Antimo Liberati

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Antimo Liberati

Antimo Liberati (Foligno, 3 aprile 161724 febbraio 1692) è stato un compositore, cantore e teorico italiano.


Studiò legge e "belle lettere", divenendo notaio nella sua città natale. Dal 1637 al 1643 fu in servizio alla corte di Vienna per l'imperatore Ferdinando III d'Asburgo e l'arciduca Leopoldo. Il 6 febbraio 1644 prese gli ordini minori a Foligno. Nel 1650 circa si trasferì a Roma, dove divenne allievo di Gregorio Allegri e, dopo la morte di quest'ultimo nel 1652, di Orazio Benevoli. Dal marzo 1657 al novembre 1661 fu organista e maestro di cappella in S. Girolamo della Carità. Il 20 novembre 1661 fu ammesso come contralto nella cappella pontificia, essendone eletto puntatore nel 1670 e maestro nel 1674 e di nuovo, eccezionalmente, per l'anno santo 1675, essendo reputato particolarmente esperto del cerimoniale papale. Fu organista e maestro di cappella della chiesa tedesca a Roma, S. Maria dell'Anima, della SS. Trinità dei Pellegrini e delle SS. Stimmate di S. Francesco.

Poco della produzione musicale di Liberati è sopravvissuta; compose, tra l'altro, madrigali, cantate e oratori.[1]

Fu molto famoso per i suoi scritti teorici: Lettera scritta … in risposta ad una del Sig. Ovidio Persapegi, 15 ottobre 1684; Epitome della musica, del 1666ca.; Ragguaglio dello stato del coro de’ cantori nella cappella pontificia e infine Due lettere a Giovanni Paolo Colonna in difesa d’un passo dell’opera Seconda Sonata terza d’Arcangelo Corelli, in cui tentò, appunto, di difendere Corelli dall'accusa di aver scritto erroneamente un passo della composizione in oggetto. Andrea Adami da Bolsena lodò il Liberati dicendo che fu «buon compositore, ed ottimo teorico. Coltivò le belle lettere, e diè alle stampe una lettera in risposta al signor Ovidio Persapegi piena di notizie ragguardevoli intorno alla musica»[2].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cfr. l'articolo di Silke Leopold sul New Grove Dictionary.
  2. ^ Andrea Adami da Bolsena, Osservazioni per ben regolare il Coro della Cappella Pontificia, 1711, pp. 206-207.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Arnaldo Morelli, Antimo Liberati in DBI, consultabile anche online [1].
  • Silke Leopold, Antimo Liberati in New Grove Dictionary, consultabile online solo su abbonamento.

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