Antarctica (film)

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Antarctica
Titolo originale Nankyoku monogatari (南極物語)
Lingua originale giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 1983
Durata 97 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere avventura
Regia Koreyoshi Kurahara
Soggetto Toshirô Ishido, Koreyoshi Kurahara, Tatsuo Nogami, Kan Saji
Sceneggiatura Toshirô Ishido, Koreyoshi Kurahara, Tatsuo Nogami, Kan Saji
Produttore Masaru Kakutani, Koretsugo Kurahara
Casa di produzione Nippon Herald Films
Fotografia Akira Shiizuka
Montaggio Koreyoshi Kurahara, Akira Suzuki
Musiche Vangelis
Interpreti e personaggi

Antarctica (南極物語 Nankyoku monogatari?, lett. "Storia del Polo Sud") è un film giapponese, diretto nel 1983 da Koreyoshi Kurahara e basato su una storia realmente accaduta.

Ai piedi della Torre di Tokyo, vi sono le statue dei 15 cani da slitta più famosi del Giappone dopo Hachikō: sono i cani che nel 1956 accompagnarono un team di 11 scienziati giapponesi in una base di ricerca situata al Polo Sud.

Trama[modifica]

Nel febbraio del 1958 fu inviata una nave rompighiaccio, con a bordo una seconda spedizione, che doveva dare il cambio agli uomini che erano rimasti tra i ghiacci per più di un anno. A causa delle avverse condizioni climatiche, però, la nave non riuscì ad arrivare nelle vicinanze del campo, e si decise di farla tornare indietro. A quel punto anche gli uomini della prima spedizione furono costretti a lasciare la base, e fu mandato a prelevarli un elicottero. Non fu possibile, però, imbarcare anche i cani, che vennero lasciati alla base, con la convinzione che presto sarebbe stato possibile mandare altri uomini a prendersi cura di loro. Ma questo non avvenne, ed i cani vennero abbandonati al loro destino, legati ad una catena, con scorte di cibo sufficienti per una sola settimana. Quasi un anno dopo, il 14 gennaio 1959, uno degli scienziati della prima spedizione, tornò al Polo Sud con una terza spedizione, e con l’intenzione di seppellire i suoi amati cani. Ma, con sua grande sorpresa, venne accolto alla base proprio da due di loro: Taro e Jiro, due fratelli. Ancora non si è riuscito a capire come i due cani siano potuti sopravvivere al rigido inverno dell’Antartide, tanto più che il cibo rimasto al campo è stato ritrovato intatto. Forse sono sopravvissuti cacciando pinguini e foche. Questa storia, comunque, è stata raccontata in un film del 1983, che si intitolava “Nankyoku Monogatari” (La storia del Polo Sud), meglio conosciuto da noi come “Antarctica”. Dopo questa avventura, Jiro è morto durante la quinta spedizione in Antartide, nel Luglio del 1960. Il suo corpo è stato riportato in Giappone, e imbalsamato, ed ora giace insieme a quello del fedele Hachikō, nel Museo Nazionale di Scienze a Ueno, Tokyo. Taro invece è potuto tornare in Hokkaido dove ha trascorso i suoi ultimi anni fino alla morte, all’età di 15 anni, nel 1970. Il suo corpo imbalsamato si trova all’Hokkaido University. Del film, è molto nota la colonna sonora, ideata da Vangelis.

Voci correlate[modifica]

Collegamenti esterni[modifica]

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