Antônio de Castro Mayer

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Antônio de Castro Mayer
vescovo della Chiesa cattolica
Dom Mayer em cerimônia de coroação da Virgem Maria.jpg
Brasão de Dom Antônio de Castro Mayer.jpg
Ipsa Conteret
Incarichi ricoperti Vescovo di Campos
Nato 20 giugno 1904 a Campinas
Ordinato presbitero 3 ottobre 1927
Consacrato vescovo 23 maggio 1949
Deceduto 25 aprile 1991 a Campos

Antônio de Castro Mayer (Campinas, 29 novembre 1904Campos, 25 aprile 1991) è stato un vescovo cattolico brasiliano, scomunicato da papa Giovanni Paolo II in seguito alla scelta di consacrare quattro vescovi insieme all'arcivescovo Marcel Lefebvre senza il mandato da parte della Sede Apostolica.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Giovinezza e sacerdozio[modifica | modifica sorgente]

Antonio de Castro Mayer seminarista alla Pontificia Università Gregoriana, Roma, 1922.

Figlio di João Mayer, un tagliapietre di origini bavaresi, e di Francisca de Castro, una contadina brasiliana. Alla morte del padre, nel 1910, contribuì con il proprio lavoro ad aiutare la madre nel sostentamento dei suoi undici fratelli. A dodici anni entrò nel seminario minore di San Paolo del Brasile e, nel 1922, proseguì gli studi nel seminario maggiore della stessa città, dal quale fu successivamente inviato a Roma presso la Pontificia Università Gregoriana dove conseguì, nel 1928, la laurea in teologia. Il 30 ottobre 1927 fu ordinato sacerdote dal cardinale Basilio Pompilj e, tornato in Brasile, gli fu assegnata la cattedra di filosofia, storia della filosofia e teologia dogmatica presso il seminario di San Paolo.

Vescovo di Campos[modifica | modifica sorgente]

Nel 1940 fu nominato assistente generale dell'Azione Cattolica di San Paolo, nel 1941 canonico e tesoriere della Cattedrale di San Paolo e, nel 1945, vicario generale dell'arcidiocesi di San Paolo. Il 6 marzo 1948 Mayer fu nominato da papa Pio XII vescovo coadiutore di Campos e vescovo titolare di Priene. Il 3 gennaio 1949 succedette ad Octaviano Pereira de Albuquerque in qualità di vescovo di Campos.

L'opposizione al Concilio[modifica | modifica sorgente]

Partecipò al Concilio Vaticano II, schierandosi con l'ala conservatrice del Coetus Internationalis Patrum.

Dopo il Concilio mantenne sempre posizioni scettiche riguardo al Concilio Vaticano II, rifiutandosi di applicare, nella sua diocesi, la riforma successiva al Concilio. Dimissionario nella sua qualità di vescovo di Campos nel 1981, continuò a mantenere la sua carica di Ordinario diocesano. Per consentire la formazione tradizionale dei suoi 400.000 fedeli, istituì l'Unione Sacerdotale San Giovanni Maria Vianney.

Il 1º luglio 1988, la Santa Sede dichiarò monsignor de Castro Mayer scomunicato per aver partecipato, il 30 giugno 1988, alla consacrazione effettuata da monsignor Marcel Lefebvre, di quattro vescovi senza il mandato pontificio. Morì di insufficienza respiratoria a Campos, rifiutandosi di firmare una "formula di riconciliazione" al fine di ottenere la remissione della scomunica emessa da Giovanni Paolo II.

Genealogia episcopale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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