Antidetonante
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Con il termine antidetonante si indicano dei composti chimici, inseriti come additivi nelle benzine, che hanno il compito di diminuire il fenomeno del battito in testa nei motori a combustione interna e di aumentare il numero di ottano.
I composti con maggiore potere antidetonante presentano in genere le seguenti caratteristiche:
- contengono al loro interno eteroatomi[1]
- presentano uno scheletro carbonioso ramificato[2]
- sono idrocarburi cicloparaffinici o aromatici[2]
- hanno un numero di atomi di carbonio non elevato.[3]
Indice |
Esempi di agenti detonanti [modifica]
In passato è stato utilizzato piombo tetraetile (TEL), successivamente sostituito da altre sostanze, in quanto dannoso per la salute e per l'ambiente.
Oltre al piombo tetraetile, l'uso dei seguenti antidetonanti è stato abbandonato:
Altri agenti antidetonanti sono:
- Metilciclopentadienilmanganesetricarbonile
- Nichel tetracarbonile
- Ferrocene
- Ferropentacarbonile
- Toluene
- Isoottano
- Etanolo
- Metil-t-butil etere (MTBE)
- Etil-t-butil etere (ETBE)
- Terz-amil metiletere (TAME)
Note [modifica]
- ^ Minerva. Dizionario di Chimica e Chimica Industriale: Amminoacidi - Azoto, ossidi di
- ^ a b Sapere.it
- ^ Indice di Ottani della benzina
Bibliografia [modifica]
- Vittorio Villavecchia; Gino Eigenmann, Nuovo dizionario di merceologia e chimica applicata, Volume 1, Hoepli, 1973, pp. 209-212. ISBN 8820305283