Anselmo di Laon

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Anselmo di Laon (Laon, 1050 circa – Laon, 1117) è stato un filosofo e teologo francese.

Nato da un'umile famiglia di Laon, avrebbe studiato sotto Anselmo d'Aosta nell'abbazia del Bec. Intorno al 1076 cominciò a insegnare con successo a Parigi, dove, come Guglielmo di Champeaux, si pose fra i realisti contro i nominalisti nelle controversie scolastiche sugli universali. Passato alla scuola di Laon nel 1090 circa, vi rimase fino alla morte; quella scuola di teologia – dalla quale espulse Abelardo nel 1113 - divenne una delle più note in Europa. Fu anche cancelliere e arcidiacono di Laon dal 1115.

Il Liber Pancrisi (ca 1120) lo considera uno dei tre maggiori maestri moderni, insieme con Ivo di Chartres e Guglielmo di Champeaux.

Opere[modifica | modifica sorgente]

L'opera più importante di Anselmo è una glossa interlineare sulle Scritture, continuata dopo la sua morte da altri, come Gilberto Porretano, la quale intendeva rappresentare un modo nuovo di insegnamento e il primo tentativo di analizzare e sistemare l'interpretazione biblica. Il tema fu adottato ed esteso da Ugo di San Vittore, Pietro Lombardo e Tommaso d'Aquino, per dare una sorta di manuale teologico

Altri commenti, che potrebbero essere di Anselmo, sono stati variamente attribuiti, in particolare al più noto Anselmo d’Aosta.

Le opere di Anselmo sono contenute in Patrologia Latina, CLVIII Controllo di autorità VIAF: 77109407 LCCN: no96051735