3][4] Tra i gruppi che incoraggiano l'antinatalismo, o incoraggiano politiche antinataliste, va ricordato il Voluntary Human Extinction Movement.

Argomenti a favore dell'antinatalismo[modifica | modifica sorgente]

Alcuni sostenitori della posizione antinatalista affermano che le politiche antinataliste potrebbero risolvere problemi come la sovrappopolazione, la carestia[5] e l'esaurimento delle energie non rinnovabili.[6] Alcune nazioni, come l'India e la Cina, hanno adottato politiche volte a ridurre il numero di figli per famiglia, nel tentativo di frenare i gravi problemi di sovrappopolazione e la pesante pressione sulle risorse naturali, anche se questi interventi non vanno interpretati come uno scoraggiamento della nascita in generale.[7]

Paul Ehrlich, nel suo libro The Population Bomb, afferma che il rapido incremento della popolazione potrebbe presto creare una crisi, e incoraggia politiche antinataliste coercitive da applicare a livello globale, al fine di evitare una catastrofe malthusiana. Nonostante nessuna crisi si sia mai verificata nel periodo di tempo di cui Ehrlich parlava, il biologo americano ha continuato a sostenere la tesi del suo libro, affermando che se non verranno prese decisioni a favore dello spopolamento, il problema peggiorerà.[8]

Arthur Schopenhauer sostenne che il valore della vita è fondamentalmente negativo, perché qualsiasi esperienza positiva sarà sempre minore rispetto alla sofferenza, la quale è un sentimento molto più forte.[1]

“Un rapido esame sull'affermazione che il godimento supera il dolore in questo mondo, o che siano comunque equilibrati, sarebbe quello di confrontare i sentimenti di un animale impegnato nel mangiarne un altro, con quelli dell'animale che viene mangiato.”

Il filosofo norvegese Peter Wessel Zapffe ha osservato che i bambini vengono messi al mondo senza averlo chiesto:

"Secondo la mia concezione della vita, ho scelto di non portare al mondo figli. Una moneta è esaminata, e solo dopo un attento esame data a un mendicante, mentre un bambino è gettato nella brutalità cosmica senza esitazione."

Di recente, David Benatar ha sostenuto che per principio l'inflizione di danni è moralmente sbagliata e va evitata. Ha affermato inoltre che la nascita di una nuova persona comporta sempre un danno non banale a quella persona, e che quindi vi è un imperativo morale a non procreare.[4] La sua argomentazione è basata sulle seguenti premesse:

(1) La presenza del dolore è male.
(2) La presenza del piacere è bene.
(3) L'assenza del dolore è bene, anche se di questo bene non ne gode nessuno.
(4) L'assenza di piacere non è male a meno che non ci sia qualcuno per il quale questa assenza è una privazione.[4]

Se qualcuno esiste, c'è la presenza del dolore e la presenza del piacere. Se nessuno esiste, niente di male succede e il dolore è evitato. Per Benatar, "qualunque sofferenza sarebbe del tutto sufficiente nel far diventare il venire al mondo un danno". Il danno che il venire al mondo crea è evitabile e inutile. Secondo Benatar, è sempre bene evitare un danno lì dove sia possibile e pertanto è sempre un bene non venire al mondo.[4]

Secondo Jimmy Alfonso Licon, la procreazione è moralmente giustificata solo se c'è qualche modo per acquisire un consenso informato da una persona non-esistente; ma questo è impossibile; perciò, la procreazione è immorale.[9] Anche Gerald Harrison e Julia Tanner hanno sostenuto che la procreazione è un male per gli animali e l'ambiente naturale. L'esistenza potrebbe non essere un beneficio come molti sostengono. Potrebbe essere sbagliato assoggettare all'esistenza qualcuno senza prima aver chiesto il suo consenso, anche perché la mancata procreazione non priva il non-esistente di nulla.[10]

Lista di anti-natalisti[modifica | modifica sorgente]

Sofocle
Egesia di Cirene
Arthur Schopenhauer
Karl Robert Eduard von Hartmann[11]
Julius Bahnsen
Philipp Mainländer
Emil Cioran[12]
Albert Caraco
Peter Wessel Zapffe
David Benatar
Guido Ceronetti
Giovanni Soriano
Mark Twain
Gustave Flaubert
Philip Larkin
Chris Korda
Les U. Knight
David Attenborough
Matti Häyry,[13][14][15]
Ulrich Horstmann
Julio Cabrera[16]
Seana Shiffrin[17]
Edgar Saltus[18]
Howard Phillips Lovecraft
Thomas Ligotti
Fernando Vallejo[19]
Richard Stallman[20]
Serge Latouche
Corinne Maier
Al-Ma'arri

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Schopenhauer, Arthur On the Sufferings of the World
  2. ^ E. M. Cioran, The Trouble with Being Born
  3. ^ Quotes About Antinatalism.
  4. ^ a b c d David Benatar, Better Never to Have Been, Oxford University Press, USA, 2006, DOI:10.1093/acprof:oso/9780199296422.001.0001, ISBN 978-0-19-929642-2.
  5. ^ Dixon, Brian, E. (28 April 2008) In food crisis, family planning helps
  6. ^ Meadows, Donella (1993): Die neuen Grenzen des Wachstums: die Lage der Menschheit: Bedrohung und Zukunftschancen. Stuttgart: Dt. Verl.-Anst. ISBN 3-421-06626-4
  7. ^ Heinz Werner Wessler (30. Januar 2007): Indien – eine Einführung: Herausforderungen für die aufstrebende asiatische Großmacht im 21. Jahrhundert. Bundeszentrale für politische Bildung
  8. ^ Paul R. Ehrlich e Anne H. Ehrlich, The Population Bomb Revisited in Electronic Journal of Sustainable Development, 1(3), 2009, pp. 63–71. URL consultato il 2010-02-01.
  9. ^ abstract_S1477175612000206 THE IMMORALITY OF PROCREATION
  10. ^ Better not to have children
  11. ^ Internet Encyclopedia of Philosophy, http://www.iep.utm.edu/hartmann/
  12. ^ E. M. Cioran, The Trouble with Being Born
  13. ^ [1] Matti Häyry, The rational cure for prereproductive stress syndrome, Journal Of Medical Ethics, 2004, 30(4), s. 377–378.
  14. ^ [2] Matti Häyry, The rational cure for prereproductive stress syndrome revisited, Journal Of Medical Ethics, 2005, 31(10), s. 606–607.
  15. ^ [3] Matti Häyry, Arguments and Analysis in Bioethics, Rodopi, 2010, s. 171-174.
  16. ^ Julio Cabrera, NEGATIVE ETHICS
  17. ^ Seana Shiffrin, Wrongful Life, Procreative Responsibility, and the Significance of Harm, 5 Legal Theory 117-148 (1999).
  18. ^ Saltus,E. The Philosophy of Disenchantment
  19. ^ http://www.elmundo.es/elmundo/2010/03/24/cultura/1269459766.html 'No le veo ninguna razón a la vida, no la puedo defender'
  20. ^ RMS -vs- Doctor, on the evils of Natalism http://www.art.net/~hopkins/Don/text/rms-vs-doctor.html

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Morgan, Philip and Berkowitz King, Rosalind, "Why Have Children in the 21st Century? Biological Predisposition, Social Coercion, Rational Choice", European Journal of Population 17: 3–20, 2001
  • Mark Steyn, Children? Not if you love the planet in Orange County Register (Santa Ana, California), 14 dicembre 2007. URL consultato il 29 aprile 2008 (archiviato il 16 aprile 2008).

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]