Anoplophora chinensis malasiaca
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Anoplophora chinensis malasiaca allo stato adulto |
| Classificazione scientifica |
| Nomenclatura binomiale |
| Anoplophora chinensis malasiaca Thomson, 1865 |
| Nomi comuni |
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Cerambice dalle lunghe antenne |
L'Anoplophora chinensis malasiaca, Thomson, 1865 è un insetto coleottero appartenente alla famiglia dei cerambicidi, sottofamiglia Lamiinae e tribù dei Lamiini, originario dell'Estremo Oriente.
Venne avvistato in Italia per la prima volta nel 2000, all'interno del territorio comunale di Parabiago e fu poi rinvenuto in una ventina di altri comuni lombardi.
Indice |
[modifica] Descrizione
[modifica] Biologia
[modifica] Diffusione
[modifica] "Disastro ambientale" in Lombardia
Questo coleottero xilofago è risultato essere un gravissimo problema per la produzione di piante ornamentali in vivaio e per piante di latifoglie, che contraddistingono la flora tipica del nord Italia ed in particolare delle zone boschive protette, dato che allo stato larvale, la maggior fonte di sostentamento è proprio il legno di tali piante.
L'Altomilanese risulta essere la zona più colpita in assoluto, poiché questo tipo di insetto ha letteralmente infestato i territori comunali di Canegrate, Cardano al Campo, Casorezzo, Cerro Maggiore, Gallarate, Inveruno, Lainate, Legnano, Mesero, Nerviano, Parabiago, Pogliano Milanese, San Vittore Olona, San Giorgio su Legnano, Saronno e Villa Cortese, più di altri comuni lombardi.
Tra i parchi e le aree protette, risultano essere gravemente minacciate il Parco Altomilanese ed il Parco del Roccolo per la quantità di comuni adiacenti colpiti, mentre sono a rischio d'infestazione il Parco della Pineta di Appiano Gentile e Tradate, il Parco naturale lombardo della Valle del Ticino, il Parco Agricolo Sud Milano ed il Parco delle Groane, a causa della prossima vicinanza alle aree infestate.
La Regione Lombardia ha dichiarato lo stato di quarantena, ordinato l'abbattimento delle piante più colpite ed attuato il monitoraggio totale delle specie arboree a rischio, in tutta l'area interessata e nelle aree limitrofi attraverso il decreto del direttore generale n. 731/2004, pubblicato in data 2 febbraio 2004 sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia.

