Anselmo Ballester

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vai a: navigazione, cerca
Ballester nel suo studio con il manichino Genoveffa

Anselmo Ballester (Roma, 15 luglio 1897Roma, 22 settembre 1974) è stato un pittore e cartellonista cinematografico italiano.

Indice

[modifica] Biografia

Anselmo Ballester nasce a Roma alla fine dell'Ottocento, figlio di Federico Ballester (Roma 1868-1926), pittore di origini spagnole. Segue sin da bambino l'attività artistica del padre, tanto da realizzare i primi lavori all'età di 15 anni.

[modifica] Il manifesto cinematografico

Dopo aver frequentato l'accademia di Belle Arti di Roma, si specializza, come attività prevalente, nella pubblicità cinematografica, lavorando per le più importanti Case di Produzione del cinema muto.

Ben presto affinerà il suo inconfondibile stile, per il quale sarà sempre più spesso richiesto dai committenti.

Nel suo studio di Roma, in Via della Croce 50a, poi in via della Passeggiata Ripetta 19, per quasi 50 anni preparerà migliaia di schizzi e bozzetti per locandine e manifesti di tutti i formati.

Lavorerà, in misura minore, anche nel campo della pubblicità commerciale generica e politica.

Saranno le più importanti case di produzione e distribuzione di film a commissionargli lavori, che Ballester restituirà con bozzetti dipinti in colori e composizioni molto spesso spettacolari.

Dal 1914 lavorerà alla realizzazione di manifesti e materiale affine per la CINES, Caesar Film, Tespi Film, Cosmopolis, Guazzoni Film, Titanus, Minerva, Fox, Paramount, Manenti, Sangraf, Tirrenia, Lo Deserto, Nazionalcine, Sabaudia, Bassoli, Eagle Lion, Rank, RKO, De Laurentiis.

[modifica] Il manifesto pubblicitario e politico

Meno importante per quantità la produzione di manifesti di tematica diversa da quella del cinema. Tra gli altri quelli per:

[modifica] La B.C.M.

Si associa negli anni venti, con alcuni colleghi per pianificare la grande quantità di lavori da svolgere; divideranno, con lui, l'attività pittori come Alfredo Capitani e Luigi Martinati, fondando la B.C.M.. Negli anni 30 realizza diversi manifesti per i film di Alida Valli, tra cui:

[modifica] La pubblicità per le Major USA

Le maggiori case americane MGM, Warner Bros., Columbia, RKO si avvarranno del suo talento, per far conoscere al pubblico le loro produzioni Hollywoodiane, ma lavora con frequenza anche per committenti italiani come Cines, ICI, Tirrenia, CEIAD, Variety Film.

Il manichino Genoveffa usato da Ballester come modello per la realizzazione dei suoi manifesti, ex museo MICS di Roma 1999

Alcuni manifesti del cinema americano:

[modifica] Il cinema italiano

Dopo essere stato un assiduo illustratore per il cinema muto italiano, prosegue la produzione per quello degli anni successivi.

Nel 1930 prepara i bozzetti per i manifesti del primo film sonoro italiano La canzone dell'amore.

Alcuni manifesti per il cinema italiano:

[modifica] Il cinema europeo

Lavorerà ininterrottamente sino all'inizio degli anni 60, poi abbandonerà l'attività di cartellonista cinematografico per quella di pittore puro e ritrattista.

Muore a Roma il 22 settembre 1974.

I suoi manifesti sono particolarmente ricercati da collezionisti italiani ed esteri, le quotazioni d'asta sono tra le più alte del mercato del manifesto cinematografico.

[modifica] Quotazioni d'asta

Quotazioni medie d'asta:

[modifica] Bibliografia

  • Bolaffi, cataloghi annuali, aste manifesti internazionali.
  • Bolaffi, manifesti italiani, autori e quotazioni.
  • Riccardo Palmieri, Arti grafiche nel cinema muto europeo, edizioni MICS, Roma 1995

[modifica] I bozzetti originali

[modifica] Collegamenti esterni

  • Il ricordo dei nipoti, [1]